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Acquisti su Nexi, si torna a puntare a fusione con Sia

Per gli analisti di Equita sinergie potenziali da 100 milioni con l'accordo. Sarebbero ripresi i colloqui tra gli advisor

di Cheo Condina

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Per gli analisti di Equita sinergie potenziali da 100 milioni con l'accordo. Sarebbero ripresi i colloqui tra gli advisor


2' di lettura

La Borsa torna a puntare sull'aggregazione tra Sia e Nexi, che scatta a Piazza Affari in cima al listino principale. Secondo indiscrezioni di stampa infatti sarebbero ripresi i colloqui fra gli advisor delle due società e i rispettivi cda avrebbero incaricato Paolo Bertoluzzo, Ceo di Nexi, e Massimo Sarmi, vicepresidente di Sia, per condurre le trattative. Cdp, che controlla Sia, vorrebbe comunque mantenere il controllo della business combination con un ruolo di investitore industriale.

Per Equita sinergie da 100 mln da fusione
Secondo Equita, una fusione con Sia, che ha chiuso il bilancio 2019 con vendite per 733 milioni, un Ebitda adjusted di 276 milioni e una posizione finanziaria netta di 812 milioni, per Nexi avrebbe risvolti strategici positivi per vari motivi. Innanzitutto "migliorerebbe il posizionamento nella catena del valore aumentando il peso delle attività di processing che oggi sono in outsourcing a Sia e Worldline" e "aumenterebbe la diversificazione dei clienti aggiungendo primarie banche commerciali (Unicredit è cliente di Sia ma non di Nexi), banche centrali e clienti non bancari". Inoltre, "ridurrebbe l'esposizione all'Italia considerando che Sia realizza oltre il 30% del fatturato all'estero"; c'è poi il tema delle sinergie che possono essere generate dal deal, che Equita quantifica in circa 100 milioni (pari al 10% dei costi combinati) "in primo luogo derivanti dalla internalizzazione sulla rete Sia dei volumi gestiti da Worldline per conto di Nexi".

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Secondo il broker, "il forte dna tecnologico rende Sia più simile a Worldline rispetto a Nexi, che ha una connotazione maggiormente commerciale. Utilizzando la media Ev/Ebitda 2020-22 di Worldline e Nexi (multipli che sono il 10% sotto i massimi pre-Covid) otteniamo un equity value per Sia di circa 4,2 miliardi". Per Equita, l'eventuale deal potrebbe essere fatto carta contro carta con Cdp che avrebbe il 29% della newco (20% in trasparenza), Mercury il 28% e Intesa Sanpaolo il 7%. "Grazie alle sinergie, a leva invariata, il deal aumenterebbe del 6% l'utile per azione con il P/E 2021-22 atteso della newco che passerebbe da 24-20 volte a 23-19 volte", conclude Equita.

Ma Credit Suisse taglia il giudizio a neutral
In un report in cui indagano l’impatto del Covid-19 sul settore dei sistemi di pagamento, gli analisti di Credit Suisse pongono l’attenzione su Nexi: pur continuando a essere positivi nel lungo termine sulle società in particolare attive in mercati, come quello italiano, in cui la penetrazione del denaro digitale è ancora bassa, la casa svizzera ritiene che nel breve l’Italia sarà tra i più colpiti dal calo della spesa vista l’importanza per l’economia di turismo e pmi. Inoltre, le quotazioni di Nexi da inizio anno sono ancora positive (+9%) e la valutazione a premio assegna un limitato potenziale di crescita al titolo. Per questo Credit Suisse ha per il momento abbassato la raccomandazione a “neutral” con target sceso a 12 euro

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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