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A Zurigo in calo il leader della profumeria Givaudan, pesano ricavi nove mesi sotto le attese

Il gruppo svizzero è il numero uno al mondo nelle fragranze e nei profumi. Hanno deluso le stime degli analisti soprattutto i conti del terzo trimestre dell'anno

di Giuliana Licini

(REUTERS)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Givaudan "maglia nera" alla Borsa di Zurigo, a causa delle vendite nei primi nove mesi dell’anno, e in particolare nel terzo trimestre, sotto le attese del mercato. Il titolo del gruppo svizzero, numero uno mondiale delle fragranze e dei profumi, poco dopo le 10 accusa una flessione del 6,2% a 2.842 franchi svizzeri, la maggiore sia dell’indice Smi, che intanto cede lo 0,5%, sia dello Stoxx Europe 600. Givaudan ha chiuso il periodo da gennaio a settembre con un fatturato di 5,45 miliardi di franchi (5,6 miliardi di euro), in crescita del 6,1% su basi omogenee (+7,7% in franchi), mentre gli analisti si attendevano un aumento del 6,7 per cento. I ricavi sono stati pari a 2,4 miliardi nel settore Profumi e Bellezza (+5,8%) e per 2,9 miliardi nel settore Taste & Wellbeing, ovvero delle fragranze alimentari (+6,4%). La divisione Profumi e Bellezza si è avvantaggiata della forte crescita (+14,8%) della cosiddetta "profumeria fine", ha precisato il gruppo che produce le fragranze per i grandi nomi della profumeria come Christian Dior, Ralph Lauren e Prada. Le "fragranze funzionali", ovvero per i prodotti d’igiene, i detersivi e i detergenti, invece hanno registrato un incremento del fatturato del 2,2%, mentre la divisione di ingredienti di profumeria e per cosmetici è salita del 10,2 per cento.

Il gruppo ha confermato i target di medio termine

«La buona performance è stata sostenuta dall’accelerazione nel terzo trimestre degli aumenti dei prezzi di vendita ai clienti, destinati a compensare l’aumento dei costi delle materie prime», ha precisato Givaudan in un comunicato. Ad avere deluso gli investitori sono stati, tuttavia, soprattutto i ricavi del terzo trimestre. Nell’insieme il fatturato è stato di 1,8 miliardi di franchi, in crescita del 5,8% su basi omogenee, contro l’aumento del 7,3% atteso in media dagli analisti e contro il 7,9% segnato nel secondo trimestre. Il settore Profumi e Bellezza ha segnato un aumento del 7,9% a 849 milioni, mentre quello delle fragranze alimentari ha registrato un giro d’affari di 942 milioni (+3,9%). Il gruppo ha confermato gli obiettivi di medio termine di una crescita organica delle vendite del 4-5% su basi omogenee. «Siamo molto soddisfatti della nostra crescita che è stata sostenuta nell’insieme delle nostre attività, nonostante il difficile contesto», ha commentato il ceo Gilles Andrier.

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Per Ubs «punto debole» la divisione Taste & Wellbeing

Gli analisti di Ubs, in una nota, sottolineano che la crescita organica dei ricavi del terzo trimestre è sotto le attese di 100 punti base rispetto al consensus ed è in netto rallentamento rispetto al secondo trimestre. Le vendite, pari a 1,8 miliardi, sono di circa l’1% sotto il pronostico. Il «punto debole» – precisano - è stata la divisione Taste & Wellbeing, con una crescita del 3,9% contro il +6,3% delle attese. Il comparto Profumi e Bellezza, invece, è andato meglio del pronostico (+7,1%), segnando un aumento organico dei ricavi del 7,9 per cento. Gli esperti della banca elvetica rilevano che il Nord America è il principale responsabile del rallentamento del settore Taste, avendo registrato una flessione organica del 7%, mentre America Latina, Medio Oriente, Africa e Asia del Sud hanno segnato una forte crescita nel trimestre e anche l’Europa ha avuto un andamento «robusto». Per l’esercizio il consensus degli analisti punta a un aumento del fatturato organico di Givaudan del 6,6% a 7,2 miliardi. La stima di Ubs è leggermente inferiore a 7,1 miliardi. L’Ebitda è visto in media a 1,52 miliardi, con un margine del 21,1%. Givaudan terrà un Investor Day il 20 ottobre.

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