ripercorrere la storia / 2

Accadde cinquant’anni fa: gli anniversari che ci aspettano nel 2018

di Piero Fornara

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7' di lettura

Il Sessantotto è l'unico anno del XX secolo a essere divenuto un nome proprio. Ma gli eventi di cinquant'anni fa, che troviamo oggi sui libri di storia, non riguardano solo il “Maggio francese” e le rivolte studentesche in America e in Europa. Negli Stati Uniti vengono assassinati a distanza di pochi mesi Martin Luther King e Bob Kennedy, in agosto i carri armati del Patto di Varsavia stroncano le speranze della “Primavera di Praga”. L’Italia registra il terremoto del Belice in gennaio, ma anche la vittoria negli Europei di calcio in giugno.

14-15 gennaio 1968 – Terremoto disastroso nel Belice. La valle del Belice, nella Sicilia occidentale, è devastata da ripetute scosse sismiche (la più forte, nella notte, di magnitudo 6,4). Epicentro in provincia di Trapani, tra i comuni di Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, che risultano pressoché rasi al suolo; altri centri subiscono gravi danni. Circa 300 le vittime (le stime non sono precise), un migliaio i feriti, più di 70mila gli sfollati.

30-31 gennaio – Offensiva del Tet in Vietnam. Nella coincidenza del Tet (il Capodanno buddista) più di cento città del Sud Vietnam vengono attaccate dalle truppe nordvietnamite e dai guerriglieri vietcong, che riescono a impadronirsi temporaneamente di Hué (l'antica capitale) e dell'ambasciata Usa di Saigon. Negli Stati Uniti, stampa e tv e anche l'opinione pubblica sollevano seri interrogativi sull'opportunità di proseguire l'intervento in Vietnam.

16 marzo – Massacro di My Lai. Johnson in difficoltà. Una compagnia di fanteria Usa uccide per un'atroce vendetta 347 civili vietnamiti, soprattutto vecchi, donne e bambini, in un piccolo villaggio a circa 800 km a nord di Saigon. Il massacro viene occultato dai vertici delle forze armate Usa, ma sarà scoperto e documentato da Seymour Hersh, giornalista investigativo indipendente (che riceverà il premio Pulitzer per il suo libro “My Lai 4”). Il 31 marzo il presidente americano Lyndon Johnson annuncia in tv l'interruzione temporanea dei bombardamenti sul Nord Vietnam e la decisione di non ricandidarsi alla presidenza per un altro mandato.

4 aprile - Assassinio di Martin Luther King. Il leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani e della lotta contro la segregazione razziale all'insegna della non violenza, premio Nobel 1964 per la pace, viene ucciso da un razzista bianco a Memphis (nel Tennessee), raggiunto da un colpo di fucile alla testa sul balcone di un motel (ma le circostanze dell'assassinio sono rimaste in parte oscure).

6 aprile - «2001: Odissea nello spazio» di Kubrick. Basato su un soggetto di Arthur Clarke, viene presentato in America (in Italia esce poco prima di Natale) il film “2001: A Space Odyssey” del regista Stanley Kubrick. Accolto inizialmente da reazioni contrastanti dalla critica e dal pubblico, ottiene il maggiore incasso cinematografico negli Usa del 1968, per diventare un film di culto, non soltanto come pellicola di fantascienza, ma perché riguarda l'identità dell'uomo e il suo destino, il ruolo della conoscenza e della tecnica.

10-11 maggio – «Notte delle barricate» a Parigi: comincia il Maggio francese. Le proteste e le rivolte studentesche del '68 negli Stati Uniti e in Europa rivelano che un'epoca nuova si affaccia alle porte della storia: nella politica, nella cultura e nel costume. Gli incidenti nel Quartiere latino di Parigi nella notte del 10-11 maggio provocano 1.600 feriti, fra cui più di cento poliziotti. Gli studenti universitari rioccupano la Sorbona il giorno 13; seguono proteste spontanee degli operai nelle fabbriche e lo sciopero generale coinvolge due milioni di francesi, bloccando mezzo Paese. Interrotto anche il Festival cinematografico di Cannes.

30 maggio – In Francia De Gaulle scioglie le Camere. A Parigi sfilano 600mila persone della “maggioranza silenziosa” a sostegno del presidente della Repubblica Charles De Gaulle. A metà giugno la polizia sgombera un'altra volta la Sorbona. I gollisti stravincono le elezioni del 23 e 30 giugno.

5 giugno – A Los Angeles è ucciso Bob Kennedy. Fratello minore di John Fitzgerald e ministro della Giustizia durante la sua presidenza, Robert Kennedy, candidato per il Partito democratico nelle elezioni di novembre, viene assassinato a colpi di pistola nell'Ambassador Hotel di Los Angeles, all'indomani della vittoria nelle primarie di California e South Dakota. Anche per lui la dinamica dell'attentato non è stata del tutto chiarita. Alla Casa Bianca verrà eletto di misura il repubblicano Richard Nixon, già sconfitto da John F. Kennedy nel 1960, ma ora avvantaggiato dalla debolezza del campo democratico, dopo la rinuncia del presidente uscente Lyndon Johnson e la morte di Robert Kennedy, nonché dal rilevante risultato negli Stati del Sud di un terzo candidato, l'ex governatore dell'Alabama George Wallace.

10 giugno – L'Italia vince gli Europei di calcio. Per la prima e finora unica volta la nazionale italiana vince (in casa) gli Europei di calcio. Gli Azzurri, giunti in finale grazie alla “monetina”, dopo la semifinale di Napoli con l'Urss terminata 0 a 0 nei supplementari (non erano previsti i calci di rigore), l'8 giugno incontrano la Jugoslavia allo stadio Olimpico di Roma e pareggiano 1 a 1 (sempre con i tempi supplementari, senza i rigori). La partita viene ripetuta due giorni dopo. Il commissario tecnico italiano Valcareggi cambia cinque giocatori rispetto al primo incontro, la Jugoslavia non riesce a fare altrettanto: vinciamo 2 a 0, con reti di Riva e Anastasi nel primo tempo.

29 luglio – Paolo VI promulga l'enciclica «Humanae Vitae». Nel clima postconciliare degli anni Sessanta, sul tema molto dibattuto fra cattolici e laici del controllo delle nascite, papa Montini sancisce nell'enciclica “Humanae Vitae” che l'uso degli anticoncezionali viola la legge morale. Peraltro la commissione pontificia – istituita da Giovanni XXIII e allargata nei componenti da Paolo VI – aveva espresso, a maggioranza, un orientamento favorevole alla “pillola”.

20 agosto – I carri russi stroncano la «primavera di Praga». Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 200mila soldati del Patto di Varsavia occupano la Cecoslovacchia, reprimendo come “controrivoluzionario” il nuovo corso riformista di Alexander Dubcek, che delineava un modello di socialismo dal “volto umano” in aperta polemica con il passato. Gli aggrediti reagiscono con dimostrazioni pacifiche e silenziose, ma devono cedere alla forza; Dubcek e gli altri dirigenti politici cecoslovacchi evitano ogni incitamento alla resistenza armata, che poteva condurre a un tragico epilogo, come nel 1956 a Budapest. Il leader sovietico Leonid Breznev giustificherà a posteriori l'intervento in Cecoslovacchia con la teoria della “sovranità limitata” nell'ambito del blocco socialista, guidato dall'Unione Sovietica.

2 ottobre – Messico: Olimpiadi di sangue e protesta. Dieci giorni prima dell'apertura della XIX Olimpiade, a Città del Messico, forze militari e di polizia circondano e aprono il fuoco su 5mila studenti e lavoratori raccolti in Piazza delle Tre Culture, che manifestano contro l'occupazione del campus universitario da parte dell'esercito. Le fonti governative ammettono 40 o 50 morti, altre stime arrivano a 300 vittime. Durante le Olimpiadi, nella capitale messicana, avviene la clamorosa protesta contro la segregazione razziale degli atleti di colore americani Tommy Smith e John Carlos, che alzano il pugno chiuso guantato di nero (simbolo del “black power”) e chinano il capo, sul podio dei 200 metri.

2 dicembre – Avola: la polizia spara sui braccianti (due morti). In Sicilia, nel grosso centro agricolo di Avola, la polizia spara con mitra e pistole sui braccianti in sciopero contro le “gabbie salariali” e il sistema del caporalato, dopo il loro rifiuto a liberare un blocco stradale. Due morti e quasi cinquanta feriti è il tragico prezzo pagato per una rapida e positiva conclusione della trattativa sindacale.

7 dicembre – Contestazione studentesca alla Scala di Milano. Dopo gli scontri tra studenti e polizia a Roma presso la facoltà di Architettura di Valle Giulia il 1° marzo, la contestazione giovanile fa notizia la sera di Sant'Ambrogio (7 dicembre) a Milano, quando Mario Capanna e i ragazzi del Movimento studentesco lanciano pomodori, uova e vernice sugli abiti eleganti e le pellicce del “bel mondo” che si reca alla prima della Scala.

Accadde dieci anni fa
24 gennaio 2008 - Cade il secondo governo Prodi. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella il 21 gennaio ritira l'appoggio del suo partito (Udeur) al governo di centro-sinistra, motivato dalla mancata solidarietà politica dopo l'ordinanza di arresti domiciliari per sua moglie. Lui stesso risulta indagato per concussione. Il presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta alle Camere, ma il Senato il 24 gennaio gli nega la fiducia (156 voti a favore e 161 contrari). Prodi rimette quindi il mandato al capo dello Stato Giorgio Napolitano e annuncia il ritiro dalla politica.

13-14 aprile – Il ritorno di Berlusconi. La coalizione di centro-destra tra il Popolo della Libertà (Pdl) e la Lega Nord vince le elezioni anticipate con il 46,8% dei voti e conquista la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Il centro-sinistra, con Walter Veltroni candidato per Palazzo Chigi, si ferma al 37,5 per cento. Il 7 maggio Silvio Berlusconi forma il nuovo governo.

8-24 agosto – Le Olimpiadi di Pechino. Precedute da polemiche e proteste internazionali per il mancato rispetto dei diritti umani da parte del governo del Paese ospitante, si svolgono per la prima volta in Cina le Olimpiadi. Comunque i Giochi conquistano il pubblico per alcune prestazioni sportive eccezionali, come il doppio oro sui 100 e 200 metri piani(entrambe le gare con record mondiale) del giamaicano Usain Bolt e le otto medaglie d'oro del nuotatore Usa Michael Phelps. Dignitoso anche il bottino dell'Italia con otto medaglie d'oro, nove d'argento e dieci di bronzo.

15 settembre – Crac Lehman Brothers. Messa in crisi dallo scoppio della bolla dei mutui “subprime” nell'estate 2007, la banca d'affari americana Lehman Brothers, con 26 mila dipendenti, valutata fino al giorno prima al più alto livello di “investment grade” dalle maggiori agenzie di rating, presenta istanza di fallimento. La percezione che le grandi banche con un'importanza sistemica possono fallire provoca un'ondata di ribassi nelle Borse di tutto il mondo: a Wall Street il Dow Jones scende da 14 mila a 6.500 punti in cinque mesi. Anche governi liberisti si accollano i debiti o comprano banche e industrie per impedire il collasso dell'economia globale.

26 settembre – Addio a Paul Newman. Da tempo malato di cancro, muore all'età di 83 anni Paul Newman, premio Oscar nel 1986 e protagonista di alcuni fra i più grandi successi cinematografici di Hollywood.

4 novembre – Obama presidente Usa. Con ampio margine sul candidato repubblicano John McCain, il senatore democratico Barack Obama (47 anni) viene eletto presidente degli Stati Uniti. Obama è il primo afroamericano che conquista la Casa Bianca e il suo slogan «Yes, we can» infonde nella gente la speranza di un futuro migliore. Dopo averla sconfitta nella corsa alla “nomination” democratica, Obama sceglie Hillary Clinton per la segreteria di Stato.

26 novembre - Gli attentati di Mumbai. Sessanta ore di terrore a Mumbai (Bombay), capitale finanziaria dell'India, per dieci attacchi terroristici in varie zone della città. Gli scontri hanno fine il 29 novembre con il blitz nel Taj Mahal Palace & Tower Hotel, dove si sono asserragliati i terroristi (legati ad Al Qaeda). Il bilancio finale conta quasi 200 morti e più di 300 feriti.

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