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A2A alza l’asticella: 18 miliardi di investimenti e 7mila assunzioni

L’ad Mazzoncini: «Anticiperemo di 10 anni l'obiettivo comune di emissioni zero»

di Redazione Finanza

Aggiornato il 28 gennaio alle 09:33

Ansa

2' di lettura

Il cda di A2a ha approvato l’aggiornamento del piano al 2030 che vede un incremento degli investimenti, dei target di Ebitda e di crescita dell’utile. I primi sono previsti in complessivi 18 miliardi, 2 miliardi in più rispetto al precedente business plan: 7 miliardi saranno destinati all’economia circolare e 11 alla transizione energetica, in tutto il 90% allineato alla tassonomia Ue.

L’Ebitda arriverà a 2,9 miliardi (nel precedente piano era indicato oltre 2,5 miliardi) e l’utile netto, in crescita del 9% medio annuo, attorno a 780 milioni. Confermati i dividendi minimi attesi: 8,2 cent sul 2021, 8,5 cent sul 2022, 8,7 cent sul 2023 e poi crescita minima del 3% medio annuo. La società evidenzia come siano stati raggiunti con 2 anni di anticipo i target di capacità installata di generazione energia da fonti rinnovabili, consolidando la seconda posizione in Italia e puntando all'azzeramento nel 2040 delle emissioni dirette e indirette generate. Infine salgono le assunzioni previste in arco piano: 7mila per un totale di 15mila dipendenti a fine 2030.

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«Il primo anno del piano industriale 2021-2030 è stato significativamente superiore alle aspettative sia da un punto di vista di risultati industriali che economici, con un impegno quotidiano nel perseguimento degli obiettivi ESG che ci siamo dati». Così in una nota l’ad di A2A Renato Mazzoncini, commentando l’aggiornamento del business plan della multiutility. «Facendo leva su una forte capacità di crescita dimostrata da tutte le business unit del gruppo, abbiamo deciso di aumentare ulteriormente gli investimenti destinando 18 miliardi alla transizione ecologica», ha aggiunto.

«L'aggiornamento del piano prevede di anticipare di 10 anni l'obiettivo comune di emissioni zero, ampliare ulteriormente la nostra presenza in Italia e stabilire nuovi e ancora più ambiziosi target di business. Puntiamo a essere protagonisti del processo di decarbonizzazione del Paese, grazie alla nostra capacità di poter garantire sia energia elettrica rinnovabile sia molecole sostenibili come idrogeno e biometano, in linea con quanto previsto dalle direttive europee», ha concluso Mazzoncini.

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