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A Zurigo corre Credit Suisse, il presidente rassicura, «finiti i deflussi di fondi»

di Giuliana Licini

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo una serie di pesanti ribassi che lo hanno fatto cadere a minimi storici alla Borsa di Zurigo, il Credit Suisse segna un rimbalzo di oltre cinque punti, grazie alle rassicurazioni del presidente del gruppo, Axel Lehmann. L'1 dicembre la quotazione ha toccato il minimo storico di 2,65 franchi, dopo quattordici sedute di ininterrotto ribasso. Da inizio anno la perdita ammonta al 66% circa e su cinque anni tocca l'85%. A risollevare un po' le sorti borsistiche del CS è stato il presidente Lehamnn che, in un’intervista a Bloomberg Tv, ha dichiarato che le uscite di capitali sono praticamente cessate e anzi si registrano graduali ritorni di fondi soprattutto in Svizzera.

Il gruppo ha accusato, soprattutto in ottobre, un esodo di clienti, con forti deflussi di fondi in particolare dalla divisione di gestione patrimoniale, mentre sta cercando di rimettersi da una serie di scandali e di conti in rosso con una radicale ristrutturazione, inclusi un aumento di capitale da 4 miliardi di franchi svizzeri e pesanti tagli occupazionali. L’intero piano punta a rafforzare patrimonialmente la banca e a ritrovare la fiducia di clienti e investitori, ma finora il sentiment prevalente è stato quello dei dubbi e delle incertezze sulle prospettive, fanno notare gli operatori. Secondo quanto ha riportato il Wall Street Journal, citando S3 Partner, circa 1 miliardo di dollari in azioni e certificati di deposito del Credit Suisse, cioè l’8% del totale, sono oggetto di posizioni di vendita allo scoperto, mentre all’inizio di ottobre, prima della notizia dell’aumento di capitale, erano pari solo al 3%.

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Una prima parte dell’aumento di capitale, per 1,76 miliardi di franchi riservata ad investitori istituzionali, si è già conclusa e ha visto l’ingresso nell’azionariato della Saudi National Bank con una partecipazione del 9,9%. La seconda parte della ripatrimonializzazione, che punta a raccogliere altri 2,24 miliardi, è in corso con la vendita fino all’8 dicembre dei buoni di sottoscrizione. La scorsa settimana, il Credit Suisse ha anticipato che il quarto trimestre si avvia a chiudere in rosso, con una perdita che potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di franchi a causa degli oneri del riassetto e del calo dei ricavi. Si tratterebbe del quinto trimestre consecutivo di perdite per la banca.

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