Settori lavorativi

Accordo tra Abi e Sindacati per le vaccinazioni dei bancari

Intesa tra sigle sindacali e l’associazione delle banche per le vaccinazioni dei dipendenti degli sportelli sul luogo di lavoro

di St.E.

(AdobeStock)

I punti chiave

  • ll comunicato congiunto
  • La posizione della Fabi
  • La posizione di First-Cisl

3' di lettura

Abi, l’Associazione bancaria italiana e i sindacati di categoria Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin, hanno raggiunto nella serata di ieri un accordo volto a favorire la somministrazione dei vaccini anti-Covid ai dipendenti bancari da parte degli stessi istituti di credito. Gli stessi bancari che sin dalle primissime fasi della pandemia sono rimasti allo sportello, restando a diretto contatto con il pubblico dei correntisti e dei clienti, sia pure ricevendoli su appuntamento e seguendo le rigide norme di distanziamento previste dai protocolli sanitari, dunque, potrebbero presto vaccinarsi direttamente sul posto di lavoro.

Il comunicato congiunto

La notizia dell’accordo è stata data in un comunicato congiunto diramato in serata dall’Associazione bancaria italiana e dalle sigle sindacali interessate. «A seguito della costante interlocuzione sullo sviluppo dello scenario pandemico – si legge nella nota – e alla luce delle raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione in cui è prevista la possibilità di vaccinare all’interno dei posti di lavoro, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, le Parti nazionali hanno condiviso un aggiornamento del protocollo del 28 aprile 2020 con le misure di contrasto alla diffusione del virus –. E aggiunge la nota – Le parti sono consapevoli che dalla velocità di realizzazione della copertura vaccinale dipende il progressivo superamento dell’emergenza sanitaria e delle drammatiche conseguenze anche sul piano economico e sociale e si sono impegnate a integrare prontamente il protocollo con le indicazioni che saranno fornite dalle autorità competenti».

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La posizione di Fabi

A sottoscrivere l'accordo, oltre ai massimi dirigenti dell’Associazione che riunisce le banche italiane, sono stati i Segretari Generali di Fabi Lando Maria Sileoni, di First-Cisl Riccardo Colombani, di Fisac-Cgil Nino Baseotto, di Uilca Fulvio Furlan e di Unisin, Emilio Contrasto.«Apprezziamo molto l’iniziativa da parte dell’Abi in rappresentanza di tutte le banche associate – ha dichiarato il segretario generale della Fabi, Sileoni, secondo cui – il piano di vaccinazioni concordato oggi è un riconoscimento significativo per le lavoratrici e i lavoratori bancari che, durante gli ultimi 12 mesi, al pari di tutti gli addetti dei servizi pubblici essenziali, con grande impegno e responsabilità, non hanno mai smesso di lavorare. Nel nostro settore – ha aggiunto Sileoni – ci sono state decine di morti a causa del Covid e migliaia di contagiati. Ciononostante il supporto del nostro settore alla clientela non è mai mancato. – E ha proseguito – Ci aspettiamo ora che analoghi accordi siano raggiunti anche per le lavoratrici e i lavoratori delle banche di credito cooperativo e del settore della riscossione. Il nostro auspicio è che il piano di vaccinazioni possa proseguire a ritmo sempre più sostenuto affinché il Paese riesca a mettersi alle spalle questa tragedia».

La posizione di First-Cisl

Soddisfatto anche Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl: «L’integrazione al protocollo sulle misure di contenimento del Covid, firmato oggi con Abi – ha affermato – rappresenta un altro tassello importante per le relazioni sindacali del settore bancario. È di particolare importanza l’impegno preso dalle banche e dai sindacati per favorire la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori assicurando gli spazi in azienda e l’assistenza di personale medico qualificato. Ciò renderà possibile, una volta pervenute le indicazioni delle autorità competenti, garantire con rapidità e nella massima sicurezza la somministrazione. Si tratta di un risultato positivo che conferma l'elevata qualità di interlocuzione raggiunta tra le parti».

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