alta tecnologia

Ad Agrigento arriva Datafactor, polo avanzato di data science

Investimento di 21 milioni fatto dall'italiana TopNetwork e dalla multinazionale franco-tedesca Expleo con il sostegno di Mise e Regione siciliana. Previste cento assunzioni

di Nino Amadore

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Polo informatico. Datafactor punta a svilupparsi nel segmento della data science con servizi per le imprese e la pubblica amministrazione

Investimento di 21 milioni fatto dall'italiana TopNetwork e dalla multinazionale franco-tedesca Expleo con il sostegno di Mise e Regione siciliana. Previste cento assunzioni


3' di lettura

Si chiama Datafactor ed è un polo informatico di alta tecnologia che punta a svilupparsi nel segmento della data science con servizi per le imprese e la pubblica amministrazione. Il progetto è stato avviato ad Agrigento e nasce dalla partnership tra TopNetwork, azienda che conta già 600 dipendenti nelle sue cinque sedi operative italiane e 12 sedi lavorative e un fatturato dichiarato nel 2019 di 38 milioni, ed Expleo, multinazionale franco-tedesca che fattura in Italia 23 milioni e conta 300 dipendenti in Italia ma punta ad arrivare a 500 persone entro il 2021.

Frutto di un investimento di 21 milioni di cui circa il 40% a fondo perduto con il contributo del Mise e Regione siciliana. La sfida dichiarata è di creare un’eccellenza che non sia momentanea ma che si sviluppi e resti ad Agrigento per inserire e portare ad Agrigento anche le famiglie. «L’idea del progetto Datafactor nasce dalla competenza, dalla passione e dalla fiducia di due vicini di casa - dice Franco Celletti, amministratore delegato di TopNetwork -. Tutto nasce dalla coincidenza di avere gli uffici di Roma nello stesso edificio: Expleo al primo piano e TopNetwork al quarto. Le due aziende hanno in comune tante capacità e passioni. Innanzitutto, entrambe rappresentano il numero uno nelle test factory con un aggregato complessivo di ricavi di oltre 10 milioni. La passione è quella creativa, cercare nuove soluzioni e nuovi prodotti per il mercato ma, soprattutto, per dare forza alle aziende del Paese».

TopNetwork si occupa di analisi dei dati, soluzioni tecnologiche e intelligenza artificiale, opera «su tutti i grandi clienti nazionali e, in particolare, su Pubblica amministrazione, energy e telecomunicazioni e, da uno studio, risulta essere una tra le prime dieci aziende di delivery in Italia sui servizi informatici» si legge nella presentazione dell’iniziativa agrigentina.

Expleo è una società di proprietà del gruppo Ardian, «prima società di investimento in Europa e tra le prime cinque nel mondo, a livello globale, opera nel settore automotive, space & defence, gaming, aeronautica, telecomunicazioni, media, settore pubblico, banking, financial services & insurance - spiegano ancora nella brochure di presentazione dell’iniziativa -; dal 1998, servizi di management consulting, quality assurance e software development. A oggi l’azienda ha uffici a Roma, Milano, Lecce e Agrigento. I nostri clienti si affidano alle nostre competenze nell’ambito della consulenza direzionale e su servizi e sistemi di qualità del software». Centrale per Expleo è il centro di produzione di Lecce che è dedicato al testing del software, all’ideazione di e lo sviluppo di progetti di ricerca innovativi in ambito healtcare: «in ambito Human lifecycle management - spiegano dall’azienda - il centro ha già sviluppato strumenti e applicazioni per il tracciamento dei dati provenienti dai cittadini che volontariamente forniscono informazioni biometriche attraverso sistemi elettronici che acquisiscono la frequenza cardiaca, durante le normali attività quotidiane e in contesti di attività sportiva, così come ulteriori dati provenienti da rilevatori indossabili h24 che forniscono ulteriori informazioni, acquisite attraverso la pelle». L’investimento di Agrigento è ritenuto strategico da Expleo: «Con il progetto Datafactor - spiega il ceo di Expleo Italia Livio Mariotti - supereremo i 100 specialisti in materia rappresentando così un primato nel settore del Data science e divenendo nel contempo un punto di riferimento per tutte le consociate mondiali del Gruppo che già nel mondo conta 15mila dipendenti».

«Pensiamo - spiega ancora Celletti - che possa essere il momento giusto per provare a fare una piccola Silicon Valley ad Agrigento: siamo tutti convinti che possa funzionare. Datafactor è una bella sfida, oltre che per l’aspetto tecnologico, perché c’è la volontà di creare una realtà in una regione come la Sicilia e in un comune come Agrigento e provare a riportare le persone siciliane in Sicilia. Abbiamo provato a capire se c’era la possibilità di creare una realtà specifica in una regione bellissima dove c’è necessità di lavoro. Questo sarebbe il primo caso di una società ad alto contenuto tecnologico fatta da siciliani». Il polo tecnologico che darà lavoro a un centinaio di persone che, nell'auspicio dei fondatori, dovrebbero portare con sé in Sicilia anche le loro famiglie.

In Sicilia, oltre alla sanità in cui già opera Expleo, un settore di sviluppo molto interessante è quello dell’agrifood: «Il nostro Paese ha sempre contribuito, nell’innovazione tecnica, a fornire nuovi brevetti, soluzioni in tutti i settori e, dove richiesta, la massima applicazione scientifica - spiega il ceo di Expleo -. Come per il settore socio sanitario, anche in quello agroalimentare e più semplicemente in quello alimentare, l’Italia può mantenere la propria leadership qualitativa indiscussa, certificando la provenienza di ogni prodotto, senza compromessi legati al puro business. Il nostro Paese può, dunque, affrontare con serenità l’ingresso del tracciamento dei prodotti alimentari nel loro intero ciclo di vita, senza il timore di perdere posizioni in termini di ranking nazionali e internazionali».

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