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Accordo Tim Confagricoltura per lo sviluppo delle smart farm italiane

Protocollo d’intesa siglato per avviare a breve il progetto Agritech Innovation Hub: obiettivo è sostenere le imprese agricole nella ripresa grazie a digitalizzazione e tecnologie avanzate

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(Agf)

Protocollo d’intesa siglato per avviare a breve il progetto Agritech Innovation Hub: obiettivo è sostenere le imprese agricole nella ripresa grazie a digitalizzazione e tecnologie avanzate


2' di lettura

Protocollo d'Intesa tra Confagricoltura e Tim per sostenere il comparto nel post Covid-19. Lo hanno siglato l’amministratore delegato di Tim Luigi Gubitosi e il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. L’accordo è finalizzato allo sviluppo della smart acricolture in Italia con un progetto battezzato Agritech Innovation Hub e intende sostenere gli imprenditori agricoli nella ripresa economica e tecnologica, mettendo a loro disposizione soluzioni e piattaforme tecnologiche innovative.

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In dettaglio, l’intesa prevede l’avvio di una stretta collaborazione che porterà alla costituzione di una Fondazione partecipata da attori istituzionali e partner di rilievo nazionale interessati alla digitalizzazione anche del mondo agricolo.

Il lavoro della Fondazione potrà essere affiancato da un Advisory Hub, costituito da una società di consulenza del settore, e da un Industrial Hub, costituito da realtà industriali, con il compito di realizzare e proporre prodotti innovativi economicamente accessibili per gli imprenditori agricoli di qualunque dimensione. L’Hub si baserà su una specifica piattaforma per la digitalizzazione dei servizi e per il data management, finalizzata alla creazione di offerte su misura per gli imprenditori agricoli.

«L’accordo – ha spiegato Giansanti – conferma l’impegno concreto e fattivo di Confagricoltura per un’agricoltura innovativa e sostenibile. Grazie all’intesa con Tim le nuove tecnologie diventano centrali in questa strategia che punta inoltre a raggiungere capillarmente sul territorio le nostre imprese dando loro strumenti sempre più efficaci e moderni».

Un forte impulso, dunque, al processo di digitalizzazione delle aree interne e rurali, anche quelle meno collegate, al fine di favorire l’adozione di applicazioni che si avvalgono delle potenzialità della fibra e dei servizi connessi a supporto delle imprese agroalimentari che producono, trasformano e commercializzano beni e servizi essenziali.

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Le applicazioni per l’agricoltura smart, previste con la diffusione del 5G e l’Internet of Things, sono molteplici: dai sensori da campo, che vengono piantati nel terreno o installati sulle piante e rilevano di continuo parametri come l’umidità, l’acidità o la temperatura del suolo, ai trattori connessi in grado di muoversi in autonomia sui campi per arare, seminare o dissodare.

Nel settore wearable, inoltre, collari e tag smart applicati al bestiame permettono già di acquisire costantemente i parametri biometrici dei capi nelle stalle o all’aperto. Mentre i droni, dotati di telecamere, sensori multispettrali e sistemi di geolocalizzazione Gps, acquisiscono dati utili per ricavare ortofoto, indici di vigore e mappe di prescrizione che aiutano a capire lo stato di salute delle colture e la quantità di semi, concime e fitosanitari da distribuire.

l’accordo prevede inoltre che Tim, con un programma battezzato Operazione Risorgimento Digitale, realizzato insieme a primari partner con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale nel Paese, organizzerà seminari di formazione professionale agli associati di Confagricoltura per favorire l’apprendimento dei processi di digitalizzazione con riferimento specifico al settore.

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