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Acquisti sul settore tech, focus sulla guerra dei chip tra Usa e Cina

La Casa Bianca ordina nuove restrizioni contro i colossi dell Repubblica Popolare. Huawei replica: decisioni «dannose» e «arbitrarie»

di Andrea Fontana

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(AFP)

La Casa Bianca ordina nuove restrizioni contro i colossi dell Repubblica Popolare. Huawei replica: decisioni «dannose» e «arbitrarie»


2' di lettura

Settore tecnologico al centro delle attenzioni in Borsa per le possibili ripercussioni del nuovo scontro tra Usa e Cina riguardante Huawei, ma al momento la tensione Washington-Pechino su questo tema non sta portando a vendite sul comparto. A livello europeo il settore guadagna oltre due punti percentuali e sui listini del nord Europa si mettono in evidenza anche Nokia ed Ericsson, pronte ad approfittare dei problemi dei gruppi cinesi per guadagnare campo sulle tecnologie per le reti in 5G, mentre alla Borsa di Shenzen Zte, anch'essa interessata dalle restrizioni imposte dall'amministrazione Trump, ha perso oltre il 2%. Venerdì gli Stati Uniti hanno annunciato una nuova restrizione per impedire a Huawei di rifornirsi direttamente o indirettamente di prodotti tecnologici, e in particolare di semiconduttori, di provenienza americana: un provvedimento che si aggiunge all'inserimento da maggio 2019 di Huawei in una blacklist che impedisce, salvo licenze speciali, le forniture di aziende Usa al gruppo cinese delle telecomunicazioni. La nuova misura si applica anche alle aziende straniere fornitrici di Huawei che fanno utilizzo di tecnologie Usa, sarà efficace da settembre e durerà fino a maggio 2021 e probabilmente porterà a contromosse da parte di Pechino che potrebbero riguardare, secondo le ricostruzioni di stampa, a misure nei confronti delle produzioni Usa di gruppi come Apple, Cisco e Qualcomm.

Huawei: decisioni Casa Bianca «dannose» e «arbitrarie»
Huawei ha bollato la decisione dell'amministrazione Trumo come «dannosa» e «arbitraria», sottolineando che «minaccia di minare l'intero settore a livello globale». «Ci aspettiamo che il nostro business subirà inevitabilmente un impatto - ha sottolineato il presidente Guo Ping - faremo tutto il possibile per trovare una soluzione».

Secondo gli analisti di Credit Suisse, l'escalation sul fronte Usa-Cina riguardante Huawei sarà negativa per il settore dei semiconduttori, mentre potrebbe essere una notizia negativa per Nokia ed Ericsson viste le crescenti pressioni su Huawei, concorrente sullo sviluppo del 5G. Per Equita la notizia è negativa per gruppi come Taiwan Semiconductor Manifacturing Company, fornitore di Huawei, e per i produttori di macchinari come Applied Material, Lam Research o Kla Corporation mentre per Stmicroelectronics potrebbero esserci risvolti positivi dalla possibilità di aumentare le forniture a Huawei ma anche negative dal rallentamento sul fronte del 5G o dall'impatto su Apple (di cui St è fornitore) in caso di contromisure cinesi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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