Consumi idrici

Acqua, bollette più salate nel 2020: da Frosinone a Prato, ecco i 10 capoluoghi con le tariffe più care

Nel 2020 la spesa per la famiglia tipo con consumi annui pari a 192 metri cubi è aumentata del 2,6 per cento. In Toscana le tariffe più alte della penisola

di Celestina Dominelli

Consumi a picco, meno 5 mila euro a famiglia nel 2020

2' di lettura

Nel 2020 la spesa media per la bolletta dell’acqua della famiglia tipo, calcolata sul consumo di 192 metri cubi annui, ha toccato i 448 euro, con un aumento sull’anno prima del 2,6 per cento. Balzo che è pari al 2,8% se invece si considera un consumo annuo di 150 metri cubi: in questo caso l’esborso è di 328 euro, con un risparmio di 120 euro rispetto a un consumo più alto. A scattare la fotografia è l’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell’ambito delle “Iniziative a vantaggio dei consumatori”, finanziate dal ministero dello Sviluppo Economico.

Le due ipotesi esaminate dallo studio

L’indagine ha preso in esame le tariffe per il servizio idrico integrato applicate in tutti i capoluoghi di provincia nel 2020 valutando due ipotesi di consumo per una famiglia composta da 3 persone: 192 metri cubi annui e 150 metri cubi annui. Nell’articolazione del costo finale sono comprese le voci relative a: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori), componenti di perequazione e Iva al 10%. Nell’ipotesi di 192 metri cubi annui di consumo, la voce che incide maggiormente è quella relativa al servizio di acquedotto (51%), seguita da quella per depurazione e fognatura (41%) e quota fissa (8%). Con consumi annui a 150 metri cubi, la voce più alta è sempre quella del servizio acquedotto (46%), seguita da depurazione e fognatura (44%) e quota fissa (10%). Nel primo caso la tariffa media è di 2,33 euro a metro cubo, nel secondo di 2,19 euro.

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I dieci capoluoghi con le tariffe più alte

Ma quali sono i capoluoghi con le tariffe più alte? Le tariffe variano a seconda dell’area territoriale di riferimento, la regione in cui si rileva la spesa più elevata per i consumi annui di 192 metri cubi è la Toscana (710 euro) dove la spesa è aumentata del 3.2% rispetto all’anno precedente, mentre il Molise è quello con le spese più basse (181 euro, ma con un incremento sul 2019 dell’11 per cento). I capoluoghi più costosi vedono invece in testa Frosinone (845 euro), seguita da Grosseto (813 euro), Siena (813 euro), Livorno (773 euro), Arezzo (770 euro), Pisa (759 euro), Enna (753 euro), Firenze (715 euro), Pistoia (715 euro) e Prato (715 euro). La spesa più bassa invece si registra a Milano (156 euro), Trento (161 euro) e Isernia (166 euro).

Il caso del consumo a 150 metri cubi annui

Nel caso di un consumo pari a 150 metri cubi annui, è sempre la Toscana la regione con la spesa più alta (480 euro), mentre il Molise si aggiudica il primato tra le regioni con tariffe meno care (139 euro anche se con un aumento sul 2019 del 15 per cento). A guidare la classifica dei capoluoghi con gli esborsi più alti è sempre Frosinone (598 euro), mentre Milano si conferma la città con la spesa più bassa per la bolletta dell’acqua (123 euro).

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