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Abruzzo, accordo sulla Zes con Intesa Sanpaolo per rilanciare l’economia regionale

Le imprese che investiranno nelle aree della Zes potranno beneficiare di incentivi fiscali e di un sistema logistico che comprende i porti di Ortona e Vasto

Il Porto di Vasto

3' di lettura

Supporto agli investimenti sostenibili delle piccole e medie imprese, attività di reshoring, programmi di sviluppo imprenditoriale singoli e in filiera, corsi di formazione dedicati al management delle aziende attive nell'area, iniziative a elevato impatto economico e sociale che possano attrarre investitori. Sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra Intesa Sanpaolo e il commissario straordinario del Governo della Zes (Zona economica speciale) Abruzzo per rilanciare l'economia territoriale.

Le imprese che investiranno nelle aree della Zes potranno beneficiare di incentivi fiscali e di un sistema logistico che, nell'ambito abruzzese, è costituito dai porti di Ortona e Vasto, dall'interporto d'Abruzzo, dal centro smistamento merci della Marsica, dagli autoporti di San Salvo e Roseto e dall'aeroporto internazionale d'Abruzzo.

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12 milioni di tonnellate di merci

Secondo un'analisi di Srm – centro studi collegato a Intesa Sanpaolo –, i porti dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centrale (Ancona ed Ortona) nel 2021 hanno movimentato 12 milioni di tonnellate di merci, di cui 4,1 milioni di rinfuse liquide e 5,7 milioni di Ro-Ro (mezzi gommati). Peculiarità della Zes Abruzzo è il nesso funzionale con il porto di Ancona che si configura quale traino del sistema marittimo del Medio Adriatico, con 10,8 milioni di tonnellate di merci gestite. Lo scalo è decisivo per la strategia industriale-logistica della Zes Abruzzo in quanto collegato con le attività produttive mediante la direttrice ferroviaria ed autostradale. Il Porto di Ortona è il principale scalo commerciale polifunzionale abruzzese che nel 2021 ha movimentato complessivamente oltre 1,1 milione di tonnellate di merci, tra rinfuse liquide, solide e Ro-Ro.

Un plafond da 1,5 miliardi

«Il nostro impegno deriva dalla ferma convinzione che le Zes possano e debbano rappresentare un'imperdibile opportunità per l'economia meridionale, e nello specifico abruzzese, orientandola verso l'internazionalizzazione, l'ingrandimento dimensionale e la generazione di nuova occupazione» dice Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo. La Banca partecipa sin dal 2017 alla valorizzazione delle Zes del Mezzogiorno per le quali ha predisposto un plafond di 1,5 miliardi di euro per nuovi investimenti. E il gruppo ha già promosso le Zes presso investitori internazionali con specifiche missioni all'estero, come quelle di Dubai e Pechino, e ha attivato un desk specializzato che offre servizi di consulenza tecnica e finanziaria. Il Pnrr ha inoltre destinato 62,9 milioni di euro alla Zes Abruzzo.

Nuova centralità del Mediterraneo

«Grazie a questo accordo – continua Gabrielli – rinnoviamo il nostro sostegno alla filiera abruzzese dell'economia marittima e non solo. Il contesto geopolitico ha determinato uno spostamento delle rotte marittime globali e la valorizzazione delle Zes meridionali permetterebbe di sfruttare la nuova centralità energetica e logistica del Mediterraneo. Da parte nostra continuiamo a lavorare, come è proprio della nostra mission, con gli stakeholder locali per favorire nuovi investimenti, mettendo a disposizione delle imprese nuovo credito e supporti operativi». La collaborazione appena siglata rientra nell'ambito di Motore Italia, il programma strategico della Banca che prevede finanziamenti e iniziative rivolti alle piccole e medie imprese per superare la fase di difficoltà causata dalla crisi pandemica e rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo, in linea con gli obiettivi del Pnrr.

Obiettivo piattaforma logistica

«Con le Zone Economiche Speciali - dichiara il commissario Mauro Miccio -abbiamo a disposizione uno strumento che mette a disposizione delle aziende, favorendo l'insediamento di nuove realtà d'impresa, importanti vantaggi a partire da quelli fiscali e quelli legati ad una semplificazione burocratica estrema, in grado di garantire alle imprese tempi certi per l'attuazione dei loro investimenti. A ciò – ha rimarcato Miccio – si aggiunge la forte spinta, in termini di investimenti e di velocizzazione degli iter autorizzativi, per la realizzazione di infrastrutture strategiche per la regione, sui propri porti come rispetto ai principali assi viari stradali e ferroviari, in grado di assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti, in particolare lungo l'asse Tirreno-Adriatico. L'obiettivo è costruire una grande piattaforma logistica al centro degli scambi commerciali del Mediterraneo».

Economia del mare strategica

L'Abruzzo è una regione in cui l'economia del mare è strategica per lo sviluppo economico; infatti soltanto considerando l'import export marittimo vi è un totale di 3,3 miliardi di euro di merci che viaggiano in tutto il mondo. La funzione del mare è importante nel trade dell'Abruzzo. L'import-export via mare copre, infatti,il 29% del fatturato complessivo con l'estero. La regione importa via mare soprattutto dall'Est Asia e dal Nord America, e i suoi prodotti sono diretti principalmente verso i Paesi europei che non fanno parte dell'Unione e il Centro-Sud America. Ai primi posti in entrata e in uscita ci sono i mezzi di trasporto e i prodotti chimici.Altre importanti infrastrutture portuali contemplate nella Zes sono i porti di Ortona e di Vasto che movimentano interessanti volumi con interventi coinvolti anche nei progetti del Pnrr. In particolare, Ortona ha due progetti di Cold Ironing (elettrificazione delle banchine) pari a 2,5 milioni di euro.

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