Assemblea Abi

Pil, Franco: recupero pari o sopra 5% in 2021 raggiungibile. Patuelli: incentivare i risparmiatori a investire, un argine alle criptovalute

Il ministro dell’Economia: politica di bilancio espansiva anche nel 2022. Il presidente dell’associazione bancaria: gli istituti siano responsabili e non corrotti, in Italia l’Autorità antiriciclaggio

l ministro dell’Economia Daniele Franco (foto Reuters)

3' di lettura

«Le banche sono in prima fila» per costruire, dopo la fine della pandemia, «una nuova fase economica, sociale e civile, per un nuovo possibile miracolo economico». È quanto annuncia il presidente dell’Abi Antonio Patuelli nella sua relazione che ha aperto l’assemblea annuale dell’associazione sottolineando come per «gli imponenti investimenti» necessari si debba «incentivare i risparmiatori italiani ad investire non solo in titoli di Stato, ma anche in obbligazioni convertibili e in azioni» distinguendo «fiscalmente gli investimenti a medio e lungo termine dei “cassettisti”, che non debbono essere equiparati agli speculatori». Dopo la relazione del presidente Abi, sono intervenuti il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco , e il ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco.

Franco, possibile superare 5% di crescita nel 2021

«Le stime interne indicano una crescita congiunturale prossima al 2% nel secondo trimestre», ha sottolineato il ministro dell’Economia Daniele Franco in occasione del suo intervento all’assemblea, e «oggi un recupero del Pil pari o superiore al 5% appare raggiungibile». Secondo Franco «i consumi potrebbero dare una spinta importante alla crescita a partire dal terzo trimestre».

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«Sfida politica economica è uscire da lunga stagnazione pre-crisi»

«La sfida principale per la politica economica del Paese - ha ricordato Franco - è uscire dalla lunga stagnazione che ha preceduto la crisi pandemica recuperando il ritardo» con gli altri paesi europei. Resta «alta l’attenzione per diffusione delle varianti: si tratta di rischi da gestire con tempestività per evitare l’introduzione di nuove misure di distanziamento». Infine il ministro ha rilevato come la ripresa in corso sia caratterizzata da una significativa «eterogeneità» tra i settori produttivi.

«Politica bilancio espansiva anche in 2022»

«La politica di bilancio - ha continuato il responsabile dell’Economia - resterà espansiva per tutto il 2021 e per il 2022».

Riforma fiscale in equilibrio conti pubblici

Il responsabile dell’Economia ha parlato anche della riforma fiscale. Con la riforma fiscale . su cui il Governo presenterà a fine mese un disegno di legge delega, «dobbiamo puntare a un sistema più semplice e coerente con le esigenze del sistema produttivo». In ogni caso, ha aggiunto Franco, «resta l’esigenza che ogni riforma sia attuata in un contesto prospettico di equilibrio del bilancio pubblico».

Banche: Franco,«contiamo su ruolo attivo per misura mutui giovani»

Secondo il ministro la norma per facilitare l’accesso ai mutui da parte dei giovani è un «passo preso per facilitare l’ingresso dei giovani nella vita economica e sociale, è una delle sfide per il nostro paese e su questo contiamo sul ruolo attivo delle banche per il successo della misura». «Le banche hanno consentito sostegno all’economia anche nelle fasi più acute della pandemia», ha aggiunto Franco, indicando tra le sfide che il sistema ha davanti quello di operare in un contesto di progressiva rimozione delle misure di emergenze.

Patuelli: «Le banche siano responsabili e non corrotte»

Patuelli ha espresso un forte richiamo alle banche affinchè adottino «comportamenti coerenti, rettilinei, austeri e senza scorciatoie, con obiettivi realisticamente raggiungibili, con instancabile zelo e metodi incorruttibili con senso del dovere e delle responsabilità». Parlando all’assemblea dell’associazione, Patuelli, ricordando il settimo centenario della morte di Dante Alighieri, ha sottolineato come «le Banche debbono seguire l’ideale etico del Catone dantesco, per la rigida rettitudine per l’adempimento dei doveri, e debbono essere esemplari nello stare lontane anche dalle colpe dell’Inferno dantesco, dall’ignavia, dagli avari e dai prodighi, dagli scialacquatori e dagli usurai, dai barattieri, dagli ipocriti, dai ladri, dai seminatori di discordia, dai traditori della Patria e dei benefattori».

«Covid non ha fermato le banche, mantenere misure»

Le banche in «Italia non si sono mai fermate» durante il Covid e sono state impegnate «nell’opera colossale» di 2,3 milioni di prestiti nuovi o ampliati e in «diversi milioni di pratiche di moratoria», opera che «continua e deve continuare fin quando la pandemia sarà debellata» ha detto Patuelli. Per il presidente dell’Abi «queste iniziative dovranno progressivamente diminuire solo dopo che la ripresa si sarà sviluppata».

Un argine al disordine delle criptovalute

Per Patuelli «bisogna porre argini al disordine delle cripto valute, che valute non sono, e ai fortissimi rischi di illegalità che nascondono». Occorre “costituzionalizzare” il web, «combatterne costantemente gli abusi e garantirne la sicurezza dagli infiniti rischi di illegalità, sopraffazioni e disuguaglianze: dovrebbe essere una missione fondamentale dell’Onu per garantire a ciascuno l'uguaglianza dei doveri e dei diritti». Patuelli aggiunge che «occorre più equità innanzitutto correggendo i privilegi fiscali dei grandi gruppi tecnologici internazionali».

In Italia l’autorità anti-riciclaggio

Il presidente dell’associazione bancaria ha ribadito la sua proposta per l’insediamento in Italia dell’Autorità europea antiriciclaggio: «Il settore finanziario, per la sua centralità strategica, è al centro delle conflittualità e dei rischi insiti nelle potenzialità delle tecnologie.Gli algoritmi debbono essere inquadrati in regole e scelte responsabili e non debbono scoraggiare lo spirito critico e il libero arbitrio».

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