a ecomondo

Acqua risorsa preziosa: il risparmio idrico parte da progetti in classe

di Nicoletta Cottone

Il risparmio di acqua parte in classe con l'educazione dei bambini

3' di lettura

Il valore della risorsa acqua si impara già sui banchi di scuola e proprio parlarne in classe può essere un moltiplicatore per allargare il raggio d’azione dell’informazione sull’importanza del risparmio idrico. Proprio per questo a Ecomondo, a Rimini, Acea ha organizzato un percorso educational dedicato al “Ciclo dell'acqua” rivolto ai ragazzi. E nel 2018, le 75 casette dell'acqua installate a Roma e nell’area metropolitana hanno erogato ai cittadini oltre 48 milioni di litri. «A fronte di un'erogazione media di circa 60mila metri cubi di acqua all'anno - ha spiegato Acea - si stima un risparmio di 1.800 tonnellate di bottiglie di plastica, pari a 5mila tonnellate di CO2 in meno emesse per la loro produzione, trasporto e smaltimento». Denominatore comune per le iniziative è l’economia circolare.

GUARDA IL VIDEO- Il risparmio di acqua parte in classe con l'educazione dei bambini

Loading...

Recuperati 2.300 litri al secondo di acqua
La società, che in tutta Italia serve 9 milioni di abitanti, grazie a una serie di interventi ha recuperato fino a 2.300 litri al secondo di acqua potabile al giorno. Tra gli obiettivi della società la riduzione delle emissioni di Co2 di oltre 200mila tonnellate e l'incremento dell'uso interno al gruppo di energia verde fino a 500 GWh. Già nel 2017 complessivamente il 73% dell'energia totale prodotta da Acea proveniva da fonti rinnovabili.

GUARDA IL VIDEO - Dalla padella al biodiesel. Ecco come trasformare l'olio di frittura in combustibile vegetale

Chiellino (Acea): sviluppo all’insegna della sostenibilità
A Ecomondo Acea ha presentato un ambizioso piano di sviluppo all'insegna della sostenibilità. Ne parliamo con Gabriella Chiellino, membro del Cda e presidente del Comitato per l’etica e la sostenibilità di Acea.

Quali sono gli obiettivi del vostro piano di sostenibilità?
«Sono obiettivi contenuti all’interno del piano industriale di Acea 2018-2022 e riguardano i tre core principali della società: il servizio idrico, l’energia e l’ambiente. Nel campo dell’efficienza energetica abbiamo intenzione di intervenire sulle infrastrutture di rete di distribuzione per efficientare e creare dei sistemi sensoristici innovativi. E poi anche sulle fonti rinnovabili. Mentre sui temi ambientali vogliamo investire su impiantistica ed economia circolare».

La dispersione idrica è un grande problema di tutte le metropoli. Che obiettivo vi siete posti e che risultato avete raggiunto?
«È l’obiettivo prioritario del piano industriale, tanto che 1,3 miliardi di investimenti in sviluppo sostenibile in gran parte sono proprio sulle perdite idriche. Obiettivo 15 punti percentuali in meno di perdite in tutto il servizio idrico della società in Italia. Quindi un obiettivo chiaro».

Sul fronte della formazione interna avete istituito un'accademia manageriale. Quali sono gli obiettivi?
«Far crescere i manager di Acea nella conoscenza anche operativa e di governance dell’infrastruttura idrica, energetica e legata agli impianti di rifiuti. Con questa trasversalità che è la sostenibilità e con indicatori ben precisi che abbiamo dichiarato nel piano industriale, che vogliamo portare al 2022 tutti insieme come team Acea».

Formazione fin dai banchi di scuola. A Ecomondo avete dedicato un percorso educativo sul ciclo dell'acqua ai ragazzi. Il rispetto del valore delle risorse idriche si deve apprendere in classe?

«Assolutamente sì, è l’età più giusta. Anche per permettere di sensibilizzare le famiglie da cui provengono i ragazzi. Con loro abbiamo creato dei progetti di approfondimento sulle reti idriche e sulle azioni da svolgere in casa. Questo assieme agli artigiani di Acea che sono le persone con maggiore esperienza all’interno del gruppo, che possono raccontare con esempi concreti come risparmiare acqua».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti