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Accordo Fca-Kkr: Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic per 6,2 miliardi

di Marigia Mangano


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3' di lettura

Fca ha raggiunto un accordo con il fondo Usa Kkr per vendere Magneti Marelli: il 100% finirà alla giapponese Calsonic, dal 2017 di proprietà degli americani, per 6,2 miliardi di euro. L'annuncio è stato diffuso stamattina prima dell'apertura dei mercati. Nel dettaglio, la controllata di Fca è stata ceduta a CK Holdings Co., holding di Calsonic Kansei Corporation (”Calsonic Kansei”) e al termine dell'operazione, CK Holdings sarà rinominata come Magneti Marelli CK Holdings. Le attività congiunte di Calsonic Kansei e Magneti Marelli rappresenteranno il settimo gruppo indipendente più grande al mondo per fatturato nella componentistica per autoveicoli. Stamattina in avvio di scambi a Piazza Affari Fca guadagna il 6,55% a 14,35 euro.

L'operazione dovrebbe concludersi nella prima
metà del 2019 e darà vita a “uno dei principali fornitori mondiali indipendenti di componenti automobilistici, con un fatturato complessivo di 15,2 miliardi di euro e opererà su quasi 200 impianti e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone, America e Asia-Pacifico.

Nell'ambito dell'intesa FCA ha inoltre sottoscritto un contratto di fornitura pluriennale “ che rafforzerà ulteriormente una relazione di mutuo beneficio sia per le gamme di offerta in crescita di Magneti Marelli che di FCA e che sosterrà le operation di Magneti Marelli in Italia, ben posizionandole per una continua crescita e successo nel futuro”, spiega la nota.

L'azienda combinata sarà guidata da Beda Bolzenius, attuale CEO di Calsonic Kansei, basato in Giappone.
Ermanno Ferrari, CEO di Magneti Marelli, entrerà a far parte del board di Magneti Marelli CK Holdings*.

“Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per consentire a Magneti Marelli di esprimere tutto il suo potenziale nella prossima fase del suo sviluppo, la combinazione con Calsonic Kansei, si è rivelata un'opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali. Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di FCA e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro. L'Operazione riconosce anche il pieno valore strategico di Magneti Marelli ed è un altro importante passo nel nostro continuo focus sulla creazione di valore”, ha dichiarato Mike Manley, Ceo di Fca.

Si chiude così, dopo diversi cambi di programma, la prima operazione del dopo Marchionne.
I negoziati tra Magneti Marelli e il fondo Kkr andavano avanti da parecchi mesi, dopo che erano stati avviati da Sergio Marchionne.
L'ex ceo aveva dichiarato che la società dei componenti non sarebbe stata ceduta per un prezzo inferiore ai 6 miliardi, e così è stato. Evitata la prospettiva di una quotazione che, viste le recenti turbolenze di mercato, richiava di riservare brutte sorprese. A far alzare il prezzo a Kkr - che si prepara a un maxi aumento di capitale su Calsonic per finanziare l'operazione - le efficienze derivanti dalla costituzione di un gruppo leader nel mercato globale dei componenti auto in una fase di transizione verso ibrido ed elettrico.

L'interesse del fondo per la società italiana di componenti per auto era già nota e, a settembre, era emerso che Kkr aveva ottenuto l'esclusiva per trattare l'acquisizione da portare a termine in tempi non lunghi.
Di fatto, poi, la trattativa sembrava essersi arenata sullo scoglio del confronto economico. La proposta arrivata inizialmente si aggirava sui 5 miliardi di euro e la Fca aveva fatto sapere di considerare l'offerta troppo bassa e di essere pronta ad aprire il confronto anche con altri acquirenti, andando avanti sulla strada dello spin off e della successiva quotazione.

Magneti Marelli opera a livello internazionale come fornitore di prodotti soluzioni e sistemi ad alta tecnologia per il mondo automotive. La sede centrale è in Italia, a Corbetta (Milano). Con 7,9 miliardi di Euro di fatturato nel 2016, circa 43.000 addetti, 85 unità produttive, 15 centri R&D, il gruppo è presente in modo capillare in 20 Paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Turchia, USA, Messico, Brasile, Argentina, Cina, Giappone, India e Malesia). Magneti Marelli fornisce tutti i maggiori car makers in Europa, Nord e Sud America e Asia.

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