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Ad ArtVilnius la giovane arte lituana e lo sguardo ai mercati internazionali

La tredicesima edizione della fiera ha promosso la scena artistica locale raccontata da 70 tra gallerie e istituzioni d'arte e 320 gli artisti provenienti da 18 paesi

di Maria Adelaide Marchesoni

Linas Liandzbergis. Angry bird. BAROTI GALERIJA. Painting: Acrylic, canvas. ArtVilnius

5' di lettura

ArtVilnius (dal 7 al 9 ottobre) giunta alla 13ª edizione è una fiera che, senza tralasciare gli aspetti commerciali, ha come missione la promozione della scena artistica locale, favorire la conoscenza dell'arte internazionale, ampliare la partecipazione ad un pubblico diversificato e, non da ultimo, sostenere e promuovere l'arte emergente del paese.
«Quando la prima fiera è stata organizzata per la prima volta nel 2009 - racconta ad Arteconomy24 Diana Stomienė, direttrice di ArtVilnius e presidente dell’Associazione dei galleristi lituani - l'idea era quella di diventare un ponte tra la scena artistica dell'Est e quella dell'Ovest. La situazione geopolitica è cambiata dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2014, e i recenti processi antidemocratici in Bielorussia hanno spinto artisti e gallerie di talento a lasciare il Paese, per quanto riguarda l'Est e l'Ovest dell'Unione Europea, miriamo a presentare l'arte dei Paesi baltici e dei paesi che li circondano, non vogliamo ripetere il contenuto delle grandi fiere, da tempo affermate nel mercato dell'arte internazionale, ma offrire ai collezionisti occidentali e ai professionisti dell'arte l'opportunità di scoprire nuovi nomi e nuovi talenti».

Nuovi talenti

E ai nuovi talenti in fiera è stata dedicata una sezione della project room: 12 dottorandi della Vilnius Academy of Arts hanno presentato parte della loro ricerca nell’ambito del progetto Studies, un titolo che è un diretto riferimento sia allo studio come uno spazio dove l'artista esprime la sua creatività, sia al sistema educativo accademico. «A causa della pandemia - prosegue la direttrice - ArtVilnius, così come altre fiere d'arte internazionali, è diventata un po' più locale, nonostante questo, artisti provenienti da 18 paesi diversi hanno preso parte quest'anno ad ArtVilnius'22; il nostro obiettivo dopo la crisi pandemica era quello di tornare al precedente formato internazionale, quando alla fiera partecipavano il 50% delle gallerie straniere e il 50% delle gallerie lituane; naturalmente, la guerra in Ucraina ha in qualche modo cambiato la situazione, e le notizie sui media internazionali che i Paesi baltici potrebbero diventare il prossimo obiettivo ha influito sulla presenza di gallerie di altri paesi, tuttavia, stiamo già lavorando sui programmi delle fiere future e miriamo ad ampliare ulteriormente il coinvolgimento di gallerie straniere».

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Patricija Gilytė. From the series You Are Here, 2021. MENO PARKAS. Lithuanian Artists' Association. Mixed media (Fir thorns, Ink, gold pin). ArtVilnius

La fiera e le sezioni

Ad ArtVilnius erano presenti 70 tra gallerie e istituzioni d'arte, 320 gli artisti provenienti da 18 Paesi e il tema di questa edizione è stata l'ecologia. II price range delle opere era molto contenuto ed era compreso tra 700 e diverse decine di migliaia di euro, mentre il costo per lo stand era pari a 2.000 euro. Quest'anno per la seconda volta dal 2009 il paese ospite è stato l'Ucraina, la prima volta fu nel 2015, anche in questo caso dopo l'invasione russa, e la direttrice ci spiega che: «la partecipazione delle gallerie ucraine è stata possibile grazie ad un budget di 15mila euro coperto dall'ambasciata lituana, dai partner finanziari e dagli sponsor tecnici per i costi relativi all'ospitalità e al trasporto delle opere».

Monika Žaltauskaitė - Grašienė. Memory Shroud, Installation: Digital Jaquard Weaving. ArtVilnius (The Path, Takas)

Tra le sezioni che hanno arricchito l'offerta artistica in fiera era presente una selezione delle opere della collezione privata The Lewben Art Foundation, nella mostra collettiva intitolata «Do Octopuses Dream of Humans?» a cura di Valentinas Klimašauskas con lavori sia di artisti lituani sia internazionali. The project Room era la sezione curata da Valentinas Klimašauskas dal titolo «Delirious Bodies», tra le diverse opere una nuova installazione di Robertas Narkus, che attualmente rappresenta la Lituania alla Biennale di Venezia. Infine The Path (“Takas”) dedicata alle sculture ed è stata curata per il secondo anno dall’artista, curatore e direttore del Sculpture Department of the Vilnius Academy of Arts, Vytenis Burokas. The Path ha presentato 29 progetti, opere di grandi dimensioni, installazioni, video, opere sonore di singoli artisti selezionati tra 120 candidature e una performance di Monika Dirsytė (1989), una delle artiste performative più attive in Lituania della giovane generazione e le sue opere sono installazioni unite all'atto performativo (price range 5-10.000 euro). Tra le opere di questa sezione quella che ha catturato l'attenzione è una grande installazione «Memory Shroud» (prezzo 20.000 euro) dell'artista lituana Monika Žaltauskaitė - Grašienė (1975) composta da due parti da una tessitura digitale Jaquard (il “sudario della memoria”) dove viene raffigurata la valle di un fiume catturata da una fotografia scattata dall'artista e una colonna sonora che riproduce registrazioni di lettere scritte da uomini deportati per le loro donne e i loro cari. Il progetto è stato ispirato da una ricerca biennale condotta dall’artista che ha raccolto materiale relativo alle storie d’amore dei deportati.

Dainius Liškevičius. Ambulance, 1995. BAROTI GALERIJA. Installation (Mixed media). ArtVilnius

Le gallerie lituane

Tra le gallerie lituane esponeva una delle più longeve, presente sul mercato da 23 anni, Baroti Galerija situata a Klaipeda, una città distante dalle ricche dinamiche del mercato dell'arte. Nello stand ha presentato tre artisti e tra questi Dainus Liškevičius (nato nel 1970 a Kaunas) con un'installazione «Ambulance» del 1995 (10-20.000 euro in base alle dimensioni). L’artista appartiene alla generazione di artisti che hanno iniziato la loro carriera quando la Lituania è tornata indipendente nel 1990 e ha partecipato a diverse mostre insieme ad artisti come Deimantas Narkevicius.
Contour Art Gallery ha presentato il lavoro in ceramica di una giovane artista ucraina Sofia Horbachevska (1992) che è stata contattata dalla galleria attraverso il profilo Instagram (prezzi a partire da 800 euro), mentre The Roster Gallery, coerente con la sua missione di fare scouting e rappresentare la giovane arte del paese e delle regioni limitrofe sin dalla sua fondazione nel 2008 attraverso mostre itineranti - la galleria non ha uno spazio permanente - presenta un focus sulla pittura e, infine la galleria Meno Parkas che negli ultimi anni ha partecipato ad altre fiere internazionali e tra queste anche Artissima e ArtVerona ha presentato un solo show dell'artista Patricija Gilytė (opere con prezzi da 2.000 a 5.000 euro).

Sofiia Horbachevska. Forma 024, 2022. CONTOUR ART GALLERY. Sculpture: Clay. ArtVilnius

Le gallerie ucraine

Sei le gallerie ucraine presenti ad ArtVilnius e tra queste per la prima volta The Naked Room . <Il nostro lavoro - spiega Maria Lanko, direttrice della galleria e tra i curatori del padiglione dell’Ucraina alla 59a Biennale di Venezia - è guidato da una rigorosa programmazione curatoriale e dall’aspirazione a un mercato dell’arte legittimo per gli artisti ucraini, che promuoviamo attraverso la partecipazione alle fiere come Liste e Vienna Contemporary che abbiamo fatto quest'anno nonostante le note vicende>. Nello stand un solo show dell'artista Alexandra Kadzevich (Odessa, 1992) la cui pratica artistica mette in relazione la pittura e gli oggetti, come ad esempio tavole in legno, che diventano il supporto per i suoi disegni, collage e installazioni (prezzi a partire 900 euro fino a 4.000 euro per i dipinti più grandi).

Robertas Narkus. Injured wind. Painting. ArtVilnius (Project Zone)

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