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Acqua potabile dal calore di scarto delle navi

Refrigeratori

di Valentina Saini

2' di lettura

Dalla Foresta Nera ai boschi del Trentino. È il percorso della Sorption Technologies, azienda hi-tech specializzata in impianti con chiller termici ad adsorbimento per il recupero del calore di scarto prodotto dai processi industriali. Fondata dal fisico ed ex ricercatore del Fraunhofer-Institute Walter Mittelbach, nel 2021 ha aperto una sede nell’hub 4.0 di Trentino sviluppo a Rovereto «per implementare nuovi prototipi e fare ricerca e sviluppo», nelle parole dello stesso Mittelbach.

L’obiettivo di recuperare il calore di scarto è duplice: abbassare i costi e ridurre il consumo di energie. Ne è un esempio il progetto europeo a cui la Sorption Technologies sta lavorando in collaborazione con l’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Cnr e altri partner scientifici e industriali di vari paesi Ue. Cominciato a giugno, il progetto ha lo scopo di applicare la tecnologia della Sorption Technologies a una nave cargo operante nel Mediterraneo, attivando un dissalatore a bordo con il calore prodotto dai motori della nave. Ciò consentirà di rifornire l’imbarcazione di acqua dolce senza bisogno dello stoccaggio da terra né di appesantire la stiva.

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«La nostra tecnologia si applica principalmente agli impianti industriali con fonti di calore in eccesso e richiesta di potenza frigorifera – spiega Gabriele Penello, direttore business development dell’azienda –. Pensiamo ad esempio a un impianto ad aria compressa raffreddato a liquido: il calore di scarto generato, che altrimenti andrebbe smaltito, può essere impiegato per raffreddare altri processi». In pratica, le sue tecnologie permettono di utilizzare il calore di scarto anziché l’elettricità per generare il freddo.

Si tratta quindi di tecnologie che possono dare un contributo importante in termini di risparmio energetico. Sul sito dell’azienda, ad esempio, si legge che il 72% del consumo globale di energia primaria viene perso come calore di scarto dopo la conversione. Fra i principali settori di applicazione ci sono l’industria chimica, quella metallurgica, e quella della plastica.

La Sorption Technologies ha scelto di aprire una sede in Trentino grazie alla sua prossimità geografica ai centri di ricerca tedeschi con cui l’azienda ha già delle collaborazioni in atto. Fra gli obiettivi a breve termine, assumere uno studente o una studentessa di dottorato industriale e ospitare uno o due tesisti in fisica, ingegneria o scienza dei materiali.

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