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Acquisti su Thales dopo conti 2021 in forte crescita grazie al settore difesa

Il gruppo francese ha registrato la migliore performance commerciale della sua storia. Presto per stimare impatti dell'aumento delle spese militari annunciate con crisi ucraina

di Giuliana Licini

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Thales in evidenza alla Borsa di Parigi sulla spinta dei conti del 2021, in netta crescita grazie nuovamente al settore della difesa e della sicurezza. Il titolo del gruppo tecnologico francese attorno alle 11 segna un progresso che sfiora il 5% a 107,9 euro, registrando la migliore performance dell’indice CAC 40. Lo scorso anno Thales ha registrato un utile netto di 1,1 miliardi di euro, in progresso del 125%, su un fatturato in aumento del 5,2% a 16,1 miliardi, per oltre metà relativo alla divisione sicurezza e difesa. I nuovi ordini hanno raggiunto 19,8 miliardi, con un incremento del 18%. Il flusso di liquidità operativa disponibile è balzato a 2,5 miliardi, superando del 60% le attese degli analisti che si fermavano a 1,5 miliardi. Il gruppo ha anche annunciato che procederà all’acquisto di azioni proprie fino al 3,5% del capitale, pari a circa 7,5 milioni di titoli. Il piano prenderà avvio il primo aprile 2022 e si concluderà entro il 31 marzo 2024.

Top storico dal punto di vista commerciale

«Il gruppo ha ottenuto la migliore performance della sua storia dal punto di vista commerciale», ha commentato il ceo, Patrice Caine, a proposito delle commesse. In totale, tre quarti del portafoglio ordini complessivo del gruppo, pari a 34,7 miliardi di euro, riguarda la difesa. Sullo sfondo del positivo andamento del 2021, Thales ha aumentato del 45% il dividendo portandolo a 2,56 euro. Per il 2022, sono previste vendite a 16,6-17,2 miliardi di euro, con una crescita organica compresa tra 2% e 6% e un margine operativo tra il 10,8% e l’11,1 per cento. Thales ha inoltre rivisto al rialzo a 5,5 miliardi di euro le stime di free cash flow operativo atteso sul 2021-2023. La società ha precisato che le attività in Russia, colpite dalle sanzioni, rappresentano meno dell’1% del suo fatturato e che l’esame dell’impatto delle sanzioni sulla sua catena di fornitori, a questo stadio «non ha fatto emergere zone di difficoltà».

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Presto per stimare impatti da Ucraina

I dirigenti di Thales, che in Borsa ha segnato un balzo dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russa, non hanno per altro voluto commentare l’impatto dell'aumento della spesa per la difesa in Francia, annunciato ieri sera dal presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. «È un po’ presto per fare congetture ed è indecente farlo mentre succede quel che sta succedendo in Ucraina», ha risposto in proposito il ceo Caine. Quanto alle voci circa un potenziale interesse di Thales per le attività di cybersicurezza della società informatica Atos, il ceo ha risposto che il gruppo non esclude di rafforzarsi in quel settore, che anche altri settori lo interessano e intende focalizzarsi su investimenti fino a 500 milioni di euro di valore d’impresa. Thales punta anche a rafforzare l’organico, con 11mila assunzioni previste in Francia nel 2022, di cui 3.500 in Francia. L’organico attuale è di 80mila dipendenti e negli ultimi anni le assunzioni sono state tra 5.000 e 6.000 l’anno.

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