industria

Addio ad Adriana Spazzoli, anima del gruppo Mapei

di Luca Orlando


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Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli

3' di lettura

Insieme nella vita, condividendo a lungo il percorso privato e quello professionale. E insieme anche ora, nell’epilogo a distanza ravvicinata.

A  meno di due mesi dalla scomparsa del marito Giorgio Squinzi è mancata Adriana Spazzoli, che all’interno del gruppo Mapei guidava le attività di marketing e comunicazione. Forlivese, 71 anni, sposata con Squinzi nel 1971, ha condiviso con il marito l’impegno per lo sviluppo dell’azienda, trasformata progressivamente nel corso del tempo da media impresa nazionale a campione globale. Impegno allargato anche allo sport, prima nel ciclismo e poi nel calcio, assumendo la carica di vicepresidente del Sassuolo, squadra rilevata da Mapei nel 2002 e portata dalla C2 alla Serie A.

Attività ad ampio spettro condotte però in sintonia con lo stile del marito, sempre lontano dai riflettori, dai salotti, dalla mondanità. Tra le poche eccezioni, la “Prima” della Scala, quasi un obbligo, tuttavia, per chi come Mapei è tra i soci fondatori.

Un gioco di squadra che a giudicare dai risultati ha funzionato alla grande, spingendo Mapei alla leadership globale nei prodotti chimici per edilizia, battendo anno dopo anno nuovi record. Per ricavi, arrivati ora nel bilancio consolidato di gruppo oltre i 2,5 miliardi; per addetti, per la prima volte oltre le 10mila unità; per investimenti, al traguardo dei 152 milioni di euro in un solo anno, il massimo di sempre.

Esito di una filosofia di fondo che ha sempre messo al primo posto l’azienda piuttosto che l’imprenditore e la sua famiglia, minimizzando i dividendi e lasciando la ricchezza all’interno del gruppo, che oggi può vantare un patrimonio netto di oltre 800 milioni di euro, in massima parte composto da utili non distribuiti. Come accaduto per l’enesima volta nel 2018, che ha visto una distribuzione di 3,2 milioni ai soci, solo il 10% dei profitti netti realizzati dalla spa l’anno precedente.

«Sono qui da 42 anni - ricorda il direttore finanziario di Mapei Carlo Pecchi - e ho visto l’intero percorso dell’azienda e della famiglia. Giorgio Squinzi era un chimico e guidava le scelte strategiche ma Adriana Spazzoli ha dato un’impronta del tutto nuova al gruppo, rilanciandone l’immagine, svecchiando e rivoluzionando la comunicazione. E anche nello sport alcune sue idee del passato, ad esempio i cubi della maglia Mapei nel ciclismo, sono utilizzate ancora oggi».

Messaggi di cordoglio arrivano infatti anche da quel mondo, così come dalle istituzioni, lombarde e non solo.

«Da lei - ha commentato il sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani - arrivano alcune delle intuizioni più felici, in termini di marketing e comunicazione, che hanno trasformato un Sassuolo con pochi tifosi e scarse speranze di salvezza in C2 in una squadra ammirata in tutto il mondo, la “seconda squadra” di molti italiani».

«Ha guidato la Fondazione Sodalitas con passione e integrità - si legge in una nota della stessa Fondazione che Adriana Spazzoli presiedeva dal 2016 - ispirando le persone che ne fanno parte. Convinta dell’importanza di promuovere il contributo delle imprese a realizzare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo». «Mi piace ricordare la signora Adriana - scrive il Governatore della Lombardia Attilio Fontana - sempre al fianco del marito Giorgio, con un affiatamento davvero speciale. Li porteremo sempre nel cuore con grande stima e affetto». Per Mapei è necessariamente l’ora della svolta, in una transizione comunque pianificata e resa morbida dalla presenza della famiglia all’interno del gruppo. Assemblea e cda del 21 ottobre hanno affidato la presidenza di Mapei alla sorella di Giorgio Squinzi, Laura Giovanna. Ai figli di Squinzi e di Adriana Spazzoli, Marco e Veronica, già a capo di ricerca e pianificazione strategica, la carica di co-amministratori delegati. «Il futuro di Mapei? Il colpo è duro - spiega ancora il direttore finanziario - ma la transizione era impostata da tempo e il lavoro fatto in questi anni dalla famiglia ha consentito di creare una struttura manageriale robusta. In un gruppo che è solido, come dimostreranno anche i dati del prossimo bilancio». Nonostante la malattia, fino a poche settimane fa Adriana Spazzoli era in ufficio, a continuare il lavoro. Anche per organizzare e firmare l’ultima edizione della rivista aziendale interna. È il nr.156 di Realtà Mapei, del 14 novembre. Ciao Giorgio, il titolo di copertina.

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