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Acqua minerale, +6,4% di vendite in valore nei primi 5 mesi del 2022

Secondo il Mineral Water Monitor di Nomisma aumenta il ricorso agli acquisti in promozione e il trend delle acque funzionali (arricchite). Sprint per l’export

di Emiliano Sgambato

(Aleksandr Kurganov - stock.adobe.com)

3' di lettura

La crisi non sembra scalfire per ora la passione degli italiani per l’acqua minerale, in ripresa dopo il calo dovuto alla maggior permanenza in casa durante il lockdown, ma una famiglia su tre cambia marca in base alla presenza di offerte. Intanto l’export registra uno sprint con una crescita di un terzo su base annua.
È il polso del mercato misurato dal Mineral Water Monitor di Nomisma. Secondo i dati di NielsenIQ, le vendite di acqua minerale nel canale off-trade italiano (ipermercati, supermercati e discount) hanno registrato una crescita del +6,4% in valore (886 milioni) e del +4,7% in volume nel periodo gennaio-maggio 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

«Nel 2020 i consumi di acqua minerale in Italia – è il trend ricostruito da Nomisma – hanno registrato una contrazione del 3,7% in volume rispetto al precedente anno, dinamica da ricondursi principalmente al calo delle vendite nell'Horeca (consumi fuori casa, ndr), canale duramente colpito da chiusure e restrizioni e che, prima dell'emergenza Covid, rappresentava a volume il 15% dei consumi nazionali. Con il graduale ritorno alla normalità, l'allentamento delle limitazioni per il contenimento della pandemia e la ripresa dei flussi turistici, nel 2021 i consumi di acqua in bottiglia nei ristoranti e nei bar della penisola hanno cominciato a riprendere quota e il mercato è tornato a crescere, superando nel complesso i 136 milioni di ettolitri (+4,9% rispetto al 2020)»

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Tuttavia, i prossimi mesi potrebbero non essere rosei e diverse sono le incognite che incombono sul mercato a causa dell'attuale congiuntura economica: «Si pensi – si legge nel report – non sono alla crescente inflazione ma anche alle previsioni di consumo al ribasso degli italiani relativamente alla spesa per prodotti alimentari e bevande, con le riduzioni più pesanti che interesseranno i consumi fuori casa. Tale calo si paleserà soprattutto nei mesi autunnali quando finirà l'effetto trainante di vacanze e turismo per i consumi away from home».

Non si arresta la vendita in Italia delle acque funzionali, ossia quelle acque arricchite di elementi utili all’organismo come vitamine e minerali, ma anche acido ialuronico ed estratti di erbe e frutta. Nei primi mesi del 2022 tali prodotti hanno mostrato una crescita in Gdo di oltre il +20% in valore rispetto al 2022.
«Sebbene rappresentino ancora una nicchia (meno dell'1% delle vendite in valore di acqua imbottigliata), le acque funzionali continuano a registrare tassi di crescita a doppia cifra – commenta Emanuele di Faustino, senior project manager di Nomisma –. Al momento solo il 4% degli italiani le consuma, ma la consumer base è destinata ad ampliarsi in futuro con il 13% che dichiara che vorrebbe provare le acque funzionali nei prossimi mesi. È ad aver maggiore interesse verso questa tipologia di acque sono principalmente le donne, over 40 e con capacità di spesa medio-alta».

Sul fronte export accelera il trend di crescita:  secondo le analisi di Mineral Water Monitor di Nomisma, «dopo il timido +1% segnato nel 2021 (variazione a valori sull’anno precedente) a causa di una contrazione della domanda che ha interessato alcuni dei principali mercati di destinazione delle acque italiane (Stati Uniti su tutti), il primo trimestre di quest’anno evidenzia una forte ripresa: +33% rispetto allo stesso periodo del 2021».
Oltre gli Usa (+46% nel primo trimestre 2022) – mercato dove l'Italia detiene una market share del 36%, grazie soprattutto all'export di acqua minerale frizzante (89% dell'export totale italiano a valore) e Regno Unito (+77%), bene anche Germania (+12%) e Svizzera (+23%) mentre è stazionario l'export verso la Francia, che, oltre a rappresentare la seconda destinazione delle vendite di acque italiane oltre i confini nazionali, è – al pari del vino – il principale nostro competitors sui mercati internazionali.

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