sport e finanza

Accordo Credito Sportivo-Bei: 200 milioni per gli impianti italiani

Istituto per il Credito Sportivo e Banca Europea per gli Investimenti hanno firmato un accordo che prevede lo stanziamento di 200 milioni per finanziare interventi di costruzione e riqualificazione

di Marco Bellinazzo

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(Adobe Stock)

Istituto per il Credito Sportivo e Banca Europea per gli Investimenti hanno firmato un accordo che prevede lo stanziamento di 200 milioni per finanziare interventi di costruzione e riqualificazione


2' di lettura

L’Istituto per il Credito Sportivo e la Banca Europea per gli Investimenti, banca dell’Unione Europea partecipata da tutti gli Stati membri in qualità di azionisti, hanno firmato un accordo che prevede lo stanziamento complessivo di 200 milioni di euro per il finanziamento di interventi di costruzione, riqualificazione ed efficientamento ad ampio spettro di strutture sportive gestite dagli Enti Locali italiani.

Cooperazione per lo sviluppo
Questo accordo, di grande prestigio per il nostro Paese, rappresenta la prima opportunità di collaborazione tra le due istituzioni nel campo dello sviluppo, della coesione e dell’inclusione e nasce con l’obiettivo di far fronte alla carenza di strutture ludico-sportive e all’esigenza di adeguare quelle esistenti che hanno una significativa rilevanza sociale sul territorio. Il progetto elaborato e gestito dall’Ics intende sostenere, nell'ambito di strategie di sviluppo urbano integrato, il rinnovamento, il potenziamento e la realizzazione di strutture sportive di proprietà pubblica che si qualifichino anche ttraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche degli impianti garantendone una adeguata accessibilità, e l’efficientamento energetico per una maggiore sostenibilità ambientale e finanziaria.

Cento milioni
Questa operazione prevede il finanziamento da parte della BEI di 100 milioni di euro in favore di Ics, che a sua volta si approvvigionerà di altri 100 milioni di euro da destinare direttamente al progetto-Paese gestito dal Credito Sportivo. Un accordo che rafforza e rinnova il ruolo dell’Istituto per il Credito Sportivo, quale banca sociale per lo sviluppo, confermando la capacità di confrontarsi con strumenti complessi e sofisticati utili a diversificare le fonti di provvista finanziaria e a ottenere risorse che garantiscono condizioni particolarmente agevolate e costi sostenibili per lo sviluppo dello sport, strumento in grado di contribuire alla costruzione
di una società inclusiva, multiculturale e integrata.

L’asse con la Cdp
Cassa depositi e prestiti e Istituto per il Credito Sportivo (Ics) lo scorso agosto hanno sancito un’alleanza proprio per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture sportive del Paese. L’accordo è stato siglato dall’ad di Cdp, Fabrizio Palermo, e dal presidente dell’Ics, Andrea Abodi, per supportare il sistema sportivo italiano attraverso l’identificazione di idonei strumenti di finanziamento a supporto delle imprese attive nel settore. La collaborazione sarà in particolare dedicata alla costruzione, all'ampliamento e al miglioramento degli impianti sportivi e al sostegno di attività sociali e culturali, per dare un supporto concreto a un comparto strategico dell'economia. Cdp e Ics si impegnano a rafforzare il settore attraverso varie modalità: dalla consulenza alla pubblica amministrazione per investimenti in infrastrutture sportive e culturali che prevedano anche il coinvolgimento di capitali privati, fino alla collaborazione delle attività di progettazione, sviluppo e riqualificazione di impianti, nell'ambito di più ampi progetti di rigenerazione urbana e valorizzazione di beni del patrimonio pubblico.

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