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Accordo tra Philip Morris e Coldiretti a sostegno della filiera del tabacco italiana

Da febbraio ad oggi 11 milioni investiti per aiutare i produttori ad affrontare le difficoltà legate al caro-energia – In Italia l’indotto più importante d'Europa per volumi di produzione e per addetti

di R.I.T.

2' di lettura

Accordo tra Philip Morris Italia e Coldiretti a sostegno della filiera italiana del tabacco. Due in particolare le misure messe in campo per i coltivatori: l’aumento dei prezzi del Tabacco Virginia e l’erogazione anticipata del contributo previsto dal contratto, legato ai parametri di sostenibilità eco-energetica della filiera. La prima iniziativa ha come obiettivo quello di supportare i produttori in un momento di massima necessità per il caro energia e le criticità legate alle avversità atmosferiche, la seconda punta comunque a portare avanti il percorso di sostenibilità della filiera nel medio-lungo periodo.

Già lo scorso febbraio Philip Morris Italia e Coldiretti avevano sottoscritto un accordo “salva raccolti” con cui fronteggiare i rincari energetici, con queste ulteriori due misure l’investimento aggiuntivo da parte di Philip Morris sale a 11 milioni di euro. Si tratta di iniziative che rientrano nell’ambito di un accordo di filiera sottoscritto tra Coldiretti e Philip Morris e che rappresenta un unicum nel settore del tabacco, dove sono continuamente stimolati investimenti in qualità, innovazione, transizione digitale e sostenibilità ambientale.

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«Siamo consapevoli che il processo di transizione eco-energetica e digitale sia necessario per affrontare le sfide del medio termine - sottolinea Cesare Trippella, Head of Leaf Eu di Philip Morris – al contempo, dobbiamo lavorare con tutta la filiera, per mettere in campo iniziative di ottimizzazione e semplificazione volte a mitigare gli impatti di future situazioni congiunturali e rimanere così competitivi nel contesto internazionale».

Per Gennarino Masiello, presidente dell'Organizzazione Nazionale Tabacco Italia e vice presidente nazionale di Coldiretti, gli interventi economici messi in campo rappresentano «un gesto di responsabilità concreta da parte di Philip Morris e un segnale di attenzione importante per le aziende agricole in questo momento di forte incertezza e instabilità».

Le misure messe in campo si inscrivono nella partnership strategica avviata da Philip Morris già dai primi anni 2000 con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nonchè da oltre 10 anni con Coldiretti, attraverso investimenti per oltre due miliardi di euro nella filiera agricola del tabacco italiano, la più importante d'Europa per volumi di produzione e per numero di addetti, circa 50mila.

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