SINGAPORE

Acqua piovana e metro per invertire il trend

La metropoli è considerata la città più green del continente asiatico

di Marco Morino

default onloading pic
Le tre torri concave dell’hotel Marina Bay Sands di Singapore (Adobe Stock)

La metropoli è considerata la città più green del continente asiatico


2' di lettura

Il fronte su cui la battaglia della sostenibilità entra nel vivo è quello delle grandi città. Metropoli sempre più popolose impegnate a fronteggiare inquinamento e traffico, tutelando la qualità della vita delle persone. Su questo versante una delle posizioni più avanzate - rileva uno studio Ifc (International Finance Corporation del World Bank Group) e pubblicato in Italia dal magazine online dal gruppo Webuild - è occupata da Singapore, considerata ormai la città più green dell’Asia.

Fino a pochi anni fa la metropoli era costretta a importare acqua dalla Malesia anche solo per rispondere ai bisogni primari. Un’esigenza dovuta proprio alla scarsità della risorsa idrica per usi domestici. Ribaltare quella situazione non era impossibile e infatti, nel giro di poco tempo, la città ha cambiato le regole di costruzione arrivando all’incredibile risultato di due terzi degli edifici realizzati con tetti e marciapiedi in grado di catturare l’acqua piovana che viene poi indirizzata verso 18 grandi punti di raccolta. Da qui, l’acqua raccolta viene gestita all’interno di impianti di purificazione che la rendono potabile.

Loading...

Ma la corsa di Singapore verso la sostenibilità non riguarda solo il settore idrico. La città ha puntato moltissimo anche sui trasporti su ferro e in particolare su una rete metropolitana driverless che ha favorito il movimento delle persone e contribuito a ridurre in modo significativo tanto il congestionamento, quando l’inquinamento atmosferico. E proprio a marzo scorso, nei giorni dell’esplosione mondiale dell’epidemia del Covid-19, le autorità cittadine hanno annunciato un piano di investimenti da 43,5 miliardi di dollari Usa da destinare interamente al trasporto su ferro.

L’annuncio, lanciato il 5 marzo dal ministro dei Trasporti di Singapore, Khaw Boon Wan, prevede lo sviluppo di una moderna rete di metropolitane e ferrovie da qui al 2030, con le prime linee già completate nel 2023.

L’obiettivo del governo è aggiungere oltre 100 chilometri di linee su ferro entro il prossimo decennio, passando dagli attuali 230 ai previsti 360 chilometri. «Entro il 2030 – ha dichiarato il ministro Khaw – circa l’80% degli abitanti di Singapore si muoveranno solo utilizzando treni e metropolitane. Il nostro obiettivo nel prossimo decennio è superare i livelli di connettività urbana raggiunti da Hong Kong, Tokyo e New York City».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti