sotto inchiesta in Francia

Accuse di corruzione, si dimette il presidente del Comitato olimpico giapponese

di Stefano Carrer

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(EPA)


2' di lettura

Lo scandalo che aleggia sulle Olimpiadi 2020 di Tokyo fa una prima vittima: il potente presidente del Comitato Olimpico Giapponese (JOC), Tsunekazu Takeda, ha annunciato le sue prossime dimissioni, due mesi dopo l’emergere di una inchiesta in Francia che lo sospetta di aver avallato il pagamento di tangenti per agevolare la vittoria della candidatura di Tokyo per i Giochi.

Takeda, 71 anni, già olimpionico di sport equestri, presidente del JOC da otto anni, non si ripresenterà alla scadenza di giugno del suo mandato e si dimetterà anche dal Comitato Olimpico Internazionale. Ha ribadito di non aver nulla di cui rimproverarsi e assicurato che proverà la sua innocenza.

Olimpiadi Tokyo 2020, inaugurato il primo complesso sportivo

L’inchiesta della magistratura francese si concentra su due dubbi pagamenti per un totale di 2,1 milioni di dollari effettuati a una società di Singapore denominata Black Tidings poco prima che i membri del Cio votassero nel 2013 per selezionare la città dei Giochi 2020. Il sospetto è che, con l’approvazione di Takeda, il denaro sia finito per vie traverse a membri africani del Cio allo scopo di garantire il loro appoggio a Tokyo (che doveva superare la concorrenza di Madrid). Le indiscrezioni indicano come figure-chiave nell’inchiesta Tan Tong Han, l’uomo al vertice di Black Tidings, e Papa Massata Diack, suo amico e figlio di un ex dirigente senegalese del Cio. Diack era già stato al centro di inchieste in Francia e in Brasile per il sospetto di aver ricevuto circa 2 milioni di dollari da una società brasiliana per assicurare il voto di suo padre in favore dell’assegnazione a Rio delle Olimpiadi del 2016.

Secondo Takeda - che è stato sentito a gennaio dagli inquirenti francesi - i pagamenti in questione si riferiscono a normali servizi di consulenza. Una indagine condotta in Giappone nel 2016 non aveva riscontrato illeciti.

Altre controversie sono emerse nella preparazione dei Giochi di Tokyo. In particolare, sono state forti le polemiche sul nuovo stadio olimpico, il cui gigantismo iniziale è stato ridimensionato. Dopo l’eccezionale caldo umido dell’estate scorsa, inoltre, è apparsa ridicola l’asserzione - presente nella documentazione per la candidatura di Tokyo - che la capitale nipponica offrirebbe un clima ideale per gli atleti. I Giochi si svolgeranno dal 24 luglio al 9 agosto 2020.

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