formazione

Academy di Mirafiori, cento super ingegneri pronti per l’e-mobility

Concluso il percorso per gli addetti specializzati che operano nel Gruppo Fca

di Filomena Greco


2' di lettura

Un centinaio di “High Voltage Specialist” e oltre mille tra addetti e tecnologi formati sulle nuove motorizzazioni elettriche e ibride. È il frutto del lavoro dell’Academy di Mirafiori specializzata nel Wcm, in particolare del ramo dedicato alla elettrificazione. Una tecnologia – quella del powertrain elettrico – che “promette” di rivoluzionare ingegneria e processi produttivi nel settore automotive. E così l’imperativo è stato di formare addetti e progettisti per farsi trovare pronti.

«Alcuni di questi percorsi – racconta Luciano Massone, a capo della World Class Manufacturing Emea di Fca – durano fino a due anni, il nostro obiettivo è stato quello di creare una piattaforma di training specialistico per far crescere le competenze del personale Fca coinvolto nello sviluppo dei nuovi veicoli elettrici ed ibridi». Percorsi personalizzati, dunque, certificati e testati da Tuv, per formare le professionalità tecniche e ingegneristiche in grado di lavorare in un ambiente di fabbrica nuovo, radicalmente diverso, almeno in fase di assemblaggio, da quello per la produzione delle auto con motore tradizionale. «Questo genere di vetture rappresenta un salto epocale dal punto di vista produttivo – spiega il responsabile Gaspare Avagnale – e il focus centrale è quello della sicurezza, visto che si interagisce con sistemi ad alto voltaggio. I primi moduli di tutti i percorsi formativi, infatti, riguardano il safety, accanto all’implementazione dei criteri di qualità modulati sui sistemi a trazione elettrica».

Il processo di elettrificazione delle vetture, aggiunge Massone, «rappresenta un cambio tecnologico così radicale da rendere necessario riconfigurare completamente il knowledge sulle vetture dopo decenni di competenze consolidate sul motore a combustione interna e sui rispettivi e connessi sistemi software».

I percorsi formativi nell’ambito dell’Electrification Training Program mantengono lo stesso approccio dell’Academy WCM, con la teoria al 20% e la pratica all’80%, con una differenza di fondo: i percorsi formativi sulla piattaforma dell’elettrico hanno di fatto anticipato la produzione e questo ha richiesto un doppio passaggio, dapprima su muletti e prototipi e poi negli stabilimenti, passando attraverso i laboratori destinati alla simulazione virtuale e fisica.

I percorsi formativi sulla piattaforma destinata all’elettrificazione è organizzata in maniera molto capillare, con sette diverse macro aree una grande attenzione al tema delle competenze, «che definisce i ruoli successivi di responsabilità» chiarisce Avagnale.

Nata nel 2015 come Academy di riferimento per l’area Emea per il WCM, spiega Attilio Ragusa, conta 4-5mila persone formate ogni anno e 80mila ore di formazione erogata, con un meccanismo costante di implementazione di best practice, a partire dalle migliaia di “segnalazioni” che arrivano dall’ambiente produttivo, e con una duplice focalizzazione sui pilastri tecnologici e quelli di management e leadership. Sono 680 gli stabilimenti di fornitori coinvolti nelle attività formative sul WCM, nelle fila dei Tier1 e anche dei Tier2 e 3.

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