Firenze

Accordo Uffizi-Cina: Botticelli va a Hong Kong

Ponte culturale tra occidente e oriente con la partnership di cinque anni tra Lcsd e le Gallerie fiorentine: il contributo cinese alla mostra è di 600mila euro. Le opere identitarie dell’artista resteranno in Italia

di Marilena Pirrelli


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3' di lettura

L’arte rinforza la sua capacità di softpower nelle relazioni tra Italia e Cina. Un’intesa di cinque anni, un ‘gemellaggio museale' e progetti comuni sono il contenuto di una partnership tra le Gallerie degli Uffizi e il Dipartimento dei Servizi per la Cultura (Lcsd) di Hong Kong. Così nel 2020 il museo italiano porterà per la prima volta in Cina una mostra su Botticelli e la pittura fiorentina del ‘400.

Il ponte culturale è stato gettato tra Occidente e Oriente con l'accordo, primo nel suo genere, che istituisce la partnership con la grande metropoli asiatica, firmata dal direttore delle Gallerie fiorentine Eike Schmidt, in missione istituzionale nella città cinese e da Vincent Liu, direttore del Lcsd, durante la seconda edizione del Hong Kong Museum Summit, importante conferenza internazionale sui musei nell'ambito della quale Schmidt ha tenuto il discorso inaugurale.

Il prossimo anno l'accordo porterà per la prima volta in Cina Botticelli, ma non solo: in base al Memorandum le Gallerie degli Uffizi collaboreranno con Lcsd per organizzare anche altre esposizioni a Hong Kong nei prossimi cinque anni e predisporre scambi culturali, visite reciproche e occasioni di studio tra i funzionari dei due poli attraverso un programma di ‘gemellaggio museale', oltre ad una serie di visite di gruppi di giovani ambasciatori dell'arte di Hong Kong a Firenze. Per parte sua, Lcsd sosterrà economicamente la missione e le attività strategiche degli Uffizi. In occasione della prima mostra nel 2020 elargirà un contributo di 600mila euro. Unica domanda da porsi è: quali opere del Botticelli lasceranno gli Uffizi per essere esposte a Hong Kong il prossimo anno? Si sa che il maestro fiorentino, il suo nome è Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, è il primo pittore che i visitatori cercano nelle Gallerie fiorentine e le sale dedicate alla sua «Primavera» e alla «Venere» sono sempre gremite di visitatori. Nessuno vorrà restare senza.

Le opere di Botticelli che non lasceranno gli Uffizi

Le opere di Botticelli che non lasceranno gli Uffizi

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Pronta la risposta del direttore Schmidt da Hong Kong: «La mostra si svolgerà dal settembre 2020 al gennaio 2021. La lista definitiva delle opere è in corso di elaborazione, ma già è noto che dell'esposizione saranno protagonisti alcuni dipinti di Botticelli di piccole e medie dimensioni e decine di lavori di artisti coevi. Altrettanto certo è che non lasceranno gli Uffizi capolavori identitari del museo come la Venere, la Primavera, l'affresco staccato dell'Annunciazione, così come la Madonna del Magnificat e la Madonna della Melagrana, o altre opere di grandi dimensioni o ritenute anch'esse identitarie della collezione della Galleria».

È la prima volta che gli Uffizi stringono una partnership a lungo termine con un'istituzione straniera. «Siamo entusiasti di annunciare questa collaborazione con il sistema museale di Hong Kong - ha detto Schmidt –. Dopo le nostre recenti imprese in Russia e Polonia gli Uffizi compiono un'altra grande operazione internazionale. Questo progetto strategico sarà strumentale per aumentare la conoscenza della cultura italiana nel mondo e per assicurare che l'Italia sia in primo piano negli scambi culturali nel XXI secolo».

«Hong Kong ambisce ad avere un ruolo di punta nello sviluppo del settore museale” ha spiegato Vincent Liu, direttore di Lcsd. “Questo accordo dimostra la posizione strategica di Hong Kong quale palcoscenico per l'interscambio culturale. La partnership con gli Uffizi, la prima del suo genere, beneficerà non solo il sistema museale di Hong Kong, e stabilirà un modello positivo di collaborazione per la regione».

«Il 2020 sarà l'Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina - ha aggiunto Clemente Contestabile, Console Generale a Hong Kong - Con questo accordo, gli Uffizi contribuiscono in maniera significativa alle celebrazioni e al dialogo culturale tra Italia e Cina. La collaborazione strategica avviata con LCSD fa compiere un salto di qualità alla nostra promozione culturale a Hong Kong, città che sta vivendo un momento difficile e che guarda con ammirazione allo straordinario patrimonio culturale italiano».

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