accessori tessili

Ad Antica Valserchio (sciarpe) l’esclusiva mondiale del trattamento anti-virus

Viroblock del gruppo svizzero HeiQ può essere usato (o concesso a concorrenti) solo dall’azienda con sede in provincia di Lucca, leader nella produzione per marchi come Gucci e Cucinelli.

di Silvia Pieraccini

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Viroblock del gruppo svizzero HeiQ può essere usato (o concesso a concorrenti) solo dall’azienda con sede in provincia di Lucca, leader nella produzione per marchi come Gucci e Cucinelli.


3' di lettura

È uno dei maggiori produttori italiani di sciarpe per i grandi marchi (da Gucci a Burberry a Brunello Cucinelli) e forte di questa leadership, oltre che di una lunga storia industriale, Antica Valserchio resiste alla tempesta scatenata dal Covid sul settore moda e rilancia.
L'azienda che fa capo alla famiglia Bertolani e ha sede a Castelnuovo Garfagnana (Lucca), paese di 5.800 abitanti in mezzo ai boschi, annuncia tre mosse: allargamento della gamma; interesse per possibili aggregazioni; un accordo appena firmato con il gruppo chimico svizzero HeiQ per l'utilizzo, in esclusiva mondiale per il segmento accessori tessili, della tecnologia Viroblock che blocca la trasmissione di batteri e virus tra cui, secondo recenti test, anche il Sars-Cov-2 (con abbattimenti del nuovo coronavirus vicini al 100% in meno di dieci minuti).

Alessandro Bertolani

All’avanguardia nelI’innovazione sui tessuti

L'accordo prevede che Antica Valserchio possa concedere in uso il trattamento Viroblock - che si applica sul tessuto in fase di finissaggio e ne preserva la ”mano” e la struttura - a società terze, anche concorrenti, in modo che i clienti di riferimento possano utilizzarlo su altre realizzazioni. «In un momento così delicato è fondamentale tenere il passo con le innovazioni – afferma il direttore generale Alessandro Bertolani – e HeiQ Viroblock ci permette di innovare l'offerta con un trattamento all'avanguardia che non solo annulla i virus ma riduce la necessità di lavaggio facendo risparmiare acqua e energia».

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Una rete di aziende tessili unite in filiera

Ma l'azienda toscana - che nel 2019 ha raggiunto il fatturato record di 34,7 milioni (+34%), per il 32% all'export, con un margine operativo lordo (ebitda) del 19% e 1 milione di sciarpe e stole prodotte - guarda alla crescita anche in altre direzioni. «La differenziazione è un passaggio cruciale per crescere – aggiunge Bertolani – per questo stiamo inserendo le competenze per diventare propositivi sul mercato nei tessuti per arredamento, per abbigliamento e per borse e scarpe. Abbiamo già fatto alcuni esperimenti: la tecnologia in fondo è la stessa ma cambia il livello creativo. Con la dimensione e con l'organizzazione industriale che abbiamo raggiunto (86 dipendenti diretti e una rete produttiva di una dozzina di aziende tessili pratesi), sappiamo di poter fare non solo sciarpe».

Un club deal all’orizzonte?

Per aprire le maglie della presenza sul mercato, Antica Valserchio quest'anno ha partecipato, per la prima volta, alla fiera Milano Unica, anche se l'edizione che si è svolta in settembre, con le limitazioni imposte dal Covid, ha visto una scarsa presenza di buyer stranieri. «Abbiamo partecipato per dire “ci siamo” e proporci ad altri clienti – spiega il direttore generale - la nostra competenza nel settore ormai è riconosciuta e vogliamo metterla a frutto». L'allargamento dei clienti va a braccetto con l'interesse che l'azienda sta mostrando per le aggregazioni in atto sul mercato, a partire dai consorzi di investitori (i club deal) come quello guidato da Francesco Trapani, ex ceo di Bulgari, che poche settimane fa ha creato la holding Florence acquisendo tre aziende familiari toscane - Giuntini (abbigliamento), Ciemmeci (abbigliamento in pelle) e Mely's (maglieria) – con l'obiettivo di dar vita a un polo di terzisti della moda di lusso. L'anno scorso Antica Valserchio aveva provato a imboccare la strada della partnership con un grande marchio, Loro Piana, per l'asset-nicchia della tessitura a mano (l'azienda possiede 16 telai della tradizione tessile lucchese con cui realizza 15mila sciarpe all'anno), poi sfumata. «Ora guardiamo ad altre tipologie di partner – afferma Bertolani - in Italia il meccanismo del club deal è molto in voga e dal lato industriale è accattivante per consolidare l'attività. Guardiamo con attenzione alle nuove forme di aggregazione».

A caccia di tecnici specializzati

Il 2020 si chiuderà con una flessione di fatturato nell'ordine del 10-15% ma le prospettive per il 2021 sono «molto interessanti» secondo il direttore generale. Anche se per adesso il progetto di ampliare l'azienda (che, oltre a ricerca e sviluppo e ufficio stile, ha all'interno 36 telai dedicati al campionario), aggiungendo altri 3.500 metri quadrati, resta in standby. Aver sede in mezzo alle montagne della Garfagnana, secondo Bertolani, non rappresenta un limite alla produzione e alla distribuzione, grazie all'utilizzo delle tecnologie e al centro logistico aperto a Montale, nel distretto tessile pratese, dove in futuro saranno svolte anche lavorazioni come il controllo del materiale greggio, l'etichettatura dei capi e il controllo prodotto finito. Il vero problema di essere decentrati è piuttosto trovare personale specializzato, ed è per questo che Antica Valserchio ha avviato una collaborazione con l'Istituto tecnico industriale di Castelnuovo Garfagnana.

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