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Accordo Novartis-Microsoft: così l’intelligenza artificiale cambia la medicina

Le attività di ricerca congiunta includeranno ambienti di co-working nel Campus Novartis (Svizzera), presso il Novartis Global Service Center di Dublino e il Microsoft Research Lab (Regno Unito): inizieranno affrontando terapie personalizzate per la degenerazione maculare, terapia cellulare e genica e drug design

di Francesca Cerati


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3' di lettura

Accordo tra due titani. Novartis e Microsoft annunciano di avere stretto una collaborazione (non esclusiva) per trasformare la medicina grazie all'intelligenza artificiale.

E per ottimizzare il modo in cui i farmaci vengono scoperti e sviluppati ma anche commercializzati, l’accordo tra la big pharma e la big tech darà vita anche al Novartis AI innovation lab, un nuovo laboratorio che mira a rafforzare le competenze di Novartis nell'intelligenza artificiale, dalle attività di ricerca alla commercializzazione, contribuendo ad accelerare la R&S di farmaci trasformativi per i pazienti in tutto il mondo.

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Inizialmente le attività di ricerca congiunta si concentreranno sulle terapie personalizzate per la degenerazione maculare, le terapie cellulari e geniche e sul design dei farmaci. E si svolgeranno a Basilea, nel campus Novartis, a Dublino presso il Novartis Global Service Center e a Cambridge presso Microsoft Research Lab .

L’accordo suggella quella che è la strategia intrapresa da Novartis, ovvero quello di reimmaginare la medicina attraverso l’intelligenza artificiale e i data science, come ha sempre dichiarato il Ceo della multinazionale farmaceutica svizzera Vas Narasimhan: «Novartis continua la sua evoluzione verso un'azienda farmaceutica focalizzata su piattaforme terapeutiche avanzate e scienza dei dati, e alleanze come questa ci aiuteranno a realizzare il nostro obiettivo di migliorare e prolungare la vita dei pazienti. Associare la nostra profonda conoscenza della biologia umana e della medicina alle straordinarie competenze di Microsoft nell'intelligenza artificiale potrà metterci in condizione di trasformare il modo in cui scopriamo e sviluppiamo farmaci per i pazienti di tutto il mondo».

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Satya Nadella, Ceo Microsoft, ha aggiunto: «La nostra alleanza strategica unisce le competenze di Novartis nelle scienze della vita con la potenza di Azure e Microsoft AI. Insieme, puntiamo ad affrontare alcune delle più grandi sfide con le quali si misura oggi il settore delle scienze della vita e a mettere a disposizione di tutti i dipendenti Novartis competenze in AI, così che possano aprirsi a nuove conoscenze nel loro lavoro volto a scoprire nuovi farmaci, riducendo i costi per i pazienti».

Nell'ambito dell'annunciata collaborazione strategica, Novartis e Microsoft si sono accordate per un impegno pluriennale in ricerca e sviluppo che si concentrerà su due aree fondamentali:


AI Empowerment. Il laboratorio si propone di portare le potenzialità dell'AI sul desktop di ogni collaboratore Novartis. Mettendo insieme le enormi quantità di dati disponibili in Novartis con le soluzioni avanzate di intelligenza artificiale di Microsoft, il laboratorio si pone l'obiettivo di creare nuovi modelli e applicazioni di AI in grado di aumentare la capacità dei nostri collaboratori di affrontare le prossime sfide nella medicina.

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AI Exploration. Il laboratorio utilizzerà le potenzialità dell'AI per far fronte ad alcune delle sfide computazionali più difficili nell'ambito delle scienze della vita, a partire da chimica generativa, segmentazione e analisi delle immagini per l'erogazione intelligente e personalizzata di terapie e ottimizzazione delle terapie cellulari e geniche su vasta scala.

Microsoft e Novartis collaboreranno anche per sviluppare e applicare piattaforme e processi di intelligenza artificiale di nuova generazione per i programmi futuri in queste due aree di interesse. L'investimento complessivo comprenderà il finanziamento del progetto, esperti in materia, tecnologia e strumenti.

« La partnership con Microsoft - ci dice al telefono Bertrand Bodson, Chief digital officer di Novartis - arriva in un momento in cui stiamo facendo passi molto coraggiosi per dare un nuovo volto alla medicina attraverso i data science e l’intelligenza artificiale. Negli ultimi 18 mesi abbiamo investito in programmi altamente tecnologici come Data42, abbiamo investito in database e assunto una comunità di scienziati esperti in data science. Tra le nostre priorità c’è infatti quella di rafforzare la struttura delle persone in grado di lavorare in quest’area e la collaborazione con Microsoft ci permette di reclutare i migliori talenti sul mercato. Bodson definisce “bilingue” coloro che sono capaci di parlare l’informatica e la scienza. «Una competenza rara quella di saper parlare sia il linguaggio della tecnologia sia quello scientifico e di fare da ponte tra questi due mondi».

E alla domanda perchè la scelta è caduta su Microsoft, e non su altri suoi competitor, Bodson ci risponde prima di tutto «per la sua competenza sull'intelligenza artificiale, in secondo luogo per la fortissima competenza in data science complementare alla nostra, perchè hanno alcuni dei sistemi più all'avanguardia sul deep learning, ma anche la loro competenza nella divisione di ricerca Microsoft Research».

L’accordo è arrivato dopo 10 mesi di trattative, con la presenza del Ceo Nadella da giorno uno. «E’ molto importante perché quando due partner investono così tanto in un progetto volevamo essere sicuri di essere l'uno l'estensione dell'altro» conclude Bodson.

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