Automotive

Ad aprile 145mila immatricolazioni in Italia, -17% rispetto a due anni fa (prima del Covid)

Continua la crisi di volumi nell’automotive con prospettive negative sul 2021, alla luce della fine degli incentivi per le motorizzazioni tradizionali

di Filomena Greco

Auto: dopo il crollo del 2020, a marzo +62,7% di vendite in Europa

2' di lettura

Il mese scorso le immatricolazioni di autovetturein Italia hanno raggiunto quota 145.033, un dato non confrontabile con le 4.300 unità di aprile 2020 (+3.276%), mese di lockdown e blocco delle attività produttive, ma che se messo a confronto con lo stesso periodo del 2019 rivela una contrazione dei volumi del 17,1%. Situazione analoga emerge sul quadrimestre, con un calo del 16,9% su febbraio-aprile del 2020.

La fine degli incentivi

Si tratta, come sottolinea il Centro Studi Promotor, di cali che non riflettono appieno l’effettiva situazione del mercato che in realtà è ancora più negativa, visto che due anni fa nel periodo considerato non erano in vigore incentivi per le autovetture a trazione tradizionale – con emissioni di CO2 da 61 a 135 gr/km –, mentre dal 1° gennaio scorso la partita degli Ecobonus ha previsto 250 milioni su questa categoria di autoveicoli.

Loading...

Si tratta di una famiglia di incentivi in vigore fino a fine giugno ma in sostanza già esaurita. «Questo stanziamento – sottolinea Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor – ha indubbiamente sostenuto la domanda senza riuscire però a compensare completamente l’impatto fortemente negativo della pandemia. A ciò si aggiunge che i fondi si sono esauriti l’8 aprile scorso».

Le prospettive sul 2021

Tecnicamente, la «spinta» degli incentivi prenotati prima dell’esaurimento delle risorse dovrebbe durare fino alla prima metà di maggio. Poi, per il mercato dell’auto potrebbe aprirsi una crisi ben più severa di quella registrata nei primi quattro mesi dell’anno e che potrebbe portare il 2021 a chiudere al di sotto del risultato già catastrofico del 2020. Anno nel quale, con un milione e 381.646 auto vendute, si è tornati indietro ai livelli degli anni Settanta.

Per tastare il polso di quanto profonda sia la crisi dell’auto in Europa basta guardare ai risultati anche degli altri grandi mercati: ad aprile le vendite in Francia sono state 140.428 con un calo del 25,4% rispetto allo stesso mese del 2019, come ha reso noto il Ccfa, il comitato dei costruttori di auto francese. Da gennaio le immatricolazioni sono state 592.219, il 21,5% rispetto ai quattro mesi del 2019.

La corsa dell’elettrico

In questo contesto continua la marcia dei modelli elettrici ed ibridi. Secondo l’elaborazione curata dall’Acea – l’Associazione europea dei produttori di auto – nel primo trimestre dell’anno le auto elettriche e ibride hanno raggiunto una quota pari al 18,4% del totale di autovettire vendute nell’Unione europea, raddoppiando il loro market share. La famiglia delle ricaricabili in particolare raggiunge rispettivamente il 5,7% di quota per le full electric e l’8,2% per le ibride plug-in.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti