energia

Accordo Russia-Ucraina sul gas, ripartono le forniture via Kiev all’Europa

Ripartono le forniture di gas russo all’Europa, all’indomani dell’accordo quinquennale tra Russia e Ucraina seguito all’incontro tra i presidenti.

di Antonella Scott


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La stazione di gas di Volovets, Ucraina occidentale

1' di lettura

Il 31 dicembre, a poche ore dalla scadenza di un contratto stravolto dalla crisi russo-ucraina, le compagnie energetiche dei due Paesi hanno firmato: e dal 1° gennaio Kiev ha ripreso a inviare gas russo all'Europa sulla base dei nuovi accordi di transito.

Il contratto quinquennale dovrebbe garantire all’Ucraina entrate per più di 7 miliardi di dollari - secondo i calcoli del presidente Volodymyr Zelenskiy - grazie al transito di 65 miliardi di metri cubi il primo anno, e di 40 miliardi per ciascuno dei quattro anni successivi. Da confrontare con gli 86,8 miliardi di metri cubi inviati nel 2018, e con il totale di 200 miliardi di esportazioni russe di gas all’Europa.

Contenziosi legali archiviati
Le intese, seguite al primo incontro tra Zelenskiy e Vladimir Putin, riguardano anche l’archiviazione dei contenziosi legali tra i due Paesi, chiusi con il pagamento a Kiev di 2,9 miliardi di dollari da parte di Gazprom. Parlandosi al telefono, i due presidenti hanno salutato la firma degli accordi così come il grande scambio di prigionieri avvenuto domenica scorsa.

Primi passi che sul fronte energetico potrebbero portare all’allungamento della durata del contratto, che Kiev vorrebbe decennale, e alla ripresa delle forniture dirette di gas russo all’Ucraina: che le ha bloccate in seguito all’annessione della Crimea e alla guerra nel Donbass.

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