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Acciaio, per il gruppo Cogne ricavi +42% ed Ebitda migliore dalla privatizzazione

L’ad Marzorati: «2021 caratterizzato da una forte ripresa dei settori di riferimento: la richiesta di acciai speciali e leghe nichel è stata notevole»

di Carlo Andrea Finotto

Aggiornato il 5 maggio alle 15:47

3' di lettura

Volumi delle vendite e prezzi in crescita spingono il fatturato di Cogne Acciai Speciali. L'assemblea dei soci del gruppo ha approvato il bilancio 2021, con ricavi pari a 645 milioni di euro, in aumento del 42% rispetto all’esercizio 2020. L’utile netto è stato di 42milioni e 501mila euro.

L'incremento del fatturato – il 90% dei ricavi sono attribuibili allo stabilimento di Aosta – è riconducibile a due elementi, spiega una nota della società: da un lato l’effetto volume, con un aumento del 25% di tonnellate di acciaio vendute, e dall'altro all’effetto prezzo (+16%) riconducibile all'andamento dei prezzi delle principali materie prime.

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La ripresa della domanda

«Dopo il rallentamento del 2020 legato ai momenti più critici della pandemia – spiega l’amministratore delegato Eugenio Marzorati - Il 2021 è stato caratterizzato da una forte ripresa dei settori di riferimento: la richiesta di acciai speciali e leghe nichel è stata notevole e l’azienda ha saputo rispondere alla domanda con una produzione più strutturata e rispondente alle specifiche di un mercato sempre più esigente. A questi risultati ha contribuito l'impegno di tutti i lavoratori, che sono la grande forza e il valore aggiunto del sistema Cogne».
Marzorati fa poi riferimento al piano di investimenti triennale deliberato dall’assemblea dei soci con l’obiettivo di fondo di «affrontare l'evoluzione futura della domanda di prodotti siderurgici, nella convinzione della necessità di una programmazione di ampio respiro per poter proseguire quello sviluppo sostenibile che sta segnando il percorso produttivo ed economico dell'azienda».

Piano investimenti da 113 milioni

Il piano 2022/2024 di Cogne Acciai Speciale si articola su un valore di oltre 113 milioni di euro, di cui oltre 35 milioni dedicati alla sicurezza e alla sostenibilità.
Anche il 2021 è stato un anno significativo per il capitolo investimenti: oltre 20 milioni di euro sono stati destinati alla realizzazione di nuovi impianti e macchinari (45% del totale), all'ambiente e sicurezza (24%), così come alle nuove tecnologie Ict e allo sviluppo strategico.

«Il conseguimento degli obiettivi che ci siamo posti lo scorso anno – spiega il direttore generale di Cogne Acciai Speciali, Monica Pirovano – si è tradotto in un Ebitda di oltre 85,7 milioni di euro, pari al 13% del fatturato. Un dato che registra le azioni che l'azienda è riuscita ad approntare superando la fluttuazione dei prezzi delle materie prime, con una attenta ed efficiente gestione degli approvvigionamenti, attenuando gli impatti negativi legati all'andamento dei mercati. Il miglior Ebitda dalla privatizzazione ad oggi (nel 1994, ndr)».

Più dipendenti

Nel 2021 il Gruppo Cogne ha incrementato anche il numero di dipendenti, passando da 1.305 a 1.437 unità (+132). Su questo fronte Monica Pirovano spiega che lo scorso anno sono proseguiti gli interventi in favore della sicurezza e della salute dei lavoratori, investendo anche in nuove tecnologie per far fronte agli adempimenti normativi per il monitoraggio della pandemia e con la strutturazione di una campagna vaccinale interna all'azienda. Produrre acciaio in modo sicuro e affidabile è tra i principi che guidano le scelte del Gruppo» afferma il direttore generale, che spiega come «l’andamento degli indici di gravità e di frequenza degli infortuni posizionano l’azienda al di sotto della media nazionale relativa a stabilimenti siderurgici simili al nostro».

Nei giorni scorsi, la controllata tedesca del gruppo, Cogne Edelstahl GmbH ha concluso l'acquisizione della società Edelstahl und Metallhandel Bremen GmbH (Emb GmbH) di Stuhr, vicino a Brema, specializzata nella distribuzione di prodotti in acciaio inossidabile. Si tratta di un’operazione finalizzata allo sviluppo della presenza e dellattività nella Germania settentrionale mediante una propria sede di vendita e di stoccaggio. Il mercato tedesco è il secondo per importanza dopo l’Italia per Cogne Acciai Speciali e vale circa il 20% del totale.

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