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Abb premia il sensore che libera i robot

Start up bresciana premiata tra 250 in tutto il mondo. Nuovi ordini dai big globali


2' di lettura

Prima 250. Poi sei. Infine soltanto una. Non produce commesse, almeno non subito. Ma la vittoria di Inxpect nella innovation challenge di Abb Robotics, che ha selezionato la Pmi bresciana tra una platea di start-up di tutto il mondo, ha un valore ben superiore. Certificando ai massimi livelli la validità della tecnologia proposta: l’applicazione innovativa del radar in chiave industriale, nuovi sensori che forniscono una “vista” aggiuntiva ai robot tradizionali. Piccola-grande rivoluzione all'interno della fabbrica, che grazie a questa applicazione può fare a meno delle gabbie di contenimento necessarie per garantire la sicurezza degli operatori rispetto ai robot tradizionali, rendendo questi ultimi “consapevoli” di ciò che li circonda e bloccando il movimento alla bisogna.

Nata a fine 2015, oggi l’azienda è arrivata a quota 36 addetti e procede al ritmo di un paio di nuovi ingressi al mese, con un target ancora più ambizioso per l’anno prossimo. Grazie a nuovi accordi con big globali dell’automazione come Pilz e Sick, in grado di far decollare il fatturato di Inxpect. «Avevamo previsto già nel 2019 di arrivare a quattro milioni di ricavi quintuplicando i valori 2018 - spiega il fondatore Luca Salgarelli - ma le trattative si sono prolungate e parte del business slitterà al prossimo anno. Già entro l’estate l’organico dovrà però arrivare a quota 50, per tenere il passo della domanda in arrivo».

Il 2019 rappresenta dunque per Inxpect l’anno della svolta, visibile nel deposito di altre sei famiglie di brevetti (il totale sale così a 20), nel robusto round di finanziamento (5 milioni) concluso con 360 Capital Partners, nella chiusura di partnership internazionali per l’inserimento dei sensori nel catalogo dei colossi dell’automazione globale, a cui si aggiungono trattative anche con gruppi del largo consumo. «A breve saremo in grado di portare sul mercato la seconda generazioni di sensori - aggiunge Salgarelli - e per farlo continuiamo ad investire, sia qui a Brescia che nella nostra sede di Tel Aviv, che a breve passerà da due a sei persone».

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