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A2a conferma il mol e pensa alla nuova governance

di Matteo Meneghello

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2' di lettura

Del Bono: «A2A, dopo la Lombardia il Veneto. Siamo collaborativi, non dominanti»

A2a si avvia a chiudere il 2019 confermando la marginalità e guarda al futuro gettando le basi per una nuova governance. I grandi soci di A2a, vale a dire i Comuni di Milano e di Brescia, avrebbero deciso per una mossa di forte discontinuità nella partita del rinnovo dei vertici, previsto nell’assemblea di primavera. Le liste per le candidature di tutti i nuovi consiglieri chiudono venerdì e i giochi sarebbero ormai fatti: salvo sorprese dell’ultima ora usciranno di scena, dopo sei anni (e due mandati), sia il presidente Giovanni Valotti sia l’amministratore delegato Valerio Camerano. Al loro posto, come riferito da indiscrezioni emerse nelle ultime ore, dovrebbero essere indicati come presidente per il prossimo triennio Marco Patuano (ex numero uno di Telecom Italia e di Edizione, holding della famiglia Benetton); Renato Mazzoncini, già numero uno di Ferrovie dello Stato con i Governi Renzi e Gentiloni, potrebbe essere il nuovo amministratore delegato.

Quest’anno, per la logica dell'alternanza, toccava a Milano indicare il presidente di A2a (fra tre anni spetterà a Brescia) mentre l’ad è per statuto una scelta condivisa. Venerdì è previsto un incontro tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’attuale management di A2A per discutere del ricambio ai vertici.

Il cda di A2A ha intanto presentato i risultati consolidati preliminari 2019 che vedono un margine operativo lordo stabile rispetto all’anno scorso e pari a 1,23 miliardi «nonostante il venire meno del contributo dei certificati verdi e di altri incentivi per circa 100 milioni» sottolinea una nota. Gli investimenti salgono del 25% a 627 milioni e la posizione finanziaria netta, inclusi gli effetti contabili dell’Ifrs, si attesta a 3,15 miliardi con un rapporto sull’Ebitda pari a 2,6 volte (erano 2,5 volte a fine 2018). «Abbiamo chiuso il 2019 con risultati solidi, superiori alle nostre attese - ha sottolineato l’ad Camerano. - Abbiamo inoltre rafforzato le basi della nostra crescita incrementando gli investimenti del 25% rispetto allo scorso anno e realizzando cinque nuove operazioni di crescita esterna. Il 2019 ha rappresentato un anno particolarmente importante per il consolidamento delle partnership territoriali avviate negli anni precedenti e ha posto le basi per un ulteriore sviluppo del gruppo A2a su modello della Multiutility dei Territori- ha dichiarato il presidente Giovanni Valotti - Tale strategia consente la generazione di valore non solo per i soci pubblici ma per tutti gli stakeholder».

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