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AbitareIn entra sul mercato degli affitti con Homizy: 175 milioni per il co-living a Milano

È prevista la realizzazione, attraverso interventi di riqualificazione, di almeno 3mila stanze con spazi comuni

di E.Sg.


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(Halfpoint - stock.adobe.com)

2' di lettura

Le soluzioni abitative urbane puntano sempre più sulle nuove declinazioni della locazione e della condivisione. È in questo contesto che AbitareIn comunica la nascita di Homizy , la nuova linea strategica di business dedicata allo sviluppo di immobili che saranno messi a reddito attraverso soluzioni di co-living.

La società quotata sul mercato Aim Italia e attiva nello sviluppo residenziale a Milano ritiene che la realizzazione di almeno 3mila stanze – «corrispondenti – si legge in una nota –  secondo i parametri attuali, a un investimento di circa 175 milioni di euro» – costituisca il livello di “massa critica” necessario al raggiungimento di una posizione di leadership che consenta di mantenere un vantaggio competitivo di lungo termine.

Il finanziamento delle operazioni avverrebbe in parte tramite mutui fondiari verso gli istituti finanziari e in parte tramite il ricorso all'equity direttamente da parte della società Homizy, nelle modalità che saranno ritenute di volta in volta più opportune.

L’obiettivo della società guidata da Luigi Gozzini e Marco Grillo è porsi in una situazione di vantaggio competitivo, in un settore del mercato residenziale milanese estremamente favorevole: il co-living è una tipologia di business conosciuta a livello internazionale, ma è ancora poco sviluppata in Italia.

Il business di Homizy, definito “build to share”, rappresenta la declinazione in campo residenziale del concetto di sharing economy: la condivisione di beni, spazi e servizi per creare nuove occasioni di socialità e coesione, mediante un importante utilizzo della tecnologia.

«L’ingresso di AbitareIn nel mercato degli affitti – comunica la società – consentirà di sfruttare al massimo le competenze maturate negli anni: i nuovi edifici, infatti, verranno costruiti principalmente mediante demolizione e ricostruzione di immobili esistenti, in pieno spirito di rigenerazione urbana, e saranno composti da grandi appartamenti con diverse camere da letto, in parte con bagno privato e in parte con bagno in condivisione, zone living e cucina in condivisione».

Il progetto prevede anche, in percentuale minore, la realizzazione di piccoli bilocali (“Studio”) e numerosi spazi comuni adibiti a diverse attività: dal co-working, ai bike lab, al fitness e allo svago.

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