Aeroporti

Accordo su Save: esce de Vido, entrano Deutsche Asset Management e InfraVia

di Tiziana Montrasio

2' di lettura

Raggiunto l'atteso accordo fra Enrico Marchi (con le sue controllate Giovanni Marchi e Aprile) e il socio storico Andrea de Vido sull'uscita di quest'ultimo da Finint, la finanziaria che detiene il controllo di Save, societa' che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso. Marchi rilevera' la quota del 50% dell'ex socio e la cedera' ad una BidCo che sara' controllata congiuntamente dallo stesso Marchi e dai fondi infrastrutturali Deutsche Asset Management e InfraVia. Gli accordi con i fondi prevedono una valorizzazione dell'azione Save a 21 euro. Una volta effettuati tutti i passaggi relativi agli accordi, la BidCo dovra' quindi lanciare un'Opa obbligatoria al prezzo di 21 euro per azione. Save ha chiuso la seduta di venerdi' scorso con un prezzo di 20,29 euro per azione e questa mattina il mercato ha subito premiato l'intesa: l'azione sale di oltre il 5% a 21,34 euro, superando quindi il prezzo d'Opa.

L'accordo condotto in porto da Enrico Marchi, che di Save e' il numero uno, prevede l'acquisto da parte delle controllate Giovanni Marchi e Aprile, del 50% che Andrea de Vido detiene in Finint, permettendo all'ex socio, esposto con le banche venete, di uscire dalla finanziaria e coprire i suoi debiti. L'intesa e' subordinata all'avverarsi entro il 30 luglio (prorogabile al 30 agosto 2017) di alcune condizioni sospensive pattuite nell'interesse esclusivo dell'acquirente e quindi da esso rinunciabili e del via libera delle autorita' (compresa Bankitalia). Il secondo accordo e' stato siglato fra Marchi e i due fondi gestiti da Deutsche Asset e InfraVia Capital Partners per la cessione della partecipazione di controllo di Save a una societa' di nuova costituzione (BidCo) che alla fine sara' partecipata congiuntamente dai tre soggetti. Il finanziamento dell'operazione e' stato organizzato da gruppo Intesa SanPaolo e Unicredit.

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Nel caso le condizioni sospensive dell'accordo tra Marchi e de Vido non si avverino, spiega una nota, non si dara' esecuzione agli accordi (compreso quello con i fondi) e dovra' esser dato corso ad "un percorso di valorizzazione di Finint e dei suoi asset, tra cui Save, tramite uno o piu' processi competitivi".

Nell'ambito dell'operazione che vedra' i tre soggetti - Enrico Marchi e i fondi gestiti da Deutsche Asset Management e InfraVia CApital Partners - controllare congiuntamente la BidCo che lancera' l'Opa su Save a 21 euro per azione, Star Holdings (controllata indirettamente da Morgan Stanley Infrastructure) si e' impegnata a vendere la sua quota indiretta in Save, simultaneamente e subordinatamente al completamento dell'intera operazione. Gli accordi sulla valorizzazione dell'azione Save a 21 euro sono stati presi con i due fondi e con la stesa Star Holdings.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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