ostacolo alla vigilanza consob

Acquisizione Lactalis American, chiesto processo per vertici Parmalat

di Ivan Cimmarusti


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(Alamy Stock Photo)

2' di lettura

«Ostacolo alla vigilanza di Consob» nell’operazione di acquisizione di Lactalis American Group. Processo in vista per il presidente di Parmalat, Gabriella Chersicla, e per l’amministratore delegato Yvon Guerin. Il sostituto procuratore aggiunto di Roma Rodolfo Sabelli e il sostituto Carla Canaia hanno inoltrato al giudice per le indagini preliminari una richiesta di rinvio a giudizio.

Gli imputati
L’imputazione riguarda, assieme a Chersicla e Guerin, anche l’ex presidente del Consiglio di amministrazione, Francesco Tatò, e gli ex consiglieri Riccardo Zingales (attualmente nel collegio sindacale delle società quotate Cofide spa e Sogefi spa, del gruppo Cir), Antonio Sala, Daniele Jaouen, Marco Jesi, Marco Reboa, Francesco Gatti e il chief financial officer Pierluigi Bonavita.

Ostacolo alla vigilanza di Consob
Dagli atti investigativi emerse che «nell’operazione di acquisizione di Lactalis American Group (Lag) e nelle attività di distribuzione in esclusiva dei prodotti del Gruppo Lactalis sull'intero territorio delle Americhe, ostacolavano le funzioni di vigilanza demandate a Consob, in quanto, a fronte di specifiche richieste formulate ai sensi dell'articolo 115 D.Lgs. n. 58/1998, omettevano di fornire informazioni esaustive e complete in ordine alla situazione contabile analitica delle attività acquisite, relativa alla fine dell'anno 2012, nonché al meccanismo di aggiustamento del prezzo dell'acquisizione». Una presunta operazione che, nei fatti, avrebbe «impedito alla stessa Consob l’adozione tempestiva delle iniziativa di vigilanza ritenute opportune per garantire una corretta informazione del mercato, anche in considerazione del fatto che l'operazione di acquisizione riguardava società appartenenti al medesimo gruppo».

Le omissioni
Dalle carte investigative della Guardia di finanza, emerge che Parmalat avrebbe omesso di informare Consob «dell’andamento della gestione dell’attività di distribuzione in esclusiva dei prodotti del Gruppo Lactalis sull’intero territorio delle Americhe (fatturato, costi di distribuzione, l'indice Ebitda) ed i risultati conseguiti in ragione del pagamento del “Margin” previsto nel contratto di distribuzione, stipulato in data 3 luglio 2012 tra Bsa s.a. (holding del Gruppo Lactalis) e Lactalis Export Americas sas (Lea, società di diritto francese controllata da Lag)». Inoltre, risulta omessa «la valutazione delle condizioni economiche previste nel predetto contratto di distribuzione» e il «funzionamento del meccanismo di aggiustamento del prezzo».

Informazioni fuorvianti
Oltre alle omissione, gli inquirenti ritengono che sarebbero state fornite a Consob anche «notizie fuorvianti e incomplete». In particolare: «omettevano di trasmettere tempestivamente a Consob i dati gestionali delle attività di distribuzione, nonostante gli stessi fossero disponibili o comunque prontamente reperibili; omettevano di fornire precise indicazioni in ordine alla valutazione, nella fase prodromica dell'acquisizione, delle condizioni economiche previste nel citato contratto di distribuzione tra Bsa e Lea, i cui rapporti sono stati in parte definiti e regolamentati nel corso del 2013 solo a seguito del diretto coinvolgimento del venditore Bsa». Infine avrebbero omesso di «precisare il meccanismo di imputazione, nel corso del 1° semestre del 2012, in assenza di rapporti formalizzati, nel conto economico di Lea di alcuni costi sostenuti dalla società Lactalis Deli Inc. (altra società di distribuzione facente capo a Lag), dal quale è derivato il trasferimento di alcune componenti negative di reddito dal conto economico di Lag allo stato patrimoniale di Lea, con conseguente incidenza sul risultato gestionale di Lea e, quindi, sul prezzo di acquisto di Lag».

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