Ravenna Festival

Abbracciati nella vita e sul palco

Daniele Cipriani firma l’appuntamento coreutico

di Roberto Giambrone

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Duets and Solos - Beatrice Rana e Mario Brunello con le stelle delle danza

Daniele Cipriani firma l’appuntamento coreutico


2' di lettura

Come aggirare lo scoglio del distanziamento in scena? Per la danza, basata sul contatto fisico, sulle prese e le interazioni tra i performer è particolarmente difficile, quasi impossibile. Ma Daniele Cipriani, per l’unico appuntamento coreutico di Ravenna Festival, ha trovato una soluzione tanto semplice quanto geniale: Duets and Solos, in programma il 18 luglio alla Rocca Brancaleone, comprende assoli e pas de deux firmati da importanti coreografi internazionali e affidati a tre solisti di rilievo – Hugo Marchand dell’Opéra di Parigi, Matteo Miccini dello Stuttgarter Ballett e Sergio Bernal, ex del Ballet Nacional de España – e a coppie di danzatori che convivono anche nella vita.

«Fortunatamente – spiega Cipriani – nel mondo della danza ci sono molti ballerini che fanno coppia, e tra loro anche diverse étoiles, come le coppie che danzeranno a Ravenna: Silvia Azzoni e Alexander Ryabko dell’Hamburg Ballet e Iana Salenko e Marian Walter dell’Opera di Berlino, che quindi potranno tranquillamente toccarsi, abbracciarsi e stringersi senza contravvenire ad alcuna regola».

In realtà è previsto anche un duetto di uomini non conviventi – Folia de Caballeros di Sergio Bernal e Joaquin De Luz su musiche di Corelli – nel quale i due interpreti si terranno a debita distanza come previsto tanto dalla drammaturgia quanto dalle regole di sicurezza.

Beatrice Rana

Ma Duets and Solos prevede anche la partecipazione di due étoiles della musica come la pianista Beatrice Rana e il violoncellista Mario Brunello, che suoneranno dal vivo un programma variegato: da Corelli a Bach, da Chopin a Saint-Saëns, da Massenet a Debussy, da Pablo de Sarasate a Rachmaninoff e Ravel. Un programma eclettico, messo insieme con la consulenza di Gastón Fournier-Facio, che riflette i diversi stili coreografici: un vero e proprio caleidoscopio novecentesco che spazia dalla Morte del cigno di Michel Fokine (1905) a Thaïs di Roland Petit, dalle Suite of Dances di Jerome Robbins su musiche di Bach ai Notturni di Chopin tradotti in danza da John Neumeier, accanto a coreografie meno note di Antonio Ruiz Soler, Ricardo Cue, Uwe Scholz, Edward Clug, Kristina Borbelyova e Sergio Bernal.

www.ravennafestival.live

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