lavori urgenti

A24-A25, Strada dei Parchi diffida il ministero. «In 5 giorni sblocco dei fondi»

di Nicola Barone


(ANSA)

2' di lettura

Strada dei Parchi, concessionaria di A24 e A25, ha inviato al ministero delle Infrastrutture una diffida per lo sblocco dei 192 milioni per la messa in sicurezza dei viadotti, fondi inseriti nel decreto Genova. In essa si chiede di «voler adottare senza ulteriore indugio e comunque entro e non oltre 5 giorni ogni atto autorizzativo teso a consentire l'avvio di lavori urgenti o comunque ritenuti necessari, con ogni conseguente assunzione di responsabilità in caso di ulteriori ritardi e/o espresso diniego».

«Non è dato in alcun modo sapere per quale ragione il ministero concedente non si faccia ancora oggi parte diligente rispetto all'adempimento dei compiti di propria competenza mediante il sollecito rilascio dei provvedimenti approvati dei progetti al fine di consentire l'avvio dei lavori urgenti», si legge ancora in uno dei passaggi con cui Strada dei Parchi motiva la diffida inviata stamani al Mit. La società chiarisce che senza il carteggio ufficiale del ministero non può iniziare i lavori sui viadotti, finiti sotto la lente di ingrandimento per i continui allarmi sul degrado delle infrastrutture e sul rischio sismico, perché le banche non anticipano i 192 milioni necessari per il completamento della prima parte della messa in sicurezza avviata con l'antiscalinamento.

È di ieri l’allarme lanciato nel corso dell'assemblea annuale dell'Anci dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli su due dei viadotti che collegano Lazio e Abruzzo, gestiti per l’appunto da Strada dei Parchi. In serata fonti ministeriali facevano filtrare che già «da diverso tempo» il ministro ha lanciato un «serio» alert su quell'infrastruttura. Aggiungendo che «non è un caso che nel decreto emergenze siano stati subito sbloccati i fondi per la messa in sicurezza ormai improrogabile». Il Mit, secondo le stesse fonti, ha chiesto al concessionario di fare verifiche di sicurezza dopo un ciclo straordinario di ispezioni ministeriali.

«Stiamo parlando di un'importantissima infrastruttura autostradale che collega due importanti regioni italiane, io ho potuto visionare coi miei occhi i piloni che sostengono questa autostrada e sono dissestati, perciò ho detto ai miei tecnici “andate a controllare”, sapete qual è la risposta che ho ricevuto? Non
possiamo» dice oggi Toninelli tenendo il punto sulla sicurezza dei piloni dei viadotti della A24-A25. Come ministero dei Trasporti «possiamo controllare l'asfalto dell'autostrada, il guard rail, le aiuole ma non la sicurezza».

Una lettera a Strada dei Parchi, in partenza a breve, segnalerà al concessionario la necessità di mettere in campo tutte le dovute azioni di sicurezza.

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