FARMACEUTICA

AbbVie: con 130 milioni lo stabilimento di Aprilia diventa innovativo e green

Presentate le nuove linee produttive realizzate insieme all'ampliamento dell'impianto chimico: saranno dedicate ai nuovi farmaci per le patologie croniche autoimmuni. Dimezzati i consumi d'acqua e riciclato l'84% dei rifiuti

di Ernesto Diffidenti


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2' di lettura

Sono 130 milioni gli investimenti di AbbVie destinati a rafforzare lo stabilimento produttivo di Aprilia di cui 30 spesi quest'anno. È quanto emerso nel corso dell'incontro «Il valore dell'innovazione per una crescita sostenibile» nel quale sono state presentate le nuove linee di confezionamento. «Insieme alle linee produttive - spiega Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie – abbiamo ampliato l’impianto chimico destinati ai farmaci innovativi per il trattamento di patologie croniche autoimmuni, come artrite reumatoide e psoriasi».

Lo stabilimento è sempre più green aggiunge Daniela Toia, direttore del complesso industriale. «Abbiamo ridotto il consumo d’acqua del 50% dal 2005 al 2017, riciclato l'84% dei rifiuti e autoproduciamo il 90% dell'energia; il resto lo compriamo da fonti rinnovabili».

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Le cure innovative
AbbVie a livello globale ha in corso 200 studi clinici, di cui 70 in Italia, per l'80% destinati all'immunologia. «In un contesto in cui le risorse sono scarse - aggiunge Greco - rinnoviamo il nostro impegno con un importante e crescente contributo in termini di innovazione, investimenti, export, crescita e ricerca a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario». Nell’impianto di Aprilia vengono prodotti 600 farmaci destinati a 175 paesi in tutto il mondo. «Le aziende farmaceutiche - sottolinea Giuseppe Venturelli che ha presentato una ricerca Doxa- ha mantenuto gli impegni promessi e gode di elevata reputazione (73,8% nel 2019). Si tratta di una filiera che rappresenta il 10,7% del Pil e l'1,8% solo calcolando la produzione di farmaci dove l'Italia è leader in Europa con un valore di 32 miliardi».

L’identikit dell’impianto
Costituito nel 1963, il polo si estende su una superficie di circa 270.000 metri quadrati e comprende un impianto di formulazione e confezionamento di prodotti finiti, due impianti chimici, laboratori di qualità e di innovazione/sviluppo e servizi correlati. Il sito - originariamente di Abbott e nel 2013 diventato AvvVie con la nascita della nuova azienda biofarmaceutica, produce principi attivi ma anche prodotti farmaceutici spediti per l’80% all'estero.

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