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Accordo Confindustria Moda, Cna Federmoda e Sportello Amianto per mascherine e dispositivi di protezione

Oltre 200 candidature raccolte da PwC per aiutare concretamente rispettando gli obblighi di legge per la certificazione

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Oltre 200 candidature raccolte da PwC per aiutare concretamente rispettando gli obblighi di legge per la certificazione


3' di lettura

Nuovo tassello nel grande mosaico delle reazioni del mondo produttivo all’emergenza coronavirus. Confindustria Moda, per fronteggiare l’emergenza Covid-19, ha lanciato una campagna per la “raccolta” delle candidature delle aziende del tessile-moda per fornire tessuto-non-tessuto (Tnt) e riconvertire la produzione in quella di mascherine che scarseggiano. Nel contempo anche Cna Federmoda si era attivata con una call verso i propri associati per la raccolta di manifestazioni d’interesse per collaborare nella produzione di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale per aiutare a superare la carenza di disponibilità in questo periodo di emergenza.

Il ruolo di PwC
Sono stati due post sui social del partner di PwC Italia, Erika Andreetta, responsabile del settore luxury goods, ad amplificare l’appello e in pochi giorni sono pervenute, per il tramite di PwC Italia, più di 200 candidature.
Un’azione intrapresa a seguito all’articolo 5 del Decreto Cura Italia del 16 marzo, che riguarda gli incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e, in particolare, per le disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale.

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Il coordinamento per la sicurezza
Importantissimo il coordinamento dello Sportello Amianto Nazionale, promotore e redattore della proposta di progetto di riconversione d’emergenza di stabilimenti sul territorio Italiano che delinea inoltre un preciso modello operativo delle reti di coordinamento controllo e gestione dei riassortimenti condiviso e gestito in sinergia con gli enti preposti e con il supporto del Commissario Straordinario.

Un lavoro di squadra
La redazione del piano denominato “Riconversione industriale nazionale Emergenza Covid”, dalla sua nascita alla presentazione ha visto il coinvolgimento sinergico di Confindustria Moda (Federazione Italiana Tessile, Moda e Accessorio) che rappresenta tutto il sistema tessile, moda ed accessori aggregando circa 66 mila imprese di confezione dislocate sull’intero territorio nazionale e di Cna Federmoda, struttura di rappresentanza del settore moda della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa). L’Unione Cna Federmoda raggruppa i settori tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria, pellicceria, sartoria, occhialeria e attività connesse tutelando e rappresentando circa 25.000 imprese artigiane e Pmi del comparto – moda italiano sia produttrici in conto proprio che subfornitrici/produttrici conto terzi.

Verifiche e procedure
Lo Sportello Amianto Nazionale sta già provvedendo successivamente alla verifica di disponibilità del tessuto industriale confermata dai partner a strutturare una aggregazione di produttori di Tnt (tessuto non tessuto) presenti sul territorio nazionale presentando alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al commissario straordinario e al capo della Protezione civile il dettagliato protocollo di sistema che se ben supportato da Protezione civile, Commissario straordinario e Istituto Superiore di sanità sarà in grado di mettere insieme a strettissimo giro domanda da Regioni e strutture sanitarie e territori, con offerta di ingenti quantità di mascherine, camici, calzari , tute in Tnt made in Italy per gestire l’emergenza.

In attesa del via libera da Roma
Sportello Amianto Nazionale, Confindustria Moda, Cna Federmoda sono ora in attesa del nulla osta alle procedure presentate da parte del Commissario straordinario così da poter rendere più agevole l’iter di accreditamento dei vari stabilimenti sul territorio da parte del ministero della Salute e dell’Inail e cominciare immediatamente a garantire i percorsi agevolati di approvvigionamento di mascherine ed altri presidi tra gli enti periferici, ospedali, Regioni e la cabina di regia, oltre a consolidare strategie economiche per supportare le forniture, la riconversione ed il lavoro di tutte le imprese coinvolte.

Contatti utili
Tutte le imprese interessate a partecipare possono contattare le associazioni di categoria indicate, la mail speciale emergenzacovid@sportelloamianto.org per contattare lo Sportello Amianto Nazionale ai numeri riportati sul sito www.sportelloamianto.org, per comunicare i propri dati e allargare la partecipazione aumentando così la capacità produttiva.

Le caratteristiche necessarie
Nell’ambito di questo piano emergenziale sono stati già identificati fornitori che possono garantire importanti quantità di Tnt prodotto in Italia supportando una costante produzione di mascherine e altri Dpi. Lo scouting dello Sportello Amianto Nazionale e dei partner Confindustria Moda e Cna Federmoda si è basato su precisi criteri prioritari come la produzione di Tnt in Italia, certificazione dei materiali utilizzati, magazzino immediatamente disponibile e capacità produttiva.
Il fornitore primario individuato dallo Sportello Amianto Nazionale per rendere concreto ed immediatamente attuabile il presente piano di riconversione industriale per la produzione di tutti i presidi e dispositivi sopra descritti è certificato 100 Oeko-Tex per la produzione di Tnt utilizzabile in Classe II per gli articoli utilizzati a contatto con la pelle.

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