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Accordo per il via libera al nuovo terminal container della Spezia

Firmata intesa tra Contship e Autorità di sistema portuale. Nuovi investimenti per 232 milioni

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Può finalmente partire il progetto dal 277 milioni per il riassetto del terminal container della Spezia. Thomas Eckelmann, presidente di Lsct (la Spezia container terminal) e Mario Sommariva, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, alla presenza di Cecilia Eckelmann Battistello, presidente di Contship Italia group, hanno siglato l’accordo sostitutivo di quello del 2016.

«Una revisione non sostanziale», spiegano la parti, tesa ad aggiornare i contenuti dell’intesa precedente, in considerazione dei cambiamenti dello scenario globale verificatisi negli ultimi anni. Col nuovo accordo è stato condiviso un aggiornamento del Piano di impresa da parte di Lsct e del relativo cronoprogramma dei lavori, mantenendo invariati sia gli obiettivi di traffico (fino a 2 milioni di teu), sia la percentuale di utilizzo della ferrovia (fino al 50%), nonché il piano occupazionale.

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Anticipato l’ampliamento del terminal Ravano

Rimodulata, invece, la sequenza temporale degli investimenti, anticipando l’intervento di ampliamento del terminal Ravano rispetto all’ampliamento del molo Garibaldi est. L’atto firmato include anche un nuovo Piano economico finanziario, correlato alla nuova modulazione degli investimenti.

L’investimento principale riguarda l’ampliamento del Ravano, per un importo pari a circa 220 milioni (110 per opere civili e 110 per l’equipment). Oltre 7 milioni saranno utilizzati per la razionalizzazione del terminal e altri 5 saranno imnpiegati per la sua automazione, per un totale di 232 milioni. Ma considerando anche gli investimenti già realizzati dal 2012, la somma complessiva prevista nel piano d’impresa è pari a 277 milioni.

I dipendenti salgono a 694

Il piano occupazionale, che è già partito dalle 595 unità impegnate nel 2021 e che prevede un aumento dei dipendenti diretti, che passeranno a circa 694 al completamento delle opere, a partire dal 2026, mentre il complesso dei dipendenti indiretti e indotti passerà dalle 2.256 unità attuali a circa 2.900 unità al regime dell'incremento dei volumi di traffico, a partire dal 2033.

Questo piano, spiega una nota, «tiene conto di un nuovo modello di organizzazione del lavoro che prevede, nelle aree di nuova realizzazione, la semiautomazione delle attività di movimentazione, richiedendo l’occupazione di personale operativo e manutentivo maggiormente specializzato nell’area meccatronica.

Traffico annuale a 1,9 milioni di teu

Per quanto riguarda i traffici, il progetto prevede di incrementarli progressivamente fino ad un volume di traffico annuale, a regime, pari a circa 1,9 milioni di teu, con una capacità di banchina pari 2 milioni di teu. Il nuovo terminal avrà una banchina di 524 metri in grado di accogliere le portacontainer da 24mila teu, sia pure non a pieno carico.

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