Sviluppo & Pnrr

Accordo quadro per progettare il rilancio del Mezzogiorno voluto dal Pnrr

Siglata l’intesa tra Campania Digital Innovation Hub, Fondazione Mezzogiorno e Unione industriali di Napoli

di Vera Viola

3' di lettura

Il Mezzogiorno si mobilita per cogliere a piene mani le opportunità offerte dal Pnrr, per attuare l'invito della Ue a eliminare i divari e per far crescere il Paese. L'iniziativa parte da Napoli e punta ad accogliere adesioni in tutto il Sud. Ne sono promotori Campania Digital Innovation Hub, Unione industriali di Napoli e Fondazione Mezzogiorno che ieri hanno siglato un accordo quadro per mettere a fattor comune energie e competenze a supporto del sistema produttivo con particolare riferimento alle opportunità del Pnrr e delle politiche di Coesione nazionali ed europee.

Si mobilita, insomma, il mondo dell'industria e dei privati, allo scopo di predisporre un'ampia opera di progettazione, sia per affiancare le imprese e prepararle alla grande azione di rinnovamento del Paese che sta per partire, sia per supportare l'azione dei soggetti pubblici e di enti locali in una logica di sussidiarietà orizzontale. In campo il Campania Dih, collegato alla rete dei digital innovation di Confindustria, che, nell'ambito dell'accordo dovrà fare, seguendo la logica adottata dal Pnrr, azione di trasferimento tecnologico a tutto campo, aiutando amministrazioni e imprese a prepararsi affinchè possano partecipare ai bandi che via via cominciano a partire.

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Nicolais: «Il Dih offre supporto alle Pmi»

Il Dih dovrà anche promuovere i territori, a sua volta coinvolgendo il mondo delle università meridionali e i centri di ricerca, attrarre cervelli e investimenti. «Il Pnrr non è solo l'arrivo di tanti soldi – ha evidenziato Luigi Nicolais, presidente del Campania Digital Innovation Hub – è una opportunità di cambiamento epocale del nostro Paese, serve un cambio di mentalità. Da pochi giorni il Digital Innovation Hub è diventato una società consortile anche per poter svolgere in modo ancora più efficace una funzione di supporto a tutto il nostro territorio. Viviamo la quarta rivoluzione industriale, siamo vicini alle Pmi per supportarle in questo cambiamento, per accompagnare le trasformazioni. Oggi mostriamo, che ancora prima dell'uscita dei bandi, siamo in grado di fare massa critica per fornire le progettualità necessarie ad intercettare le risorse e realizzare i progetti nei tempi necessari». E aggiunge: «La parola d'ordine è fare sistema e includere progetti, proposte e competenze – ha detto Nicolais – Si sono attivati in tal senso anche i rettori degli atenei meridionali. Si parte dai punti di forza accelerando su digitalizzazione e sostenibilità. Lavoreremo sul programma del Centro nazionale per l'innovazione Agritech e su molti altri fronti>.

D’Amato: «Il Sud deve diventare locomotiva del Paese»

Fondazione Mezzogiorno, che conta al suo interno imprese locali, nazionali e internazionali, intende promuovere progetti di sistema nell'ambito del Pnrr, partendo da Napoli. «Deve essere chiaro – ha sottolineato il Cavaliere del Lavoro Antonio D'Amato, presidente della Fondazione Mezzogiorno – che siamo chiamati a un salto di qualità per affrontare questa sfida. Si tratta di mettere in campo interventi di disruption per fare del Sud la locomotiva dell’Italia in modo da garantire la sostenibilità dell'intero sistema Paese e l'equilibrio della Unione Europea. L’accordo di oggi vuole costruire il miglior contesto finalizzato ad attrarre investimenti e rilanciare la componente industriale e manifatturiera del territorio. L'obiettivo è far crescere il tasso di occupazione della popolazione attiva del Mezzogiorno di almeno di 15 punti nei prossimi 10 anni e di avere una crescita pari del Pil nel Sud. Questi sono i requisiti minimi non solo per colmare il gap tra Sud e Nord ma per mettere in sicurezza finanziaria il nostro Paese e contribuire a riequilibrare il rapporto tra debito pubblico e Pil». E aggiunge: «La Fondazione si impegnerà per mobilitare e accrescere l'impegno, anche finanziario, del mondo delle imprese».

Manfellotto: utile il partnariato pubblico-privato

«Facciamo sintesi di forze e competenze industriali – ha detto Maurizio Manfellotto, presidente dell’Unione Industriali di Napoli – oltre che tecniche per garantire un contributo fondamentale a supporto della capacità progettuale necessaria nel quadro delle opportunità aperte dal Pnrr. Diamo un segno concreto di unione. Serve questo spirito a tutti i livelli associativi e istituzionali, a cominciare dai partenariati pubblico-privati».


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