ABBIGLIAMENTO MASCHILE

Accordo perfezionato al Mise: Corneliani riparte dalla newco co-finanziata da Invitalia

Il ministro Giancarlo Giorgetti spiega: «Un modello pubblico-privato da replicare» - Il socio di maggioranza Investcorp mette a disposizione 7 milioni, lo Stato 10

di Giulia Crivelli

2' di lettura

Si è conclusa positivamente al ministero dello Sviluppo economico (Mise) la vicenda della crisi Corneliani risolta con il ricorso, ed è la prima volta che accade, al fondo Invitalia , che ha investito 10 milioni di euro nella newco, cifra che si aggiunge ai 7 milioni di Investcorp, il socio di maggioranza della storica azienda di Mantova specializzata in abbigliamento maschile.

A poco più di un mese dal primo tavolo (l’attuale ministro Giancarlo Giorgetti ha “ereditato” la crisi di Corneliani dal precedente Governo) tutte le parti interessate (azienda, investitori, sindacati) hanno firmato l’accordo che consentirà alla newco di far sopravvivere e sviluppare il marchio e l’azienda (in alto, un total look recente). «Dispiace per gli esuberi (circa 150 persone, per circa la metà si tratta di pensionamenti fino al 2025) per i quali sono stati individuati tutti gli strumenti per accompagnarli nel percorso di uscita», si legge in un comunicato del ministero (nella foto in alto, il collegamento con tutte le parti del ministro Giorgetti).

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La cronaca del tavolo precedente (23 marzo 2020): Corneliani evita il collasso, al via la newco di Invitalia con investimenti dei privati

Impegno a lungo termine

Il ministro ha assicurato la massima disponibilità, presenza e impegno anche in futuro.«Si regge tutto su un atto di fede che tutti abbiamo compiuto scommettendo sul futuro di un’azienda, un marchio italiano che può vincere la sfida del mercato. Mi auguro che a questo punto non ci siano ulteriori ostacoli alla soluzione della crisi – ha detto Giorgetti –. Abbiamo sperimentato un nuovo strumento che prevede l’intervento doveroso dello Stato in alcune situazioni di crisi per quelle aziende che hanno un futuro ma che si trovano ad affrontare crisi legate a momenti difficili come quello che stiamo vivendo. È un modello che ci auguriamo di poter replicare in tutte quelle situazioni di crisi dove ci sia un investitore privato che accetti l’azionista di Stato come socio di minoranza».Il ministro ha poi precisato che il «ministero sarà comunque presente e vigilerà sull’andamento della vicenda aziendale dal momento che è diventato azionista».

Le dichiarazioni dei sindacati

Cauta soddisfazione anche dei sindacati, per la «conferma della centralità del sito produttivo di Mantova e per la fuoriuscita del personale su base volontaria». Le segreterie nazionali e territoriali di Mantova di Filctem Cgil, Femca Cils, Uiltec Uil e le Rsu aziendali hanno confermato altri punti centrali della vertenza fin dal suo inizio: «L’intesa prevede che il sito di Mantova resti il cuore della qualità produttiva delle maestranze e del marchio come vero valore aggiunto della produzione».

La reazione di Regione Lombardia

Soddisfazione anche da Palazzo Lombardia: «La Regione Lombardia – sottolinea l’assessore alla Formazione e lavoro, Melania Rizzoli – da un lato affiancherà azienda e lavoratori per accompagnare il rilancio di Corneliani; dall’altro si impegnerà, attraverso le politiche attive del lavoro, affinché non venga dispersa la professionalità di coloro che non passeranno alla newco».


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