aziende al tempo del covid-19

Acqua dell’Elba accelera sull’e-commerce

L’azienda aprirà gradualmente i suoi negozi. Intanto ha realizzato diverse iniziative per stare sempre vicino ai clienti

di Silvia Pieraccini

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L’azienda aprirà gradualmente i suoi negozi. Intanto ha realizzato diverse iniziative per stare sempre vicino ai clienti


2' di lettura

La terra e il mare dell'Isola d'Elba come fonte ispiratrice dei nomi dei prodotti, dei colori dell'azienda, delle essenze da creare. E come bene supremo da tutelare. È la filosofia che guida dalla nascita (alla fine degli anni Novanta) Acqua dell'Elba, la manifattura artigianale di profumi della famiglia Murzi che ha sede a Marciana Marina, 11,2 milioni di fatturato 2019 con 100 dipendenti, e che dall'isola dell'arcipelago toscano è partita alla conquista dei mercati internazionali. Senza mai dimenticare le origini, come spiega il presidente Fabio Murzi.

Quali misure avete adottato per tutelare i lavoratori?
Abbiamo fin da subito attuato i protocolli di sicurezza in azienda. Inoltre abbiamo organizzato turni con fasce orarie differenziate, in modo da garantire una maggior tutela ai nostri dipendenti.

Potete fare una previsione sul calo di fatturato per il 2020?
È impossibile fare oggi una previsione sul fatturato 2020; sono infatti diversi gli scenari possibili, uno di questi è senz'altro legato al turismo, non solo dell'Elba ma anche delle città d'arte. In tutta Italia serviamo 580 profumerie, oltre ai nostri distributori in America, Kuwait e Corea. Siamo comunque fiduciosi perché durante questi due mesi difficili, per fare un esempio, stiamo crescendo nelle profumerie e clienti finali in Germania.

Quali misure avete adottato per la gestione dei negozi? Vi siete attrezzati con l'e-commerce? Se sì, praticando che tipo di sconti?
Per tutelare i dipendenti abbiamo deciso di chiudere i nostri negozi tre giorni prima del lockdown nazionale e abbiamo scelto di rimanere chiusi per tutto il periodo. Dal 18 maggio abbiamo ricominciato ad aprire. Nel frattempo abbiamo rafforzato l'e-commerce per far fronte alla richiesta dei clienti, considerando la chiusura dei negozi fisici. La nostra filosofia non ci ha mai portato a praticare sconti a tutela del brand, ma abbiamo realizzato diverse iniziative per stare sempre vicino ai nostri clienti.

Come vi siete preparati alla riapertura dei negozi?
Sarà una riapertura graduale dei nostri negozi in tutta Italia e all'Elba.

Siete rimasti in contatto con i clienti in qualche modo?
I nostri principali interlocutori sono due, profumerie e clienti finali, e abbiamo sempre cercato di rimanere in contatto con loro. Con i profumieri c'è stato uno scambio continuo durante queste settimane e abbiamo cercato di agevolare il più possibile i pagamenti per mantenere così gli ottimi rapporti di collaborazione che ci legano. Con i clienti finali abbiamo mantenuto un rapporto diretto garantendo il servizio clienti e attuando iniziative speciali attraverso il nostro negozio online.

Avete dato un contributo per l'emergenza con riconversioni/donazioni/raccolta fondi?
Sì, il 18 marzo abbiamo lanciato l'operazione #CONILMARENELCUORE per aiutare la comunità dell'Isola d'Elba e l'intero Paese per l'emergenza Covid19. L'operazione consisteva in una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe terminata il 3 maggio che ha raggiunto la cifra di 121mila euro: un terzo è andato alla Protezione civile nazionale, i due terzi all'ospedale dell'Isola d'Elba, a Portoferraio. Una parte dei fondi è arrivata da un'edizione speciale dei profumatori d'ambiente da 500 ml (i cui proventi sono andati per il 50% alla raccolta fondi). Non solo: Acqua dell'Elba ha donato il primo letto di terapia intensiva e rianimazione all'ospedale locale.

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