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Acmi lancia la macchina per imballaggi no plastic

L’azienda di Fornovo fa oltre 50 assunzioni nella vale del Taro nell’Appennino parmense

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

Una rivoluzionaria tecnologia per imballare senza plastica; il recupero di un capannone nella vallata del Taro e un piano di assunzioni per offrire opportunità di lavoro ad oltre 50 ragazzi delle colline parmensi. È il triplice obiettivo all'insegna della sostenibilità – sostenibile per l'’ambiente, per la comunità e per il business aziendale - che l’Acmi di Fornovo di Taro ha centrato con l’investimento annunciato ieri, che apre uno scenario nuovo per lo sviluppo internazionale di questo fazzoletto verde di Appennino emiliano.

Qui il gruppo controllato dalla famiglia Magri, che ha alle spalle quasi 40 anni di storia nella costruzione di linee di confezionamento e imbottigliamento ed è oggi uno dei leader mondiali negli impianti completi di packaging secondario per il beverage, ha inaugurato il suo quinto stabilimento produttivo, che va ad aggiungersi alle due sedi di Fornovo Taro e alle strutture di Felegara e Rubbiano, sempre in provincia di Parma.

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La nuova sede sarà la casa dove far crescere l'ultima “creatura” dei ricercatori Acmi, frutto di un anno di lavoro e un milione e mezzo di euro di investimenti in R&S: un innovativo avvolgitore per palette che non utilizza film in materiale plastico, bensì una speciale carta kraft (la carta da pacchi) totalmente riciclabile, sviluppata dalla multinazionale britannica Mondi. «È la prima macchina al mondo che permette di avvolgere qualsiasi tipo di pallet non con i classici film plastici estensibili ma con carta riciclabile garantendo le stesse performance», afferma Giacomo Magri, presidente dell'azienda, 90 milioni di euro di fatturato 2020 (per il 92% realizzato all'estero con clienti quali Coca Cola, Danone, Heineken, Nestlé) e 400 dipendenti. Rocket E-500, questo il nome del nuovo avvolgitore plastic-free, utilizza una speciale carta kraft “Advanced StretchWrap” per fasciare i pallet, appositamente studiata da Mondi (leader del settore carta a livello globale, quasi 7 miliardi di euro di ricavi e 26mila addetti). La tecnologia robotica sviluppata da Acmi e un sistema di svolgimento a bobina brevettato permettono a Rocket E-500 di raggiungere una velocità di 100 palette all’ora e di garantire con carta riciclabile gli stessi risultati che si avrebbero usando film in plastica, sia in termini di stabilità sia di protezione dagli agenti esterni.

«Abbiamo debuttato nel 2017 con le prime soluzioni sostenibili che dimezzavano il consumo di film plastici e introducevano imballi in cartone – spiega il presidente – con Rocket E-500 il nostro progetto “GoGreen” per un’industria del food & beverage senza plastica fa il grande salto. Contiamo di arrivare a regime nel giro di 24-36 mesi con una produzione di 100 macchine l’anno, significa un business aggiuntivo di 25 milioni di euro. E abbiamo scelto di investire proprio a Borgotaro perché nella packaging valley le competenze tecniche iniziano a scarseggiare e qui sull’Appennino abbiamo un bacino protetto con due scuole Ipsia che offrono ottime professionalità».

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