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Acquisizioni e venture capital: l’alimentare piace alla finanza. Ecco le operazioni del 2022

Il comparto convince gli investitori perchè non si è mai fermato e ha prospettive di crescita sia per le imprese tradizionali che per le start up in tutti i settori, dall’agritech alla ristorazione

di Maria Teresa Manuelli

 Diversi fondi di investimento hanno partecipato all’aumento di capitale di Cortilia, la piattaforma per la spesa online a filiera corta

4' di lettura

Il settore alimentare si dimostra dinamico anche nel venture capital e del private equity. Numerose, infatti, sono state le operazioni che nei primi nove mesi di quest’anno hanno caratterizzato il comparto. Secondo l’advisor Growth Capital, tra i leader in Italia per aumenti di capitale e operazioni di finanza straordinaria, da gennaio a settembre le start up di food & agricolture hanno raccolto dai propri investitori circa 120 milioni di euro.

«Il food è uno dei pochi settori che non si è mai fermato, sia durante la pandemia sia ora con le problematiche relative agli avvenimenti dell’ultimo periodo – conferma Andrea Casati, vice president di Growth Capital – e non ci aspettiamo un rallentamento nemmeno nel 2023».

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VENTURE CAPITAL 2022
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I maggiori aumenti di capitale sono avvenuti nel mondo agritech, e-grocery e foodtech. Tra le prime operazioni dell’anno – in realtà conclusa a fine 2021, ma resa nota solo a febbraio 2022 – quella di Planet Farms che ha chiuso un round di investimenti da 30 milioni di euro, il più grande “Series A investment round” nel mondo food e agritech in Europa. Un aumento di capitale per supportare la crescita in un settore promettente come quello del vertical farming. L’azienda, che dispone di un innovativo impianto a Cavenago Brianza, alle porte di Milano, ha ricevuto la fiducia di Red Circle Investments (Renzo Rosso) e Nuova Energia Holding (Loro Piana), che hanno aumentato la loro partecipazione. A loro si aggiungono anche membri dello Strategic Advisory Board di Planet Farms e nuovi soci del calibro del Gruppo Azimut che, tramite un club deal, ha coinvolto oltre 70 dei suoi clienti, agendo come maggiore investitore in questo round e strategic partner per l’espansione geografica della società. Nei prossimi anni sono infatti previste due nuove farm verticali in Italia tra Lombardia e Piemonte e all’estero in Inghilterra e Olanda, a ridosso di grandi agglomerati urbani per servire a km zero il mondo retail e Horeca.

ACQUISIZIONI 2022
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Al secondo posto per round di investimento, secondo le rilevazioni di Growth Capital, quello diretto a Everli, che già un anno fa aveva chiuso una raccolta da 100 milioni di dollari (ovvero oltre 99 milioni di euro). E a marzo di quest’anno il marketplace per la spesa online ha completato un nuovo aumento di capitale da 22 milioni di euro guidato da United Ventures, gestore italiano di venture capital specializzato in investimenti in tecnologie digitali. L’aumento di capitale permetterà a Everli di accelerare i suoi attuali piani di espansione internazionale e di portare avanti la missione di costruire la piattaforma europea di riferimento per la spesa online.

Con 20 milioni di euro anche Cortilia, la piattaforma per la spesa online a filiera corta, lo scorso giugno ha realizzato un nuovo aumento di capitale – interamente sottoscritto dagli attuali azionisti – che si aggiunge ai 34 raccolti lo scorso anno. A guidare l’operazione ancora Red Circle Investments, la società di investimenti privati di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e presidente del gruppo Otb, che già nel 2021 aveva fatto il suo ingresso nel capitale e nel Cda dell’azienda. Partecipano anche Indaco Ventures, Five Seasons Ventures e Primo Ventures. I nuovi fondi saranno utilizzati per aumentare la copertura del servizio in Italia, rafforzare gli investimenti nella comunicazione e sviluppare ulteriormente tecnologie e innovazioni.

xFarm Technologies che punta alla digitalizzazione del settore agroalimentare è stata protagonista ad agosto di un round di serie B tra i più importanti per dimensione in Europa nell’ambito dei Farm Management Information Systems (Fmis): 17 milioni di euro, dopo il primo da 3 milioni ricevuto nel 2019. La tech company attraverso la sua piattaforma digitale supporta e semplifica il lavoro di 110mila aziende agricole estese su 1,5 milioni di ettari in oltre cento paesi del mondo. Grazie al capitale raccolto intende sviluppare e migliorare la propria piattaforma con nuove funzionalità, sfruttando tecnologie come l’Intelligenza Artificiale. Non solo: con uffici già presenti in Svizzera, Italia e Spagna, punta all’internazionalizzazione ed è pronta a esplorare nuovi mercati, consolidando la propria presenza in Europa e ampliando il proprio raggio d’azione, in futuro, anche in America.

Non solo round di finanziamenti. Il dinamismo del settore si dimostra anche nelle acquisizioni (M&A). Tra quelle più illustri, ordinando le aziende acquisite per grandezza di introiti, si sono distinte quella di Irca, il colosso della pasticceria con sede a Gallarate, acquisita da Advent International. L’azienda impiega circa mille persone ed è presente in oltre cento paesi grazie a sette impianti di produzione e quattro laboratori per lo sviluppo e l’innovazione.

Senza dimenticare a settembre l’operazione su Eataly acquisita per il 52% – con un aumento di capitale di 200 milioni di euro – da Investindustrial, il fondo guidato da Andrea Bonomi che nelle aziende italiane del food ha grossi investimenti, valutabili in 2,5 miliardi di euro.

Altre acquisizioni eccellenti nel corso dell’anno sono state quelle di Aliante Partners, la società di gestione degli investimenti con sede in Italia, che si è aggiudicata attraverso la sua controllata Morato Pane l’80% di Nt Food, il fornitore di snack e altri prodotti alimentari senza glutine. E quella di Casalasco, produttore di conserve di pomodoro, che ha acquisito il 73,86% di Emiliana Conserve, il produttore di conserve di frutta e specialità. Senza dimenticare la pasta Andriani andata per il 26,4% a Nuo Capital; Pernigotti interamente a JPMorgan e Italgel ai tedeschi di Bregal Unternehmerkapital.

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