Gli esami di Stato

Abilitazioni, per avvocati e notai resta il rebus della data

Per gli aspiranti legali le prove saranno solo orali ma un decreto deve ancora stabilire tempi e modi, mentre per i notai è arrivato un nuovo differimento del concorso

di Antonello Cherchi e Valeria Uva

Cartabia: l'esame da avvocato si farà, doppia prova orale

I punti chiave

3' di lettura

Per ora l’unica certezza è che anche per gli avvocati l’esame di Stato si adegua alle misure straordinarie imposte dal Covid. Il decreto legge approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ha, infatti, stabilito che le prossime prove di abilitazione alla professione saranno solo orali (due prove). Dunque, per questa volta - così come è stato nel 2020 per le altre professioni, che si preparano a replicare almeno per la prima sessione di quest’anno (si veda l’articolo a fianco) - niente scritti.

Gli avvocati

Per quanto riguarda le date degli esami, invece, gli aspiranti avvocati dovranno ancora attendere. Il decreto del ministero della Giustizia del 14 settembre 2020 aveva fissato le tre prove scritte al 15, 16 e 17 dicembre. Con il decreto del 10 novembre, però, quelle date erano state annullate per via dell’incalzare del virus. Il 18 dicembre dello scorso anno è comparso sulla Gazzetta Ufficiale (serie Concorsi ed esami ) il nuovo calendario: scritti il 13, 14 e 15 aprile. Dopo il parere negativo del Comitato tecnico scientifico (Cts) alle prove in presenza che presuppongono alti numeri di persone - solo nella Corte di appello di Napoli i candidati son0 oltre 4mila, più di 3mila a Roma e Milano - via Arenula ha deciso di congelare le date di aprile. Ora sarà un decreto - da emanare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale - a stabilire le nuove date.

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Intanto la macchina amministrativa che deve sovrintendere agli esami di Stato degli avvocati si è messa in moto. Con il decreto del 20 gennaio scorso il ministero della Giustizia ha nominato i componenti della commissione centrale, che venerdì scorso si è insediata. Per quanto riguarda le sottocommissioni presso le Corti di appello saranno 250, con 6 componenti (tre titolari e tre supplenti). In caso di necessità si potranno dividere in ulteriori sottocommissioni da 3 componenti. Nel primo caso ogni sottocommissione avrà 104 candidati da esaminare, mentre nel secondo 52.

GLI ASPIRANTI
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I notai

Ancora un rinvio - ed è il terzo - per il concorso notarile da 300 posti, bandito nel 2019 e caduto nel 2020 in piena pandemia. Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo, infatti, è comparso l’avviso del rinvio delle date di metà giugno, già frutto di due slittamenti prima a settembre e poi a dicembre scorso. L’avviso precisa che nuove data saranno comunicate con la Gazzetta del 20 aprile. Del resto il protrarsi dell’emergenza rende impossibile svolgere le prove scritte del concorso, tradizionalmente organizzato in una sede unica nazionale con migliaia di aspiranti (nella scorsa edizione erano circa 2mila). Una organizzazione che sarebbe tutta da ripensare alla luce del protocollo del Cts sui concorsi pubblici, varato a gennaio che impone la presenza di un massimo di 30 candidati per ogni sede con idonei spazi distanziati. In visfa non c’è, però, il passaggio agli orali di emergenza, come per gli avvocati.

Tutti questi rinvii dilatano enormemente il tempo necessario per diventare notai: l’ultimo concorso, bandito nel 2018 e svolto nel 2019 si sta ancora completando con gli ultimi orali. Di fatto, quindi il virus provocherà un “buco” di almeno due anni di attesa per gli aspiranti notai che hanno già dovuto svolgere 12-18 mesi di tirocinio dopo la laurea.

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