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Acquisti nella Gdo in rialzo del 2,7% ma si teme per il periodo pasquale

I dati Nielsen mostrano un ritmo delle vendite più contenuto rispetto all’inizio dell’emergenza - In Nord Est il maggiore aumento

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(Eisenhans - stock.adobe.com)

I dati Nielsen mostrano un ritmo delle vendite più contenuto rispetto all’inizio dell’emergenza - In Nord Est il maggiore aumento


2' di lettura

Sempre in crescita, ma a un ritmo più contenuto rispetto alle scorse settimane. Dal 23 al 29 marzo, secondo le rilevazioni di Nielsen, le vendite nella Gdo ai tempi del coronavirus hanno segnato +2,7 per cento a parità d negozi rispetto allo stesso periodo del 2019. Gli incrementi più alti su base tendenziale sono stati registrati nel Nord Est (+7%), seguito dal Sud (+6,3%), mentre rallenta la crescita sia nel Centro (+0,4%) e nel Nord Ovest (+0,1%). Gli occhi sono ora puntati sul periodo pasquale, nel quale si teme una contrazione in seguito alle restrizioni imposte per contrastare il contagio.

«La Gdo si stabilizza su una crescita moderata durante la terza settimana di quarantena, ma il periodo pasquale, durante il quale non potremo festeggiare come da tradizione, potrebbe causare una contrazione delle vendite – dice Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia». Al contempo, aggiunge, «si consolidano anche i fenomeni di consumo legati al nuovo stile di vita domestico e alle restrizioni in termini di mobilità». Da un lato continua l’ascesa di prodotti alimentari da dispensa e/o destinati alla preparazione di pietanze fatte in casa, dall’altro si afferma anche la preferenza per modalità di approvvigionamento più comode, ovvero e commerce e negozi di vicinato».

I format distributivi
A livello di format distributivi, il trend maggiore si registra nei liberi servizi (+41,6%), nei supemercati (+15,4%) e nei discount (+8,4%). Continua invece il calo delle vendite di specialisti Drug (-32,9%) e ipermercati (-17,7%). Prosegue inoltre il calo dei format Cash & Carry, con un trend negativo del -50,3%, in linea con il calo della settimana scorsa.

Se prima dell’emergenza il giorno con il più alto numero di acquisti era il sabato, nel periodo di quarantena è il venerdì che raccoglie questa eredità.

Boom dell’ecommerce

Prosegue il boom dell’ecommerce: il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 23 a domenica 29 marzo è stato del +162,1% in rialzo di 20 punti percentuali rispetto a quello della settimana precedente.

Che cosa si acquista nella Gdo
Nielsen individua tre effetti che agiscono da traino per gli acquisti: “stock”, “prevenzione e salute” e “resto a casa” .

Così l’effetto stock trascina gli acquisti (rispetto al fatturato generato) di caffè macinato (+21,4%), conserve rosse (+52,9%), conserve animali (+16,7%), pasta (+19,3%), biscotti (+14,6%); i comparti non alimentari iniziano a registrare trend di crescita più rallentati, invece, si segnalano solo carta casa (+40,5%) e carta igienica (18,6%).

Spiccano invece sulla scia dell’effetto prevenione e salute, in ordine di grandezza rispetto al fatturato generato: guanti (+163,3%), detergenti superfici (+36,3%), sapone per le mani solido e liquido (+56,8%), candeggina (+52,9%), alcol denaturato (+100,4%), salviettine umidificate (+24,5%).

Infine l’obbligo di restare a casa spinge verso l’alto gli acquisti di farine (+212,7%, fatturato triplicato rispetto al 2019), uova di gallina (+5,4%), burro (+85,9%), zucchero (+55,2%), mascarpone (+99,6%), lievito di birra (+226,4%) e margarina (+78%). Bene anche il comfort food, quindi creme spalmabili dolci (+72,5%), miele (+67,9%), patatine (+23,5%), pop-corn (+89,8%), olive (+13,6%), merendine (+13,3%), wafer (+9,3%). Continuano anche i trend positivi di vino (+18,5%) e birre alcoliche (+9%).

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