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Calenda rompe con il Pd. Letta: ha scelto di aiutare la destra. Renzi: terzo polo opportunità straordinaria

L’annuncio del leader di Azione a Mezz’ora in più di Annunziata: «Convergenza con Renzi? Vedremo». La scelta dell’ex ministro dopo che il segretario Pd Letta ha stretto intese con Verdi e Sinistra italiana. Renzi: terzo polo opportunità straordinaria

Calenda: “Non intendo andare avanti con l’alleanza con il Pd, decisione sofferta”
  • Letta: scelta 5s su Draghi è fatto conclusivo

    «Lo schema di alleanze è definito, è Calenda che ha deciso di andarsene, secondo me se ne andrà da solo, dopodiché sui 5 Stelle è stato Conte a far cadere il governo Draghi, è stata una enorme responsabilità e per noi questo è un fatto conclusivo». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al Tg Uno.

  • Letta, Calenda ha scelto di aiutare destre

    «Il Pd sarà ancora più determinato rispetto a prima. È chiaro che gli italiani, con queste legge elettorale, dovranno scegliere se essere governati da Meloni, dalle destre, o da noi. Questa scelta è netta e Calenda ha deciso di aiutare la destra, facendo quello che ha fatto». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato al Tg Uno.

  • Fratoianni (Si), non tirare per giacca Draghi

    «Draghi, due giorni fa, ha detto che l’agenda Draghi non esiste. Siccome non è in campagna elettorale, consiglierei a tutti di non tirarlo per la giacchetta tutti i giorni. Quell’agenda era il frutto di una mediazione fra la destra e chi non è di destra. Pensare che l’agenda di un governo che li tiene insieme tutti e due sia la piattaforma per il futuro...”. Lo ha detto il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, intervistato alla Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca).

  • Conte a Pd, stupefatti da balletti e giochi potere

    «Qualcuno mi chiede: e se ora Letta riaprisse al Movimento? Provo a dare una mano e a evitare ulteriori imbarazzi, dopo le dannose decisioni che sono già state prese. Noi non siamo professionisti della politica. Il balletto di questi giorni, tra giochi di potere e spartizioni di seggi, ci ha lasciati stupefatti. Noi condividiamo con i comuni cittadini una visione della politica diversa». Lo scrive su Fb, il leader di M5s, Giuseppe Conte.

  • Conte a Letta, offri collegi liberi a Di Maio

    «A Enrico rivolgo un consiglio non richiesto: offri pure i collegi che si sono liberati a Di Maio, Tabacci e agli altri alleati». Lo scrive su Fb, il leader di M5s, Giuseppe Conte rivolto al segretario del Pd. «Posso solo dire - aggiunge - che questo disastro politico mi sembra lontano anni luce dal progetto riformistico realizzato durante il Conte II».

  • Renzi, terzo polo opportunità straordinaria

    «Tra tante difficoltà, internazionali e domestiche, ora è il momento della Politica con la P maiuscola. Abbiamo una opportunità straordinaria #TerzoPolo”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi.

  • Pizzarotti, lista civica nazionale corre con Iv


    «Dopo molti giorni di balletti indecorosi, con la Lista civica nazionale abbiamo deciso di stare con chi a queste danze non ha partecipato. Saremo con Matteo Renzi e con chi crede nel nostro progetto civico e riformista”. Lo scrive su Twitter Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma

  • Iv: Rosato,Terzo Polo alternativo confusione destra-sinistra


    «Ci si candida con un progetto chiaro, comprensibile per gli italiani. Italia Viva e il terzo polo lo fanno al centro, alternativi alle confusione di destra e sinistra, sull’agenda Draghi, su quel progetto che ha rilanciato il nostro Paese e che ha bisogno di continuità»” Lo afferma il presidente di Italia Viva Ettore Rosato parlando al Tg1.

  • Magi (+Europa): resta valutazione positiva patto con Pd

    «C’è grande sorpresa per la decisione unilaterale presa da Calenda. Noi continuiamo a dare una valutazione positiva al patto col Pd». Lo dice il deputato e presidente di +Europa, Riccardo Magi. «Nel patto siglato col Pd era evidente che ci sarebbero state altre liste ed era evidente che ci sarebbe stato un rapporto politico privilegiato con noi, basato sulla continuità dell’azione del governo Draghi, rispetto al patto elettorale con le altre liste. Ieri Letta lo ha ribadito». Poi, rispetto ad Azione, «per noi la priorità era mantenere l’unità della federazione, prendere decisioni insieme e poi mantenerle. Serietà è anche questo».

  • Più Europa, decisioni in direzione

    Fra stasera e domani Più Europa riunirà la direzione per valutare lo scenario dopo l’addio di Calenda al patto col Pd. E’ quanto fanno sapere fonti di Più Europa. Nei giorni scorsi, Azione aveva firmato il patto con il Pd insieme a Più Europa che, stamani ha ribadito l’apprezzamento per l’accordo.

  • Pd: onore è rispettare parola, resto è populismo

    «Carlo Calenda parla di “onore”. Onore è rispettare la parola data. Un accordo, una firma, una stretta di mano tra persone leali e serie: questo è onore. Il resto, compreso l’attacco alla destra e alla sinistra tutte uguali, è populismo. Populismo d’élite, ma pur sempre populismo». Lo si legge sui canali social del Partito Democratico a corredo di un video con stralci delle dichiarazioni dello stesso Calenda e di Enrico Letta subito dopo l’accordo tra Pd e Azione/+Europa lo scorso 2 agosto.

  • Pd: Calenda consegna l’Italia alle destre

    «Oggi Carlo Calenda ha iniziato la sua campagna elettorale per consegnare l’Italia alla destra alleata di Putin e Orbán. Il Pd, con europeisti progressisti ambientalisti e civici, glielo impedirà, e darà all’Italia un governo per crescita, diritti, lotta alle diseguaglianze». Lo scrive su Twitter Marco Meloni, coordinatore della segreteria Pd.

    Calenda lascia alleanza con Pd. I Dem pubblicano un video del giorno dell'accordo elettorale
  • Letta: Calenda unico alleato possibile di Calenda

    «Ho ascoltato Carlo Calenda. Mi pare da tutto quel che ha detto che l’unico alleato possibile per Calenda sia Calenda. Noi andiamo avanti nell’interesse dell’Italia». Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.

  • Calenda: convergenza con Renzi? Vedremo

    «Renzi non l’ho sentito, ma gli dirò che come non si fa la politica destra contro sinistra non si fa nemmeno contro chiunque. Bisogna spiegare agli italiani come governare. Non ho parlato con Renzi, ci parlerò». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre. Vede una strada convergente? «Lo vedremo. Negli ultimi due giorni ho ricevuto dai renziani contumelie, qualsiasi scelta non coincida con quella di Renzi per loro è una scelta da traditore della patria».

  • Calenda: coalizione fatta per perdere, è scelta Pd

    «Questa coalizione» del Pd «è fatta per perdere, c’era l’opportunità di farne una per vincere. La scelta è stata del Pd, e io non posso seguire una strada dove la coscienza non mi porta». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre. «Verso Letta c’è delusione per una scelta che potevamo fare, non c’è né animosità né condanna, mi aspettavo un pochino di più da lui».

  • Calenda: io ingenuo pensare Pd avesse fatto sua Bad Godesberg

    Ora c’è «una grande ammucchiata di persone. Da parte mia non c’è stato un equivoco, ma l’ingenuità che il Pd fosse pronto a decidere di rappresentare la sinistra senza correre dietro a Fratoianni, Bonelli e domani ai 5 stelle, che Letta avesse capito che la coerenza è fondamentale. Che il Pd avesse fatto la sua Bad Godesberg. Ed ho sbagliato». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre.

  • Calenda: a Letta avevo proposto alleanza netta


    «Nei giorni scorsi sono andato da Enrico Letta e gli ho proposto di fare un’alleanza netta e che rinunciavo ai collegi, avrei accettato anche solo il 10%». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre annunciando la decisione di ritirarsi dal patto con il Pd.

  • Calenda: pezzi stonati, mi sono un po’ perso

    «Alla vigilia di queste elezioni ho intrapreso un negoziato col Pd, non ho mai voluto distruggere il Pd, con con Letta abbiamo iniziato un negoziato per costruire una alternativa di governo. Ma mano a mani si univano pezzi che stonavano». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre. «Oggi mi trovo a fianco a persone che hanno votato 54 volte la sfiducia a Draghi. MI sono un po’ perso».

  • Calenda: non intendo andare avanti con alleanza con Pd

    «Non intendo andare avanti con l’alleanza con il Pd»: lo ha detto Carlo Calenda parlando a in Mezz’ora in più.

  • Calenda: decisione sofferta

    «È una delle decisioni più sofferte, la più sofferta”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Mezz’ora in più, su Rai Tre, parlando della decisione sulle alleanze.

  • Attesa per le decisioni di Calenda

    La giornata politica ruota intorno alla risposta definitiva attesa da parte di Carlo Calenda dopo che ieri si è andato componendo nel centrosinistra il puzzle destinato a sfidare le destre al voto del 25 settembre: il segretario del Pd ha firmato le intese tra il Pd e i Verdi, Sinistra italiana e con Impegno civico. Qualche giorno fa, c’era stata quella con Azione, che ora però potrebbe tornare in discussione dopo gli ultimi sviluppi. Carlo Calenda figura tra gli ospiti del programma condotto da Lucia Annunziata «Mezz’ora in più» in onda oggi 7 agosto alle 14.30 su Rai 3.

  • Pd, apprezzamento per sostegno +Europa a patto

    «Il Partito Democratico esprime forte apprezzamento per la nota diramata poco fa dalla Segreteria di +Europa, che ribadisce il proprio sostegno al Patto sottoscritto martedì scorso tra lo stesso Pd e la Federazione +Europa/Azione». È quanto fanno sapere fonti del Nazareno.

  • +Europa ribadisce, bene patto con Pd

    «La Segreteria di +Europa ribadisce il forte apprezzamento per il patto sottoscritto martedì scorso dalla Federazione +Europa/Azione con il Partito Democratico. In particolare - informa una nota - la Segreteria apprezza le parole usate ieri dal Segretario del Pd Enrico Letta, che ha ribadito come il patto tra PD e Federazione +Europa/Azione sia un accordo di governo fondato sull’agenda Draghi e sulla collocazione europea e atlantica del nostro Paese, mentre gli accordi con altre liste siano accordi elettorali, finalizzati a non consegnare la vittoria a tavolino dell’alleanza guidata da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Enrico Letta inoltre ha escluso qualsiasi tentazione di riapertura al M5S di Conte. Se dovessero emergere nuovi elementi di valutazione sul patto, la Direzione di +Europa si riunirà per discuterne e assumere decisioni».

  • Berlusconi, attueremo Pnrr, non disperderemo buon lavoro Draghi

    «Daremo attuazione al Pnrr rispettando i tempi e le scadenze. Ho detto più volte che non disperderemo quanto di buono ha fatto il governo Draghi». Lo scrive su Twitter il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

  • Appendino, a disposizione del M5s candidandomi

    «Sono qui per dirvi che ho deciso di mettermi a disposizione della comunità del Movimento 5 Stelle e del progetto di Giuseppe Conte, candidandomi alle prossime elezioni politiche». Così Chiara Appendino, ex sindaca di Torino, in un post su Instagram. «Il Movimento - aggiunge - è la mia casa politica e sono orgogliosa di farne parte».

  • Gubitosa (M5S), con ammucchiate zero prospettive per Paese

    «Ora è ufficiale. Il carrozzone composto da Letta, dal partito di Tabacci, Sinistra e Verdi, Calenda, Gelmini e Carfagna è servito. Avanti con Giuseppe Conte, forti dei nostri valori. Questa ammucchiate offrono zero prospettive per il Paese». Così su twitter il vicepresidente M5S, Michele Gubitosa.

  • Rixi (Lega),Verdi-Si contro nucleare e Tav, e Calenda?

    «Altro che coalizione, Letta e i suoi alleati hanno aperto un fight club dove la prima regola è che non ci sono regole. Come farà a decidere il centrosinistra sulle grandi infrastrutture? Mentre il Pd e Azione sono a favore dell’alta velocità ferroviaria, Verdi e Sinistra Italiana fiancheggiano i No Tav. Calenda spinge per il ritorno all’energia nucleare, Bonelli e Fratoianni sono i primi oppositori. Per non parlare poi della Gronda di Genova e del ponte sullo Stretto. Una coalizione priva di cemento comune in cui ogni momento è buono per una rissa sulle opere da realizzare. Dal 25 settembre la musica cambia col centrodestra al governo». Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, componente Commissione Trasporti e responsabile dipartimento Infrastrutture.

  • Binetti (Udc), da Letta astio ingiustificato verso centrodestra

    «C’era una volta, tanti tanti anni fa, un premier dell’area di Centro Destra che sosteneva che i comunisti mangiassero i bambini. A distanza di 25 anni la sinistra risponde lanciando un altro allarme, vistosamente falso: a destra son tutti fascisti e vogliono cancellare la Costituzione. La campagna acquisti di Letta si regge su questo improbabile collante: la paura che la destra possa vincere e le nefaste conseguenze che ne deriverebbero. Per questo ha bisogno di sottolineare che l’avversario di quest’anno si chiama Destra-destra, cancellando tutta la componente centrista della coalizione, che vanta radici storiche ben più solide». Così Paola Binetti, senatrice dell’Udc.

  • Renzi, mentre loro parlano di alleanze il mondo brucia

    «Mentre loro parlano di alleanze, il mondo brucia. Dall’Ucraina a Taiwan, dalla striscia di Gaza all’estremismo che torna a crescere in Africa e Afghanistan lancio un appello: in questa campagna elettorale si parli anche di politica estera. È in gioco il futuro del pianeta #Serietà». Così Matteo Renzi su Twitter.

  • Meloni, Pd con critiche a Renzi ammette suo fallimenti

    «Per una volta mi trovo d’accordo col Pd sui primati negativi del fu governo Renzi… peccato però che stiano ammettendo i loro stessi fallimenti visto che era segretario dello stesso Partito Democratico che da anni governa la Nazione. Se ne saranno resi conto?». Così su twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Bonelli, invito Calenda a prendere tè, non parliamo sui social

    Dopo il confronto ruvido a distanza con Carlo Calenda, «lo invito a prendere un tè, così ci conosciamo di persona» e parliamo un po’, dice in un’intervista a La Stampa, Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, che propone al leader di Azione di stabilire «un canale di comunicazione che non sia quello dei social».

  • Berlusconi, Meloni coraggiosa come me, da sinistra denigrazione

    «Da parte delle sinistre vedo i prodromi di una campagna solo di denigrazione dell’avversario. Non riescono a dire nulla sul loro programma. Forse perché sono in disaccordo su tutto. Da parte nostra invece parliamo di contenuti, del nostro progetto per far ripartire l’Italia. E lo facciamo con un linguaggio sereno e rispettoso». Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Messaggero, in cui illustra alcune proposte, dalle pensioni (”nessuno può vivere dignitosamente con meno di 1000 euro al mese”) all’idea di «flat tax al 23% che avevamo messo a punto io e Antonio Martino. I miei governi erano comunque riusciti a mantenere la pressione fiscale sotto il 40% mentre ora è al 43,6%».

  • Gelmini, chiediamo rispetto patti, noi liberali, Pd la sinistra

    Calenda non cerca la rottura dell’alleanza appena siglata con il segretario dem Letta, ma «ha posto un problema di coerenza», dice Mariastella Gelmini in un’intervista a La Stampa, aggiungendo: «Il Pd doveva fare chiarezza e assicurare il rispetto del patto sottoscritto con noi. L’alleanza si basa su due distinte aree: quella liberale, popolare e riformista rappresentata da Calenda e quella di sinistra, rappresentata da Letta».

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