siccità

Acea verso l’accantonamento del piano di riduzione acqua a Roma

di Nicoletta Cottone

(Ansa)

2' di lettura

«Oggi possiamo trovarci ragionevolmente nella condizione di accantonare il piano di riduzione della pressione che avevamo annunciato e che poteva dare disagi ai piani alti e nelle parti alte della città”. Lo ha detto il presidente di Acea Luca Lanzalone in audizione in commissione Ambiente alla Camera, presieduta da Ermete Realacci. Lanzalone ha sottolineato che sono stati recuperati 1.160 litri al secondo, pari a circa il 6-7% delle perdite complessive che a Roma ammontano al 44% dell’acqua immessa nella rete.

In attesa del via libera al prelievo da 4 nuove fonti
Un risultato, ha detto il presidente della multiutility capitolina, raggiunto attraverso una serie di interventi sulle perdite che hanno permesso di recuperare 1160 litri al secondo e la possibilità di nuovi prelievi da quattro fonti, per cui «siamo in attesa dell'autorizzazione» che dovrebbe arrivare nelle prossime ore e che vale 360 litri al secondo. Il piano di riduzione della pressione della fornitura idrica nella città di Roma era stato annunciato lo scorso 28 agosto e, ha spiegato Lanzalone, «anche in ragione del contenimento dei consumi dovuto alla dimuinuzione delle temperature e alla collaborazione della cittadinanza nell'uso oculato della risorsa idrica, potrebbe essere accantonato».

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Sostituite tubature per 29 chilometri
Lanzalone ha detto che su 16.291 manufatti (valvole o pompe), ne sono stati visionati in due mesi 12.688, il 78 per cento. Sono state trovate 1.445 perdite, di cui ne sono state riparate 1.140. Altre 305 sono in programmazione. Entro la metà di settembre termineremo gli interventi, con una accelerazione del cronoprogramma. Passando alla rete idrica il presidente della multiutility capitolina ha detto che su 5.400 chilometri di rete (cioè i tubi), ne sono stati ispezionati 5.290 ed entro 9 settembre sarà ultimata l'ispezione: sono state 1.176 le perdite 'occulte' straordinarie trovate, 849 quelle riparate, 447 quelle in programmazione. Sono state sostituite «tubature per 29 chilometri».

Riprese le captazioni dal lago di Bracciano
È stato «ridotto a zero», ha dichiarato Lanzalone, il prelievo dal lago di Bracciano: «dal 12 al 29 agosto è stato ridotto a zero il prelievo, dato verificato da Ispra che verifica le captazioni dal lago. Resta il problema della scarsa risorsa a cu dobbiamo fare fronte». Acea «ha ripreso a prelevare da pochi giorni 340/360 litri al secondo, dopo una pausa di azzeramento dei prelievi durata una ventina di giorni, restando quindi ben al di sotto di quanto consentitole».

Il presidente ha concluso precisando che «nel frattempo, con l'intento di preservare le riparazioni effettuate sulla rete e limitare l'apertura di nuove falle, Acea Ato 2 ha avviato, come da programma, una graduale regolazione media della pressione giornaliera dell'acqua che scorre all'interno dell'infrastruttura; in questo modo la rete non viene sottoposta ad inutili stress. Da una simile attività derivano solo limitati disagi per l'utenza». Il presidente di Acea ha assicurato nel piano industriale ci saranno interventi programmati, «tra i 90 e i 100 milioni».

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