Sostenibilità

Acqua San Benedetto, bottiglia 100% in Pet riciclato: «Percorso iniziato da tempo»

Il Gruppo, che nel 2019 ha fatturato 778 milioni di euro, è pronto alla ripresa dopo un 2020 comunque in attivo.

di Emiliano Sgambato

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2' di lettura

Acqua minerale San Benedetto ha presentato la bottiglia da un litro Ecogreen Easy realizzata con il 100% di plastica riciclata (R-Pet) e “carbon neutral”, che «permetterà un risparmio delle emissioni di gas serra lungo il ciclo di vita del prodotto del 9% – dicono dalla società – con un utilizzo di circa 300 tonnellate di Pet vergine in meno nel 2021».

Un’iniziativa significativa in un mondo come quello delle acque minerali che sta investendo molto sulla sostenibilità per rispondere alle critiche sull’impatto ambientale delle confezioni in plastica. Un passo avanti, quello del Pet riciclato al 100%, che non era però possibile fino allo scorso anno, dato che la normativa non ammetteva confezioni composte da oltre il 50% di R-Pet. Non a caso al lancio del nuova bottiglia era presente anche il senatore Andrea Ferrazzi, primo firmatario della legge che ha introdotto la modifica.

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La nuova confezione EcoGreen Easy al 100% R-Pet da 1 litro lanciata da Acqua minerale San Benedetto

Ma l’impegno sulla sostenibilità – sottolinea l’azienda – non è una scelta dettata dalle tendenze del momento: il percorso è infatti iniziato nel 2009 «con un accordo volontario con il ministero dell’Ambiente, per rilevare e valutare le emissioni di anidride carbonica, introducendo processi di miglioramento per ridurre le emissioni di CO2 eq». Nel 2010 è nata «la bottiglia da 1L Easy, il primo formato sul mercato di acqua minerale carbon neutral», nel 2012 è stata la volta della Linea Ecogreen, «un'intera generazione di bottiglie – dal mezzo litro a 1L Easy fino ai formati famiglia da 1,5L e 2L – realizzate con plastica riciclata fino al 50% e il 100% delle emissioni di CO2 eq compensate attraverso l'acquisto di crediti per finanziare progetti di riduzione dei gas effetto serra. Ecogreen è stata la prima linea di prodotti in Italia a ricevere dal Ministero dell'Ambiente la validazione nel Programma per la valutazione dell'impronta ambientale».

Un percorso che ha permesso tra l’altro un taglio al 2013 al 2020 delle «emissioni dell’intera linea Ecogreen del 14,6% utilizzando 5.165 tonnellate di R-Pet». Anche la recente introduzione del tappo Twist&Drink ha anticipato la direttiva europea 2019/904 che prevede l’obbligo del tappo attaccato alla bottiglia dal 2024.

Il Gruppo stima di «chiudere il 2020 in attivo ma con una crescita inferiore rispetto al 2019». I volumi «sono stati leggermente inferiori soprattutto per quei prodotti a valore più alto a causa delle chiusure delle ristorazione e dell'Horeca», dove si generano volumi di maggiore redditività con conseguente impatto su fatturato e marginalità. «Restiamo comunque un'azienda sana – viene precisato – con un livello di indebitamento praticamente a zero e abbiamo tutte le risorse per riprendere con molta enfasi appena il mercato ripartirà». Il fatturato consolidato del Gruppo nel 2019 è stato pari a 778 milioni di euro per 4,6 miliardi di pezzi venduti.

«Siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti dal nostro Gruppo in ottica ambientale grazie ad un impegno che ha radici lontane nel percorso industriale dell’azienda e che rappresentano uno degli asset strategici per il nostro sviluppo futuro – ha commentato Enrico Zoppas, presidente e amministratore delegato di Acqua minerale San Benedetto.


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